Camponotus vagus - diario di una colonia¶
Diario di dada · Genere Camponotus · Periodo 2011-02-24 → 2015-07-21 · 134 risposte · 204,225 visualizzazioni nel forum
Estratto e condensato dal topic originale #21 del forum Camponotus di formicarium.it. Mantenuti tutti i post dell'autore + reply sostanziali della community. Filtrati 9 commenti di solo-quote o ringraziamenti senza informazione aggiunta.
24 febbraio 2011 — dada 🐜¶
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Ecco la storia della mia colonia di Camponotus vagus.
--------- INDICE
----- 1. L'inizio in provetta [/u]
----- 2. L'ingresso nel primo formicaio
----- **3. Il risveglio dal primo letargo **
----- **4. La colonia cresce **
----- 5. Le operaie si prendono cura delle uova (video)
----- 6. La prima operaia major **
----- 7. Esplosione demografica
----- 8. Foraggiamento e attività all'interno del nido (video)
----- **9. Le guardie **
----- **10. Una grande covata **
----- **11. Formiche di grandi dimensioni **
----- 12. Una neonata supermajor **
----- **13. Operaie major che fanno da replete **
----- 14. Foraggiamento e operaie major all'interno del nido (video)
----- 15. Operaie affamate si avventano sul cibo (video)
----- 16. Una supermajor di 1,5 cm **

Queste due regine di Camponotus vagus sono state catturate, ancora alate, agli inizi di aprile 2010:

Sono state subito poste in provette appositamente preparate con camera d'acqua, cotone e tappo bucato molto finemente, e lasciate indisturbate in un posto buio per tre settimane. Durante questo periodo, le regine si sono strappate le ali e hanno iniziato a deporre.
Raggiunto un certo numero di uova, i loro addomi mi sono sembrati un po' troppo diminuiti; così ho inserito nella provetta un mini-batuffolo di cotone impregnato di acqua e miele, da cui si sono immediatamente alimentate riportando l'addome a dimensioni più rassicuranti.
La nascita delle prime operaie è molto suggestiva da osservare, perchè include la partecipazione della regina. La regina aiuta l'insetto ad emergere dal sacco pupale usando le possenti mandibole con accortezza chirurgica. Da quello che ho potuto osservare, una volta raggiunto un certo numero di operaie la regina inizia a disinteressarsi delle larve e delle pupe, dedicandosi solo a deporre e mangiare (soprattutto per trofallassi, quasi mai in maniera indipendente). Il lavoro nella "nursery" viene totalmente demandato alle operaie. Diventerà sempre più raro vedere una regina che sposta un uovo o che mangia da sola.
Riguardo al cibo, ho offerto loro mosche, drosofile, camole, batuffoli con acqua e miele... in breve tempo l'acqua delle provette è diventata gialla e il cotone da bianco è diventato nero di muffa, a causa della loro abitudine di ammassare i residui dei pasti sul cotone. Per fortuna trasferire la colonia in una provetta pulita è semplicissimo: basta preparare una provetta identica alla prima e unirla all'altra con dello scotch. Se lasciate tranquille, entro qualche ora le formiche si trasferiscono da sole nella provetta pulita, portandosi dietro tutte le uova, larve e pupe.
Per cercare di diminuire il problema muffe, ho iniziato ad alimentarle con le gelatine proteiche per coleotteri che sembrano gradire molto:

(sono quei grumi bianchi a sinistra)
Le gelatine per coleotteri sono abbastanza gradite, ma mai quanto una mezza camola:


Le foto degli allevamenti commerciali di formiche ritraggono provette totalmente nere di formiche, con fino a 100 esemplari all'interno; è anche possibile far svernare una colonia in provetta. A me invece non piace vedere le formiche costrette in così poco spazio, anche se probabilmente è un problema più mio che loro!
L'obiettivo per il futuro è riuscire ad avere una colonia di più di mille individui, in cui tutte le caste siano rappresentate, ospitata in un grande nido il più possibile naturale (legno e/o terriccio); ma per adesso, viste le esigue dimensioni della colonia, credo che sia più appropriato utilizzare un nido provvisorio di accrescimento.
Una cosa che ho imparato dalle varie storie di allevamenti pubblicate sui forum tedeschi e olandesi è questa: piccola colonia in grande nido = nicht gut, niet goed... non bene. E' molto meno rischioso procedere per gradi, e anno dopo anno fornire alla colonia nidi proporzionati alle sue effettive esigenze.
Primo tentativo di intaglio del gasbeton, effettuato con un cacciavite:

Il materiale è molto friabile (fin troppo) e per riuscire a lavorarlo senza romperlo bisogna stare molto attenti; per fortuna costa davvero poco, quindi in caso di errori si può sempre buttare via il mattone e ricominciare l'intaglio su di un altro (cosa che credo farò)
L'ytong (detto anche gasbeton) è il materiale più usato nei nidi artificiali: nell'impasto di questo tipo di mattone la presenza di numerosissimi alveoli consente all'umidità di filtrare ed espandersi. A differenza del gesso, un tasso di umidità costante non lo degrada, inoltre è anche meno soggetto a muffe.
In Luglio 2010 una delle mie due colonie è stata regalata ad un appassionato mirmecofilo di provata fiducia, quindi mi è rimasta una sola colonia di Camponotus vagus.

Nel frattempo la mia colonia era ancora in provetta, Settembre si avvicinava e la costruzione del nido in y-tong andava a rilento. Volevo riuscire a trasferire le formiche in un nuovo e più spazioso nido prima che entrassero nel riposo invernale, quindi ho messo mano al portafogli e ho comprato un nido in pietra ricostituita dal sito francese fourmis.fr, modello "Biorama".
Ecco come si presenta normalmente il loro nido:

i fogli di carta copiativa impediscono alla luce di penetrare nel nido, facendo sentire le formiche più al sicuro. Quando rimuovo il foglio per osservarle, immediatamente si innervosiscono...
Veduta laterale con le altre camere del nido bloccate da batuffoli di cotone:

Altra veduta laterale, oltre alle camere abitate si osserva l'altra camera bloccata e il tubo per le future espansioni; si osserva anche il serbatoio inferiore di acqua che fornisce un ottimo gradiente di umidità al nido:

Ed ecco l'ultima foto in cui si possono osservare le C. vagus riposare nelle loro camere:

A metà Luglio 2010, sono già nate due operaie submajor, cosa abbastanza inconsueta già al primo anno. Ecco una foto che mostra una di loro, nell'atto della trofallassi con una operaia minore.
E' indicata dalla freccia rossa; si nota bene l'addome esteso e fisogastrico, indice di sazietà estrema ^_^
In basso a sinistra, la regina.

Mi piace pensare che se la colonia è in salute ciò è dovuto alle particolari attenzioni che sto loro dedicando, alimentandole assiduamente e con grande varietà.
Oltre a miele, camole, drosofile, grilli, falene, frutta matura e gelatine per coleotteri, sto sperimentando con successo la "dieta bhatkar" la cui ricetta potete trovare qui.
A Settembre 2010 le formiche hanno iniziato a entrare in ibernazione.
Visto che nelle camere inferiori iniziava a formarsi un po' di "melma", ho messo a loro disposizione una manciatina di ghiaietto per acquari (sottoposto a bollitura) per dare loro modo di coprire le zone più sporche. Come al solito, le formiche mi hanno sorpreso, e pur nello stato di semi-letargo in cui si trovavano, hanno raccolto tutto il ghiaietto che potevano per... chiudersi dentro!
Il ghiaietto è stato sparso sulla superficie del terrarietto la notte del 6 settembre. Ecco com'era la situazione neanche 12 ore dopo:

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ed ecco la situazione dopo altre 12 ore:

vista laterale: (7 settembre)

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La superficie del terrarietto: (sempre 7 settembre. in basso a sinistra, tampone di acqua e miele; in alto a sinistra, sul foglio di carta, pezzo di gelatina bhatkar; a destra, le camole spezzettate e totalmente ignorate, visto che con l'inizio del letargo hanno quasi del tutto smesso di mangiare)
Ed eccole ora, a Febbraio 2011, uscite con successo dal letargo


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_)
Per visualizzare tutte le foto in sequenza, visitare la galleria:
http://www.flickr.com/photos/59961181@N03/sets/72157626768888280/
02 marzo 2011 — dada 🐜¶
un video... (vi avverto, non è un granchè )
6vfKK2SW1Fc
https://www.youtube.com/watch?v=6vfKK2SW1Fc
03 marzo 2011 — dada 🐜¶
Aggiornamento:

La colonia cresce.
Visione complessiva:

Camere della regina:



Altre camere:


operaia che si nutre di miele:

03 marzo 2011 — Luca.B¶
Che prole!!!!
Le mie, invece, ancora nulla...ho provato ad infilargli anche una camola tagliata nel formicaio...l'hanno buttata in fondo al formicaio stesso senza toccarla.
Ogni tanto si vede una o due operaie girare per l'arena...ma non mangiano...il resto della truppa sta ammassata nel cunicolo del formicaio.
06 marzo 2011 — dada 🐜¶
Ho fatto un altro video
Purtroppo anche in questo ho le mani un po' tremolanti... Ma migliorerò!
Si vedono le Camponotus vagus che, disturbate dalla luce, spostano tutte le uova. Il video è velocizzato (4x).
LJ1jxn_PvdY
https://www.youtube.com/watch?v=LJ1jxn_PvdY
Devo davvero finire il nuovo formicaio. Montagna di pupe a parte, la regina continua a deporre uova, non hanno più spazio dove metterle e hanno fondato una colonia satellite dentro al tubo trasparente di plastica che collega il nido al faunabox.
07 marzo 2011 — GianniBert¶
Anche le mie vagus hanno un incremento di deposizioni; ho contato almeno 50 uova nella prima deposizione primaverile, che da oggi sembra stiano schiudendo (hanno nettamente cambiato forma e le operaie le accumulano in modo diverso da prima).
Contrariamente al tuo, il mio nido permette ampi spazi. Questo ha creato una situazione che non avevo visto così marcata in altre specie e che mi piacerebbe confrontare con altri allevatori di Camponotus: tutte le prede portate nel nido e spolpate accuratamente, vengono lasciate nella stanza (molto larga) dove la colonia si è installata. E' vero che la covata è rigorosamente tenuta da parte e pulita, ma il cimitero di zampe, chitine e corazze varie accumulato fa un certo effetto.
Io credo sia dovuto al fatto che non hanno problemi di spazio, ma non è strano che non portino fuori i rifiuti?
Anche i pezzi "smontati” di alcuni nemici sono stati ammucchiati in un altra stanza, sempre dentro il nido, eppure non sembra siano serviti da cibo.
Qui sotto uno scatto del "disordine” della cambusa...
07 marzo 2011 — Luca.B¶
Gianni, non credo dipenda dallo spazio. La mia colonia conta meno di 100 individui e sono tutti radunati in un tunnel di 20 cm con un'unica stanza alla fine. Sono praticamente sutte ammassate le une alle altre...eppure tengono anche loro le carcasse ed i resti chitinosi nell'unica cella a loro disposizione.
07 marzo 2011 — GianniBert¶
Allora sono solo maleducate... Probabile che la mancanza di umidità non faccia marcire gli avanzi e li renda inoffensivi, o privi di odori particolarmente fastidiosi.
07 marzo 2011 — Luca.B¶
Effettivamente non c'è ombra di muffe o decomposizioni...e, magari, i resti sminuzzati possono essere usati, ad esempio, per aiutare le larve a creare i bozzoli. L'ho visto sia nelle polyergus che nelle Lasius...usano anche i resti chitinosi, oltre a sabbia e pezzi di gesso.
08 marzo 2011 — dada 🐜¶
Le mie vagus rispetto alle vostre sono pulitissime!
Concause potrebbero essere gli spazi ristretti e anche la maggiore umidità presente nel mio formicaio...
08 marzo 2011 — Luca.B¶
Infatti, dada, credo dipenda dall'umidità. Sia io che Gianni teniamo le colonie ad umidità molto bassa (la mia ha solo una provetta in arena)...mentre dai tuoi filmati e le tue foto si vedono pareti con condensa e tracce chiare di umidità molto maggiore.
Può darsi che semplicemente si regolano. Con climi secchi non c'è formazione di muffe e batteri...quindi lasciano semplicemente materiale in giro poichè non è pericoloso...ma quando iniziano processi di decomposizione (causati da un aumento di umidità) allora partono a ripulire tutto e portare tutto fuori.
Credo sia la causa più plausibile...sono curioso di vedere però l'influenza di due tassi così diversi di umidità sull'accrescimento elle colonie. Tu e Gianni gli avete anche fatto fare l'ibernazione...quindi ci sono più fattori uguali tra le vostre colonie.
15 marzo 2011 — dada 🐜¶
Ieri sera è apparsa la prima vera major
Si può ancora fare di meglio... arriveranno anche le supermajor (i soldatoni grossi quanto la regina) ma sono molto felice di avere finalmente una "testona" fra le mie piccole! Eccola:

La colonia cresce tantissimo... La regina continua a deporre, e le operaie trasportano le uova appena deposte in altre camere dove se ne prendono cura. Ho camere piene di uova, larve e pupe. Le pupe sono quasi tutte nel tubo trasparente che collega l'arena al formicaio. Come numeri: circa 40 pupe, un numero indefinito di larve grandi e piccole, e almeno 100 uova.
Al momento credo che l'antifuga migliore per queste mie formiche sia la presenza costante di cibo... non pensano ad altro che a mangiare!




Per ora le foraggiatrici sono tutte minor.. le media e la major si occupano di uova e larve.
16 marzo 2011 — PomAnt¶
Complimenti, bell'esposizione!
Ma le C.vagus non hanno 3 caste di operaie? A quante operaie hai avuto la prima major?
16 marzo 2011 — dada 🐜¶
Si: minor, media e major. Tuttavia si parla anche di supermajor, anche se è un po' una forzatura
La prima media è apparsa quando avevo circa 30 operaie, a luglio del primo anno, e l'ho subito scambiata per major
In realtà solo l'esemplare apparso l'altro ieri (80-90 operaie nella colonia) si può considerare major, visto che la sua testa è grande quanto quella della regina. Però, testa a parte, non è così imponente; ho visto major di Camponotus molto più grosse. Arriveranno...
16 marzo 2011 — Luca.B¶
Mi passi un pò di minor??? ... hihihihih...
La colonia che prelevai all' Oasi ha solo medie e maior...
17 marzo 2011 — dada 🐜¶
tu scherzi... ma qui l'affollamento aumenta e devo sbrigarmi a finire il nuovo formicaio! Ora come ora te le cederei volentieri 20-30 minor
19 marzo 2011 — dada 🐜¶
La regina continua a deporre senza sosta...
Nel prossimo video potrei mettere come musica di sottofondo Welcome to the Machine dei Pink Floyd

Sono presenti alcune larve di grosse dimensioni... altre formiche grandine in arrivo.
Le formiche hanno fondato una colonia satellite alla fine del tubo che collega il formicaio all'arena. Hanno scelto questo posto per depositare molte pupe assieme a uova appena deposte. Insomma, un "magazzino" per prole che non ha bisogno di nutrimento.
Nonostante il grande numero di pupe e uova, solo 1 max 2 formiche montano la guardia. Scelta motivata dall'efficienza?
Secondo me non è solo per mancanza di spazio: nel formicaio principale ci sono ancora 3 camere vuote... ma quel tubo di connessione stretto e riparato gli piace, hanno anche ristretto il tubo verde portando sassolini.
Il tubo (come si vedeva nel mio primo video) è piuttosto lungo, questa seconda "base" è abbastanza lontana dalla principale.

19 marzo 2011 — dada 🐜¶
Stamattina non so cosa abbiano le mie formiche... forse sentono la primavera? Sono eccezionalmente attive, un piacere osservarle, se solo non avessi del lavoro da finire starei a guardarle per delle ore.
Altro che vagus... dovevano chiamarle svagus!
Un'altra cosa curiosa che ho notato è che non hanno più paura di me. Non so se si possano essere abituate al mio "odore" come succede alle Oecophylla, o se ormai abbastanza forti come numeri stiano semplicemente manifestando la loro natura spavalda, atteggiamento secondo me molto caratteristico in C. vagus.
Fatto sta che ormai posso tranquillamente ripulire l'arena con le pinze lunghe, spostare sassi, prendere accidentalmente contro al formicaio senza scatenare alcun panico, anzi, le foraggiatrici continuano imperterrite ad alimentarsi ignorandomi totalmente.
Devo inventarmi un qualche tipo di supporto per la videocamera, per riprendere avendo le mani libere, poter filmare le operazioni di pulizia con le formiche che non reagiscono in alcun modo al disturbo, e documentare la loro sorprendente arroganza!
A proposito di video, ecco due video per documentare la crescita della colonia:
in questo primo video si vedono le minor foraggiare in giro per l'arena. Alla fine del video ce ne sono più di dieci in giro
OwJBYNFdviM
(https://www.youtube.com/watch?v=OwJBYNFdviM)
Nel secondo video, normalissima (forse un po' pigra) attività nella parte corta del nido.
9_0Fa504dJg
(https://www.youtube.com/watch?v=9_0Fa504dJg)
19 marzo 2011 — antani¶
dada ha scritto:
in questo primo video si vedono le minor foraggiare in giro per l'arena.
La musica che hai messo in sottofondo è molto bella! Mi puoi dire il titolo del brano?
Belle anche le Camponotus (sbav...)
19 marzo 2011 — dada 🐜¶
Sono contenta che ti piaccia! E' confortante sapere che esistono ancora estimatori della musica classica in giro... e che non ci sono solo fans di Justin Bieber
Il brano è di Mendelssohn e si intitola Canto di Primavera, o semplicemente la Primavera di Mendelssohn.
19 marzo 2011 — Ruben¶
bella colonia! sta per avere un aumento demografico consistente...
spero che la mia regina inizi a deporre, sono solo 3 le operaie rimaste...e sono ancora mezze addormentate
25 marzo 2011 — dada 🐜¶
dada ha scritto:
Un'altra cosa curiosa che ho notato è che non hanno più paura di me. Non so se si possano essere abituate al mio "odore" come succede alle Oecophylla, o se ormai abbastanza forti come numeri stiano semplicemente manifestando la loro natura spavalda, atteggiamento secondo me molto caratteristico in C. vagus.
Fatto sta che ormai posso tranquillamente ripulire l'arena con le pinze lunghe, spostare sassi, prendere accidentalmente contro al formicaio senza scatenare alcun panico, anzi, le foraggiatrici continuano imperterrite ad alimentarsi ignorandomi totalmente.
L'atteggiamento di ostentata sicurezza delle C. vagus continua, secondo me, a essere molto evidente. Posso persino toccarle con uno stuzzicadenti e non si scompongono più di tanto, mentre invece ad esempio i riflessi nervosi delle camole mezze morte le mandano nel panico e le fanno correre velocissime e usare il pungiglione.
Mi hanno definitivamente cancellato dalla lista dei pericoli? Qualcuno se la sente di avanzare un'ipotesi che spieghi questo loro comportamento?
In questi ultimi giorni ho anche osservato un loro diverso comportamento. Mentre prima le formiche giravano tutte per l'arena dedicandosi ai loro compiti senza mai fermarsi, ora in tutte e due le arene 1-2 formiche se ne stanno sempre ferme, immobili, sempre negli stessi punti. Non serve un esperto etologo per capire che fanno... la guardia
foto 1: guardie immobili ai lati dell'entrata del nido

foto 2: guardia nel tubo verde che connette all'arena, che sorveglia (da postazione rialzata militarmente favorevole) le attività di foraggiamento delle compagne.

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26 marzo 2011 — dada 🐜¶
Aggiornamento:
Le submajor continuano a nascere, sempre più numerose! Non me la sento di chiamarle major perchè anche se sono nettamente più grandi delle altre formiche, e con la testa molto grossa, credo che le major di C. vagus siano comunque un'altra cosa
Però guardate che mega-bozzolo è apparso oggi:

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Sopra al bozzolo extralarge ce ne sono due (affiancati e più chiari) di minor e la differenza di dimensioni è lampante....
credo che ci sia una vera major in arrivo
31 marzo 2011 — dada 🐜¶
La mia regina sembra tanto tranquilla e serena ogni volta che la osservo... ma allora come mai è sempre in un posto diverso? Si sposta da una parte all'altra del formicaio molto spesso, attraversando anche aree "scoperte". Chissà perchè! E chissà se le regine di C. vagus si comportano così anche in natura?
Oggi ad esempio le formiche hanno deciso di traslocare in massa dentro al tubo. Ormai non mi sorprendo più. Potrebbero anche decidere, domani, di ritraslocare nel formicaio, è già successo...
Trovo curioso il fatto che, visto che il tubo non è oscurato, sono volontariamente andate in un posto più luminoso rispetto al precedente. Strano!
Speriamo che si stanchino presto di stare nel tubo e tornino nel formicaio... il tubo trasparente non permette di osservarle bene come il formicaio, e poi non mi sembra che circoli molta aria lì dentro... ho paura che possano soffocarsi con il loro stesso acido formico.
Scusate per la qualità delle foto, stavolta ho usato una macchinetta da due soldi per farle...
visione complessiva, il tubo è stato colonizzato per 40 centimetri buoni...

Ora nel tubo c'è parecchio "traffico", ci si incontra, ci si saluta con scambi di cibo, ci si raccontano le ultime novità...

pupe, larve, uova

un'altra angolazione:

la capricciosa Regina errante:

un saluto dalle ormai 150 operaie
31 marzo 2011 — GianniBert¶
Gran bella covata Diana! Anche nella mia c'è stata la deposizione di circa un centinaio di uova, ma sono lente a schiudere. Non oso pensare a quando succederà, visto quello che mangiano già adesso!
Guarda questo scorcio... non penso che sia una deposizione come la tua, ma non scherza neppure questa!
Anche la mia regina si sposta facilmente qua e là, quanto alla luce, credo semplicemente che non ami essere illuminata quando si trova in una situazione di buio tranquillo. Invece quando è lei a scegliere dove mettersi si adegua perfettamente a qualsiasi illuminazione.
Anche loro l'anno scorso avevano preferito installarsi nel tubo, credo che sia perché per loro è un luogo ben riparato e a parità di temperature, la plastica è più calda del gasbeton o del gesso. Tieni presente che è anche a un passo dall'arena e così non devono neanche fare tanta strada.
Dovresti approfittare di questo momento per offrire loro un nido più accogliente.
Comunque non credo che corrano rischi per l'acido formico lì dentro, anche perché le esalazioni si hanno solo in caso di attacchi, stati di allarme, e se sono tranquille non dovrebbero emetterne. inoltre hanno la possibilità di uscirne quando vogliono.
31 marzo 2011 — dada 🐜¶
GianniBert ha scritto:
Gran bella covata Diana! Anche nella mia c'è stata la deposizione di circa un centinaio di uova, ma sono lente a schiudere. Non oso pensare a quando succederà, visto quello che mangiano già adesso!
Ho visto i cumuli di pupe delle tue Formica cinerea... e ti spaventi per le quattro uova delle vagus?
Scherzi a parte, è proprio vero che mangiano un sacco. Sul forum inglese ho scommesso che prima o poi vedrò un gastro esplodere in diretta...
Il fatto è che sono proprio fameliche, si aggirano con i gastri iperestesi e tuttavia continuano a riempirsi sempre di più. Devo costruire un altare domestico dedicato al dr. Bhatkar perchè se non fosse per la Bhatkar sarei costretta a decapitare 4 camole al giorno
31 marzo 2011 — GianniBert¶
Il fatto è che alle Camponotus prolifiche non ci ero proprio abituato!
Dopo anni a rincorrere sfiduciato ligniperda ed herculeanus, non osavo sperare tanto!
Restano formiche dal metabolismo più lento delle altre, ma non c'è paragone. So che adesso le herculeanus che ho dato a Luca finalmente hanno superato la soglia oltre la quale mi hanno tenuto per più di due anni, forse finalmente hanno acquistato sicurezza, ma che pazienza!
Sicuramente adesso gli daranno anche soddisfazioni, ma è non so se io riprenderei l'esperimento con un'altra regina di quella specie...
04 aprile 2011 — GianniBert¶
Oggi finalmente anche la mia colonia ha prodotto il primo vero "soldato”. Era ora Diana, mi sentivo escluso.
L'operaia è stata leccata e ripulita da alcune minor, e ho potuto filmare abbastanza bene la fase in cui viene rimossa la cuticola che sembra ricoprire anche le zampe della nuova nata.
Le proporzioni allometriche sono ben più marcate che in tutte le operaie nate finora, comprese quelle sub-major che sembravano avere comunque un capo abbastanza robusto. Qui anche l'ampiezza dello scudo toracico è bello largo... anche se le dimensioni finali non sembrano a prima vista molto più grandi rispetto al resto della popolazione.
La formica è ancora malferma sulle zampe, e di un delicato marrone sporco al posto del classico nero. Nel contempo finalmente si sono schiude le uova deposte ultimamente...
04 aprile 2011 — admin¶
Ora sposto gli ultimi messaggi nel topic "Scheda allevamento Camponotus vagus", in questa stessa sezione.
Questo topic racconta la storia di una specifica colonia di C. vagus, meglio usare questo topic per postare domande e osservazioni relative a questa specifica colonia; per discussioni più generali sulla specie, il topic della scheda di allevamento mi sembra più adatto.
05 aprile 2011 — dada 🐜¶
Stavo dando da mangiare alla colonia... quando a un certo punto vedo un formicone enorme uscire dal formicaio e dirigersi verso il tappo col miele. Immediatamente ho pensato: ecco la mia regina di vagus vagante! E invece non era la regina

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minor, media e major una accanto all'altra...

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eccola, la Regina! Lì a destra...

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Ho fatto anche un altro video (molto breve) in cui si vede una minor che porta un grosso pezzo di camola alle larve, mentre le major oziano. E' un video a qualità più alta rispetto a youtube, senza musichette e potete vederlo qui: http://flic.kr/p/9wghyS
se guardate il video state attenti a non scambiare anche voi la major per la Regina
09 aprile 2011 — dada 🐜¶
Qui anche se siamo in Aprile sembra di essere a Giugno, e allo stesso modo la mia colonia anche se è Camponotus può sembrare un po' Lasius ...
Vi offro una panoramica completa della mia colonia, fotografata ieri sera da tutti i lati.
Le foto non sono proprio bellissime ma documentano bene l'attuale situazione demografica (o forse è meglio dire mirmecografica? )
1) Visione complessiva.

2) particolare arena e tubo di connessione. La squadra serve a dare un riferimento come dimensioni: I due lati ad angolo retto della squadra misurano 21 cm.

3) nel tubo di connessione ci sono esclusivamente pupe. Ne ho contate almeno 110 solo nel tubo...

4) Primo lato corto del formicaio. In questo lato al momento della foto c'erano una decina di operaie, una decina di larve di dimensioni medio-piccole e grosse riserve di cibo.

5) lato lungo del formicaio. Questa foto è particolare perchè Regina, operaie, uova e larve si sono ammassate nella camera all'estrema sinistra, per motivi a me ignoti (una riunione di condominio?)
Le camere sono popolate da tappeti di larve sui quali vengono appoggiati i pezzi di camola. Almeno 70-80 larve sono presenti in questa foto.

6) secondo lato corto.
Una quarantina di pupe di varie dimensioni, e altrettante larve.

(per visionare le foto a dimensione maggiore, visitare la galleria:
http://www.flickr.com/photos/59961181@N03/sets/72157626768888280/ )
Considerazioni finali:
entro la fine dell'estate avrò più di 500 operaie.
09 aprile 2011 — Luca.B¶
Non ho parole!!!
Questa specie mi sta sorprendendo...
18 aprile 2011 — GianniBert¶
Non volevo aprire un post parallelo che racconti altrettanto entusiasticamente la vita della mia colonia sorella, così mi insinuo nella tua cronaca per un inserto filmato che reputo interessante: le cure di alcune operaie per un nuovo soldato traballante.
E' interessante vedere come la cuticola che ricopre anche le zampe della nuova nata venga rimossa laboriosamente dalla formica più in basso.
Occorreranno diverse ore perché la colorazione definitiva del soldato divenga del nero classico.
BB5H-5agsyc
27 aprile 2011 — dada 🐜¶
Stamattina, nel tubo trasparente che collega il nido all'arena, ho notato una formica stranissima...
Come si può vedere da _

_, posso aprire il tubo in più punti scollegandolo dai raccordi verdi. Ho scollegato un raccordo a sinistra e ho lasciato uscire la formica...
è uscita da sola dal tubo (curiosa o attirata dal caldo delle mie mani?), ho potuto fotografarla senza grossi drammi, era abbastanza "tranquilla".
I quadratini dei fogli sono da 0,5 cm; la formica è lunga quasi 1,5 cm.


La prima cosa che ho da dire è: sinceramente, non mi ero ancora resa conto che una major potesse avere la testa più grossa di quella della regina. La mia regina ha una testa decisamente più piccola!!!
Seconda osservazione: il fatto che sia mezza "arancione" deriva dal fatto che è nata da poco e deve ancora "asciugarsi", vero? Anche la sua tranquillità (o intontimento?) forse è dovuta a questo.
Ecco altre foto








Dopo il "servizio fotografico" l'ho rimessa in arena.. impressionante la differenza di dimensioni con un'operaia minor:

dopo aver girovagato disorientata su un lato dell'arena per un po', è entrata nelle camere di sinistra (dove ci sono almeno 90 formiche ammassate in 3 camere) e si è tranquillamente unita al gruppo.
27 aprile 2011 — GianniBert¶
Sì, si sta pigmentando.
Come si vede anche dal mio filmatino le operaie appena schiuse sono tranquille traballanti, magari un po' confuse.
In fase di gioventù le operaie, anche major, non escono facilmente all'aria aperta, e sono adibite a lavori di nutrice.
Nel caso dei "soldati”, io sto osservando che non stanno neppure svolgendo quegli incarichi che si accollano le operaie più piccole.
Stanno immobili, o tutt'al più fungono da "replete”, ma non sembrano particolarmente portate neppure in quello, o forse la loro giovane età non permette ancora questo valido impiego.
Si comportano quindi, come i soldati classici di Pheidole o Polyergus, come se fossero per ora inattivati, o adibiti solo a compiti futuri all'esterno, o a difesa del nido.
Non ho ancora abbastanza dati da confermare questa ipotesi, ma è quello che faremo prossimamente confrontando le nostre osservazioni.
Ora due foto di uno di questi soldati in fase di pigmentazione. La sfumatura rossastra del tuo è indicativa di come il nero cupo e brillante sia un carattere definitivo acquisito anche dopo 2 giorni dallo sfarfallamento.
30 aprile 2011 — dada 🐜¶
GianniBert ha scritto:
Nel caso dei "soldati”, io sto osservando che non stanno neppure svolgendo quegli incarichi che si accollano le operaie più piccole.
Stanno immobili, o tutt'al più fungono da "replete”, ma non sembrano particolarmente portate neppure in quello, o forse la loro giovane età non permette ancora questo valido impiego.
A Entomodena ti raccontavo della mia *major * "replete" e promettevo che avrei mostrato una foto. Purtroppo però in tutti questi giorni non si era mai fatta vedere!!! Oggi finalmente si è fatta vedere di nuovo, purtroppo nel tubo trasparente, che non permette di fare belle foto. Comunque eccola:



Ora se ne sta nel tubo trasparente a sorvegliare il traffico e l'ammasso di pupe, svolgendo la duplice funzione di Autogrill e Polstrada
30 aprile 2011 — Luca.B¶
Ma non ti vergogni di mostrare formiche così obese?!?
hihihihihihi...
Bella grossa davvero...
02 maggio 2011 — Giulio¶
Più le guardo e più mi innamoro delle Camponotus vagus
21 maggio 2011 — dada 🐜¶
Dopo un lungo periodo di stasi (era da almeno un mese che non la vedevo muoversi), la mia regina si è risvegliata in grande stile e in non più di 3-4 giorni ha deposto un altro centinaio di uova fresche.
21 maggio 2011 — Filobass¶
Una domanda dada: tra le prime foto in cui fai vedere la visione complessiva del tuo formicaio c'è un faunabox con coperchio verde; aggiungi antifuga o lasci così
21 maggio 2011 — dada 🐜¶
anche sul faunabox applico il solito antifuga (quello minerale di fourmis, usando un cotton-fioc e stendendolo bene), una linea larga 2 cm che percorre il bordo superiore di tutte le pareti.
Il coperchio verde non tiene assolutamente dentro le formiche ma l'antifuga si.
Finora ancora nessuna fuga, ma sono C. vagus, secondo me sono meno fugaci delle Pheidole
22 maggio 2011 — Ruben¶
Stavo riguardando le foto della major... si lo so che sono un po datate...ma che meraviglia...
sbavv!!
22 maggio 2011 — dada 🐜¶
anch'io ogni tanto mi riguardo le foto un po' datate... proprio oggi mi stavo riguardando questa:

ormai di un anno fa... sembra ieri
Ricordo bene come mi avesse colpito il cambiamento comportamentale delle regine dopo la nascita delle prime operaie. La parola "regina" ad ogni nuova minuscola operaia che nasceva mi risultava sempre più assurda.
Ma lo dice meglio E. O. Wilson in "Formiche":
Una volta raggiunto lo stadio adulto, la giovane regina subisce un radicale cambiamento:
da individuo adulto assai versatile e autosufficiente si trasforma in una sorta di mendicante che dipende dagli altri membri della colonia. Quando è ancora una giovane vergine all'interno della colonia natale, la regina è pronta in qualsiasi momento a volare via da sola e ad accoppiarsi con i maschi alati. Poi si posa, si libera delle ali, costruisce il nido da sola e alleva la prima covata di operaie, senza alcun aiuto, per un periodo di settimane o mesi. E d'improvviso, nel giro di pochissimi giorni, i ruoli si invertono e le operaie cominciano a prendersi cura di lei, riducendola a poco più che una macchina per la deposizione delle uova, un accattone esigente che segue le operaie quando queste si spostano tra le camere e le gallerie del nido o tra un nido e un altro. Così svilita psicologicamente, la regina non può esercitare in alcun modo evidente un dominio; non impartisce ordini, ma rimane al centro dell'attenzione delle operaie, le cui esistenze sono consacrate al suo benessere e alla sua attività riproduttiva.
25 maggio 2011 — GianniBert¶
Dada, sono un po' preoccupato... la mia colonia ha superato sicuramente le 300 operaie e mangia due grilli e una quantità inverosimile di miele diluito al giorno, ciò nonostante, la produzione di operaie major, veramente grosse, sembra calata.
Dopo le prime 4-5 nate più di un mese fa ormai, di cui due davvero grandi, le ultime generazioni di larve si sono imbozzolate a dimensioni piccole o minime.
Vero che nella massa ci sono anche parecchie medie, e la truppa che pattuglia l'arena è agguerrita anche con operaie medie (e sono davvero tante quelle fuori, adesso), ma mi domandavo se anche tu hai avuto questo comportamento nella tua.
La quantità di uova e bozzoli a schiudere, per non parlare delle larve, è davvero notevole, e credo che supereremo per l'autunno le nostre previsioni iniziali.
Le super-major sono uscite solo una volta dal nido, richiamate da alcuni nemici messi apposta per vedere i tempi di reazione allarme.
Quale è la tua statistica al momento?
25 maggio 2011 — dada 🐜¶
Gianni, come numeri siamo lì, anche come quantità di cibo che mangiano... ma su tutto il resto, grandissime differenze!
Io ormai da come minimo 2 settimane ho le supermajor fisse in arena: non foraggiano, ma "sorvegliano" il foraggiamento delle compagne. E sono molto agguerrite! Se avvicino un dito, ci si attaccano subito!
Ce ne sono sempre come minimo 2, e come massimo direi 4-5. Le altre stanno nel nido a mendicare cibo tutto il tempo.
Ho 300 operaie circa e 18 supermajor. Continuano a nascerne! Ci saranno almeno altri 10 bozzoli enormi, possono contenere supermajor o alati ma punterei sulle supermajor. Ogni tanto trovo anche qualche soldatone morto e decapitato in arena, ancora marroncino, ucciso subito dopo la nascita (chissà perchè?).
Tutte le major che non escono per fare la guardia al foraggiamento, stanno dentro al formicaio a fare da "replete", con gli addomi extraestesi e fisogastrici, o come ha detto un mio amico apprezzandone la rotondità: fiiischia!gastrici.
Comunque credo che finirò per perderlo, il confronto di Settembre, visto che ho deciso di donare un po' della montagna di pupe alla colonia Polyergus di Luca...
La mia regina ha deposto un'altra marea di uova e non so se riuscirò a finire il nuovo formicaio in tempo, se posso controllare la popolazione e nello stesso rendermi utile, allora rinunciare a una 70na di bozzoli credo sia la cosa giusta da fare.
Nei prossimi giorni documento con altre foto e/o video (con la mia nuova fichissima Nikon coolpix! ) la distribuzione delle caste e i grandi bozzoli, così prima di abbandonare le mie care pupe a un destino da schiave di Polyergus, potrò salutarle in grande stile
26 maggio 2011 — GianniBert¶
E come li estrai i bozzoli necessari alla donazione? Per me sarebbe impossibile.
Comunque, anche se so che i generi Formica e Camponotus adottano un po' di tutto, non so se le operaie di Camponotus vanno bene come ausiliarie di Polyergus...
In fondo non dovrebbero esserci problemi.
Se non fossimo così lontani potrei mandare un bel po' di bozzoli di cunicolaria a Luca, anzi, quasi quasi glie lo propongo. Da me la colonia sta decisamente diventando enorme.
26 maggio 2011 — Luca.B¶
Purtroppo Formica cinerea e cunicularia, in questo periodo, hanno i formicai pieni di bozzoli di alati.
Gli ultimi 60 bozzoli prelevati li hanno distrutti appena nascevano.
Io credo che non ci sia differenza del bozzolo. Loro adottano qualsiasi cosa...la questione è più la difesa del formicaio ed il terreno dove avvengono gli scontro.
La Camponotus vagus è decisamente molto più aggressiva rispetto ad una Formica cunicularia, con operaie molto più grandi e pericolose anche per una Polyergus. Inoltre il legno non è il materiale ideale delle Polyergus.
Quindi, secondo me, non predano nidi di Camponotus non perchè non siano in grado di schiavizzarle...me perchè è molto più difficile e richiederebbe molto più sacrificio espugnare un loro nido rispetto a quello di cunicularia.
26 maggio 2011 — dada 🐜¶
GianniBert ha scritto:
E come li estrai i bozzoli necessari alla donazione? Per me sarebbe impossibile.
Ora come ora per me sarà facilissimo "rubare" i bozzoli! Apro una delle "uscite di sicurezza" del tubo trasparente e li faccio delicatamente cascare fuori, oppure li prendo uno a uno con le pinze entomologiche, vedremo. Chissà quale sarà la reazione delle operaie di guardia ai bozzoli (sistema di uscite di sicurezza _

_ e _

_.)
01 giugno 2011 — dada 🐜¶
Ho fatto un altro video, usando la superfantastica macchina nuova. In questi giorni non ho un briciolo di tempo quasi neanche per respirare: il video è stato fatto in tutta fretta e sono sicurissima di poter fare di meglio, catturando scene più interessanti... ma per ora, credo che ci sia comunque un bel miglioramento rispetto ai video precedenti Se l'inizio vi annoia saltate al minuto 1:35.
Buona visione! (Guardatelo in 480p e a schermo intero!!! se no si vede male )
Y08XWuep0UQ
https://www.youtube.com/watch?v=Y08XWuep0UQ" onclick="window.open(this.href);return false;
01 giugno 2011 — Messor barbarus¶
Devo dire che questo Bolero ci stava proprio! bellissimo!
02 giugno 2011 — PomAnt¶
credo l'adozione di bozzoli vagus non riuscirà perchè svilupperanno comunque una chimica troppo differente. Avete esperienze precedenti a tal proposito?
Che rapporto numerico hanno le Polyergus con le schiavizzate? sono curioso. Ipotizzerei che comunque con un rapporto di 1:2 o addirittura 1:1 dovrebbero sopravvivere comunque.
Anche le mie C. vagus sono circa 300, con una dozzina di SuperMajor, però la covata si sta assottigliando, la regina depone sempre meno.
02 giugno 2011 — Luca.B¶
PomAnt ha scritto:
credo l'adozione di bozzoli vagus non riuscirà perchè svilupperanno comunque una chimica troppo differente. Avete esperienze precedenti a tal proposito?
Che rapporto numerico hanno le Polyergus con le schiavizzate? sono curioso. Ipotizzerei che comunque con un rapporto di 1:2 o addirittura 1:1 dovrebbero sopravvivere comunque.
Anche le mie C. vagus sono circa 300, con una dozzina di SuperMajor, però la covata si sta assottigliando, la regina depone sempre meno.
Feci già la prova con un'altra specie di Camponotus. La Camponotus piceus...e non ci furono problemi. Le adottaronos enza problemi. Tanto che che per un periodo di tempo si vedevano sia schiave del genere Formica che sciave del genere Camponotus lavorare insieme per le "padrone".
A mio avviso le Polyergus potrebbero usare e schiavizzare qualunque tipo di formica...ma preferiscono alcune specie (come Formica cinerea, Formica fusca o Formica cunicularia) perchè i nidi sono più facilmente espugnabili e le formiche sono meno aggressive. Per un battaglione di Polyergus attaccare un nido di Camponotus vagus, forse, è una fatica che non vale la pena fare. Perchè scontrarsi con formiche così combattive quando si dispone di formiche più bonaccione?!? Inoltre su terreni così poco appetibili (come il legno)?
Il rapporto che danno tra soldato Polyergus e Formica schiavizzata è di 1:10. Ma credo che tranquillamente sopravvivono a rapporti inferiori...almeno è ciò che accade nella mia colonia.
E' anche vero che nella mia colonia sono alimentate artificialmente quindi di cibo ne hanno da rimpinzarsi...mentre in natura non è così facile procurarsi prede.
Quindi sono rapporti osservati forse solo a livello naturale, mentre in cattività sappiamo che spesso le cose e i dati sono stravolti.
02 giugno 2011 — PomAnt¶
E' quello che volevo dire, mettiamoci un po' tranquilli, non è un'emergenza vera e propria!
Adesso mi sento meglio, mi stavo empaticamente preoccupando troppo.
Vuoi che ti spedisca comunque un centinaio di pupe? Casomai contattami via PM!
PS: incredibile.... vagus, Formica sp., Poly.... tutte nello stesso nido!
06 giugno 2011 — dada 🐜¶
Per tutto il weekend qui non ha fatto altro che piovere a secchiate. Ho deciso che, visto che in natura le formiche con un tempo simile se ne stanno nascoste nei loro formicai, anche le mie Camponotus vagus potevano resistere a un paio di giorni di digiuno.
Non le ho alimentate per due INTERI giorni... E oggi quando ho offerto loro due camole ho deciso di filmare il loro entusiasmo.
Eccole!
DSGLTx9Ch2I
https://www.youtube.com/watch?v=DSGLTx9Ch2I" onclick="window.open(this.href);return false;
L'accompagnamento musicale è, molto appropriatamente, "Perpetuum mobile" di Strauss. Perchè non stanno mai ferme!!!
E alla fine del video, la Regina si prende i meritatissimi applausi
06 giugno 2011 — GianniBert¶
Qualcuno le alimenta una volta alla settimana... sicuramente possono tirare un po' la cinghia, e il loro metabolismo lo permette, ma mi domando come vada la crescita di una colonia riportata a condizioni così spartane.
06 giugno 2011 — Luca.B¶
Secondo me in natura le cose funzionano molto diversamente...e le colonie ci impiegano molto più tempo a crescere.
Un pò quello che succede con i pesci negli acquari. Spesso raggiungono taglie enormi in meno di un anno...quando in natura ci impiegherebbero anche qualche anno.
06 giugno 2011 — PomAnt¶
Proprio di questo volevo parlarvi da un po', ecco le mie esperienze:
In cattività le formiche possono rendere di più "tra il resto" perchè possono permettersi solo primizie, mentre in natura il più delle volte devono accontentarsi.
In cattività mi pare di notare uno sfasamento di due settimane tra la penuria di cibo e la percezione del rallentamento della colonia, proprio come mi è capitato (nuovamente) ora. Soprattutto si nota dalla minor deposizione di uova (che azzarderei si verifichi dopo qualche giorno). Nell'area di foraggiamento ci si può ingannare vedendo che le operaie smangiucchiano il cibo secco, ma credo sia perchè non è il loro cibo ideale quindi lo mangiano "per forza", se avessero dell'ottimo cibo lo sbranerebbero.
Per non cadere in questo problema bisognerebbe (classica regola) che le razioni siano frequenti, "fresche", abbondanti e soprattutto varie (vari insetti molli). Il risultato è un menù da grand hotel.
In pratica si ottengono risultati ottimi anche variando ⅔ tipi di insetti (meglio se selvatici) durante la settimana, somministrandoli ogni giorno o al massimo due. Se viene avanzato prima della sucessiva somministrazione di cibo fresco bisognerebbe toglierlo. Il cibo seccato sembra non rendere bene.
Alimentare una volta a settimana mi sembra pochino (per una colonia già avviata, tipo con 100 operaie), se si parla di insetti piccoli ipotizzerei che la colonia cresca al 50% della velocità. Invece se si da una locusta avranno tutto il tempo per svuotarla lentamente del suo interno succoso. Ad ogni modo la colonia non soffre, cresce solo più lentamente.
Con le F.fusca/cinerea/cunicularia avevo cercato anche di capire quanto cibo fosse necessario per le larve, il risultato approssimativo dopo varie settimane è stato circa 1 mosca di medie dimensioni ogni 50 larve di medie dimensioni.
Sono tutte considerazioni "a braccio" fatte sulla base delle esperienze passate che condivido e che possono tranquillamente venir corrette, integrate, o contraddette. Spero siano utili/interessanti.
06 giugno 2011 — GianniBert¶
Ma sono ottime valutazioni.
Io stavo cercando di fare gli stessi calcoli.
Le mie osservazioni volevano essere inserite in un contesto alimentare generale, ma ormai possiamo affermare che i gusti alimentari di certe specie sono decisamente marcati, e vanno valutati caso per caso.
Le mie vagus ad esempio non accettano volentieri il classico tuorlo d'uovo, neanche somministrato in modi diversi, cosa che invece è gradita alla gran parte delle specie...
Ma torniamo al cibo animale: io cerco sempre di variare con insetti "selvatici” la solita dieta forzata di camole e grilli, per quanto possano essere nutrienti; ho visto che gradiscono moltissimo i mosconi della carne (quelli grossi e grigi, striati), ma anche le farfalle (uso le cavolaie) e altre tipi di mosche e ragni. Il problema è solo che bisogna uscire a caccia almeno una volta alla settimana, per una colonia forte di circa 300 operaie e moltissime larve.
Prese un po' di prede, tendo a somministrarle ogni 1-2 giorni, alternando, mentre surgelo quelle che non sono state prese vive.
Abbiamo già appurato che una dieta troppo omogenea stanca la colonia, e così tengo i grilli proprio per quando non ho nient'altro da dare di fresco.
Ho visto che gradiscono, alternate, anche le camole in muta.
Con questo regime la deposizione è continua da settimane (ma forse allora dovrei smetterla! Stanno diventando troppe!) e la crescita delle larve è regolare, mentre i bozzoli sono passati da dimensioni modeste di un mese fa a taglie decisamente più da soldato.
Il miele diluito non deve mai mancare: è la cosa che le attizza maggiormente in ogni caso, sia mescolato a zucchero di canna che con latte.
Si può fare una buona valutazione dell'appetito e dei bisogni della colonia verificando i rifiuti prodotti e scartati: se possono permettersi di lasciare chitine e zampette varie, vuol dire che non sono alla frutt... scusate, che non sono particolarmente in deficit alimentare, e non hanno bisogno di mangiare anche il cibo che hai ben definito "secco”..
06 giugno 2011 — dada 🐜¶
GianniBert ha scritto:
io cerco sempre di variare con insetti "selvatici” la solita dieta forzata di camole e grilli, per quanto possano essere nutrienti; ho visto che gradiscono moltissimo i mosconi della carne (quelli grossi e grigi, striati), ma anche le farfalle (uso le cavolaie) e altre tipi di mosche e ragni.
A causa dei Nematodi, ho perso la mia amatissima Poecilotheria ornata, un ragno indiano per cui avevo un'adorazione speciale e che ha vissuto con me per 7 brevissimi anni. I Nematodi le hanno causato una morte orribile dopo una lunga agonia durata mesi.
D'estate, la alimentavo con grilli e cavallette catturati in prati incolti: una di quelle cavallette venendo mangiata le ha attaccato i Nematodi.
Temendo per la salute dei miei altri ragni ho quindi iniziato a mettere in "quarantena" gli insetti che catturavo; se dopo 4-5 giorni erano ancora vivi e zampettanti, allora li offrivo. E' stato incredibile scoprire QUANTI insetti sono gonfi di parassiti che non vediamo. Se si catturano 10 cavallette in un prato e le si mettono in quarantena, almeno 1 di loro morirà facendo uscire Nematodi entomopatogeni (alquanto mobili e ben visibili).
Se si allevano artropodi annuali (es. Araneidi oppure Mantidi) può non essere necessaria tutta questa attenzione: un insetto la cui infestazione si aggrava nella tarda estate riuscirà molto probabilmente a riprodursi comunque prima di morire a causa dell'infestazione.
Ma allevando migali che possono vivere anche 30 anni, io non posso assolutamente rischiare un'infestazione da Nematodi. Perderei ragni di oltre 10 anni che potrebbero viverne anche altri 20...
A causa di questo sono diventata molto diffidente nell'offrire insetti catturati in natura agli artropodi che allevo. Specialmente se mi ci affeziono. Come minimo prima di offrirli li tengo in "quarantena", ovvero li osservo per qualche giorno (alimentandoli) cercando segni di infestazione.
Alle mie Camponotus vagus non ho mai offerto nemmeno un solo grillo o cavalletta catturati in natura: solo cibo vivo allevato da me, ben osservato, in ambiente controllato.
07 giugno 2011 — dada 🐜¶
Ecco una cosa che sembrano apprezzare molto.
Frutta molto matura, spaccata e tagliata con uno stuzzicadenti e leggermente spalmata di miele di acacia.
Pesche, pere, mele, kiwi, melone, fragole, albicocche... finora hanno sempre gradito.
07 giugno 2011 — Luca.B¶
...
Se arrivi a dargli frutta glassata al cioccolato, mi infilo nel formicaio delle tue Camponotus vagus e mi spaccio per una di loro!!!
Mangiano meglio loro di me...
08 giugno 2011 — GianniBert¶
Luca, se dada ti spalma di miele, magari mangiano anche te...
No, davvero, anche io ho notato che gradiscono la frutta a base zuccherina, meglio se un po' passata. Ovvio che se in più ci metti il miele...
Ma anche le Messor gradiscono pezzetti di mela e melone.
Dada, prova col melone, e vedrai!!!
12 luglio 2011 — Ale89¶
Scusate si mi intrometto non c'entra nulla semplice curiosità , dada quando le trasferisci nel nuovo formicaio?
Altra cosa il Biorama lo oscuri con la pellicola rossa o con altro?
12 luglio 2011 — dada 🐜¶
All'inizio il Biorama lo oscuravo con cartoncino nero, ora non lo oscuro più, si sono abituate alla luce.
Spero di riuscire a trasferirle il più presto possibile! Ieri Luca.B mi ha aiutato a fare la colata di gesso+cemento per il lato lungo; in questi giorni dovrò fare da sola le colate dei due lati corti, poi mentre si asciuga tutto, ordinare i vetri dal vetraio...
Il resto (base di legno, accessori vari) è già pronto...
Ho abbondantemente superato le 500 operaie, e la regina (complici forse le temperature tropicali di questi giorni) continua a deporre pacchetti di uova, che sono sparsi un po' dovunque. Le pupe non sanno più dove metterle... ne hanno sistemato un gruppetto sotto al tappo con acqua e miele ogni volta che lo alzo per aggiungere miele c'è un fuggi fuggi generale (con le supermajor mi salgono sulle braccia e mi prendono a morsi, dolorosetti devo dire) ma poi tornano sempre là sotto anche se quel tappo lo sposto tutti i giorni.
Sono davvero al limite
12 luglio 2011 — Formandrea¶
Infilate il dito nel miele e mettetelo vicino alle formche , che succede? O.o
12 luglio 2011 — Ale89¶
Lo così detta esplosione demografica O_o in effetti hanno anche ragione il biorama e' piccolino per delle gigantone
Ma il nuovo nido quanto lo fai grande?
Io avevo intenzione di prendere una mini Colonia di Vagus , ma non n'è ho trovate disponibili e quindi ho preso le crematogaster( che dovrebbero arrivarmi a giorni) ma le vagus credo che saranno la tappa successiva
12 luglio 2011 — dada 🐜¶
Formandrea ha scritto:
Infilate il dito nel miele e mettetelo vicino alle formche , che succede? O.o
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_
14 luglio 2011 — dada 🐜¶
Ho trovato in giro per l'arena una supermajor di 2 cm.
Mai visto niente del genere nemmeno in natura... forse perchè le formiche di dimensioni simili che si vedono in natura non hanno l'addome iperesteso ad aggiungere ulteriori millimetri
Ho provato a catturarla per fotografarla: nonostante le dimensioni si è rivelata parecchio agile ed è riuscita a sfuggirmi!
Ma fornirò prova fotografica delle mie affermazioni il più presto possibile!!!
La regina madre, al suo confronto sembra una media...
14 luglio 2011 — PomAnt¶
esageraaaata! nemmeno i pescatori le raccontano così... grosse!
14 luglio 2011 — dada 🐜¶
lo sapevo!!! lo sapevo lo sapevooo che non ci credevate!!!
ma tanto le devo presto spostare nel formicaio nuovo, durante il trasferimento la acciuffo e la fotografo su carta millimetrata... Le faccio anche un video se non ci credete!
14 luglio 2011 — Priscus¶
dada ha scritto:
lo sapevo!!! lo sapevo lo sapevooo che non ci credevate!!!
ma tanto le devo presto spostare nel formicaio nuovo, durante il trasferimento la acciuffo e la fotografo su carta millimetrata... Le faccio anche un video se non ci credete!
Non è che non ci credo, ma ad occhio i millimetri si perdono, fosse 4mm meno sarebbe "abbastanza" normale considerando quanto e come le alimenti
14 luglio 2011 — dada 🐜¶
OK è vero, l'occhiometro non è infallibile! Magari sono 1,8 cm e non 2 cm, non ho avuto l'occasione di misurarla accuratamente, ma appena riesco a prenderla vedrete anche voi che è decisamente fuori scala
22 luglio 2011 — dada 🐜¶
Finalmente sono riuscita ad agguantarla
Ovviamente non misura 2 cm e neanche 1,8 ... Però, come potete vedere, l'addome iperesteso la rende molto appariscente.
Io in natura non ho mai visto supermajor con addomi simili...
(quadretti da 0,5 cm - le foto si ingrandiscono se cliccate)
22 luglio 2011 — Priscus¶
E' proprio una bella bestiona
Questa se la lotta con le major di C. ligniperda come stazza, si vede che le nutri molto bene, complimenti
Tra l'altro, da quando ho cominciato ad alimentare le mie Formica fusca con abbondanti camole della farina, ho notato anche io una maggiore stazza media delle operaie. Quindi colgo l'occasione per ringraziarti del prezioso consiglio
27 luglio 2011 — Tini87¶
Ma va'!!!
Dì la verità che le hai fatte accoppiare con un orso...
Non vedo l'ora di avere anch'io qualche major... per ora solo minor ma vedo che si nutrono molto volentieri... Ottimo diario, complimenti...
27 luglio 2011 — Ruben¶
La colonia di Vagus di Dada è eccelsa!!! ho visto in natura operaione enormi di questa specie,ma questa è uno splendore,complimenti!
immagino che il nutrimento ricco di proteine tipico delle colonie viziate,può produrre simili gioielli!!
questo accade quando le colonie vengono tenute come si deve!!!
Imparate: (e io per primo) meglio poche e tenute bene che molte tenute come si può...come è il mio caso
ma mi piacciono troppo,e poi però il tempo è poco...
27 luglio 2011 — Luca.B¶
Ruben ha scritto:
Imparate: (e io per primo) meglio poche e tenute bene che molte tenute come si può...come è il mio caso
ma mi piacciono troppo,e poi però il tempo è poco...
Come ti capisco...io sto impazzendo...al momento ho 38 colonie!!!
A Entomodena mi sa che ne porterò qualcuna da cedere...almeno di Lasius emarginatus e Tetramorium sp.
29 luglio 2011 — PomAnt¶
Devo ammettere a denti stretti che l'operaia di Dada è davvero superba!
29 luglio 2011 — riccardo85¶
quella si che è una major degna del suo titolo, complimenti
29 luglio 2011 — Formandrea¶
A causa dei Nematodi, ho perso la mia amatissima Poecilotheria ornata, un ragno indiano per cui avevo un'adorazione speciale e che ha vissuto con me per 7 lunghi anni. I Nematodi le hanno causato una morte orribile dopo una lunga agonia durata mesi.
D'estate, la alimentavo con grilli e cavallette catturati in prati incolti: una di quelle cavallette venendo mangiata le ha attaccato i Nematodi.
Temendo per la salute dei miei altri ragni ho quindi iniziato a mettere in "quarantena" gli insetti che catturavo; se dopo 4-5 giorni erano ancora vivi e zampettanti, allora li offrivo. E' stato incredibile scoprire QUANTI insetti sono gonfi di parassiti che non vediamo. Se si catturano 10 cavallette in un prato e le si mettono in quarantena, almeno 1 di loro morirà facendo uscire Nematodi entomopatogeni (alquanto mobili e ben visibili).
Se si allevano artropodi annuali (es. Araneidi oppure Mantidi) può non essere necessaria tutta questa attenzione: un insetto la cui infestazione si aggrava nella tarda estate riuscirà molto probabilmente a riprodursi comunque prima di morire a causa dell'infestazione.
Ma allevando migali che possono vivere anche 30 anni, io non posso assolutamente rischiare un'infestazione da Nematodi. Perderei ragni di oltre 10 anni che potrebbero viverne anche altri 20...
A causa di questo sono diventata molto diffidente nell'offrire insetti catturati in natura agli artropodi che allevo. Specialmente se mi ci affeziono. Come minimo prima di offrirli li tengo in "quarantena", ovvero li osservo per qualche giorno (alimentandoli) cercando segni di infestazione.
Alle mie Camponotus vagus non ho mai offerto nemmeno un solo grillo o cavalletta catturati in natura: solo cibo vivo allevato da me, ben osservato, in ambiente controllato.
Dada Potresti fare delle foto ai ragni? sono curioso di vederli anche se ne o paura , se hai gia fatto foto e le hai postate mi dai link?
30 luglio 2011 — dada 🐜¶
https://www.formicarium.it/forum/viewtopic.php?f=56&t=1421" onclick="window.open(this.href);return false;
30 agosto 2011 — feyd¶
Come procede?
Cmq mi aggiungo qui per non fare troppi topic, e una specie fantastica le operaie sono super attive cooperano bene nella caccia e crescono di numero a dismisura in un mese da 3 sono diventate 23 e ci sono una marea di larve bozzoli e uova, ma soprattutto mangiano come un nipote dalla nonna
30 agosto 2011 — GiAntCarlo¶
@Dada:
Ma non si devono dare anabolizzanti alle formiche! un pò di rispetto!.....
Complimentoni
31 agosto 2011 — dada 🐜¶
Le C. vagus ringraziano e annunciano a breve il completamento dei lavori sulla loro nuova Maison Coloniale
31 agosto 2011 — feyd¶
Grande dada quelle formiche ormai sono viziate.
Quante sono oramai?
31 agosto 2011 — dada 🐜¶
feyd ha scritto:
Quante sono oramai?
Sono sicuramente più di 500. Quando si trasferiranno nel formicaio enorme potrò fare un conteggio più preciso... Al momento è impossibile contarle, perchè il formicaio dove le ospito ora è troppo piccolo per loro e sono super-ammucchiate in tutte le camere, annerendole completamente, occupando ogni millimetro a disposizione... Ultimamente il posto scarseggia così tanto che trovo dei gruppetti di 30-50 operaie che riposano anche sotto ai sassi in arena.
Al riguardo vorrei avvertire tutti i neo-allevatori di C. vagus: preparatevi in tempo all'esplosione demografica del secondo anno! La colonia passa da 50 a 500 individui nel giro di 3 mesi, e sono formiche davvero grandi che occupano un sacco di spazio.
31 agosto 2011 — feyd¶
Grazie dada del consiglio questo inverno preparero il nido per la prossima estate e credo che lo faro come quello che ho gia cioe in sughero con un cm e mezzo di spessore cosi se vogliono scavano e si allargano e non credo che avro problemi di osservazione visto che gia ora la colonia non ha il minimo problema di luce.
Voglio una foto della tua colonietta di simpatici giganti
31 agosto 2011 — Priscus¶
dada ha scritto:
Ricoprirò con striscioline di plexiglass anche gli angoli lignei interni, per poterle spalmare con antifuga.
Complimenti davvero bella
Purtroppo spesso al lavoro sbatto la testa su questo problema per oggetti analoghi, ho risolto usando piccoli angolari esterni in aluminio, vengono insiliconati o avvitati all'esterno del cubo in plexiglass e risolvono il problema, se argentati stonano si possono tranquillamente verniciare o decorare e in alternativa ci sono pure di legno.
Un altra soluzione è usare plexiglass di spessore almeno 5-6mm da forare e filettare, così non servono nemmeno gli angolari esterni e non si può scollare.Però è sempre un peccato vedere la vite mentre i listellini in legno sono sempre belli.
31 agosto 2011 — Luca.B¶
Aspetta a fare la gettata del formicaio...a breve posto il nuovo formicaio "ibrido" che ho progettato e costruito.
Sarà la "variante 3"...sto preparando un articolo.
E' un nido direi innovativo perchè una simulazione abbastanza fedele dei processi naturali di unidità dei formicai naturali...
Ma non anticipo altro. Mi mancano solo le foto di chiusura del nido, poichè sono nella fase di allestimento interno e dell'arena...poi traslocherò le 3 colonie scelte:
-
Polyergus rufescens;
-
Lasius emarginatus;
-
Tetramorium sp.;
Se ti piacerà (e soddisferà le aspettative che ho riposto) potremmo farlo in quella maniera insieme.
In un paio di giorni è realizzato.
31 agosto 2011 — ParroccheTTo¶
Avrò letto questo articolo una cosa come dieci volte, non vedo l'ora di vedere il lavoro finito!
Spero ci riempirai di foto
02 settembre 2011 — feyd¶
Ragazzi ho notato uno strano comportamento di bullismo delle nuove operaie su quelle di prima generazione: una e stata mangiata e smontata mentre l'altra l'ho vista piu volte maltrattata con le altre operaie che la afferrano anche sul collo o per l'attacco delle zampe e lei non dice nulla, ma oggi la vedo muoversi come spaventata per l'arena su e giu come a cercare una via di fuga.
La colonia e piu che sazia e e piena di covata e ora conta 22 operaie e propio oggi c'e stata una nuova deposizione molto abbondante, per il momento sono tutte minor e tra i bozzoli non mi sembra di vederne di molto piu grandi ma c'e qualche larva permla quale o ottime aspettative
02 settembre 2011 — dada 🐜¶
feyd ha scritto:
Ragazzi ho notato uno strano comportamento di bullismo delle nuove operaie su quelle di prima generazione: una e stata mangiata e smontata mentre l'altra l'ho vista piu volte maltrattata con le altre operaie che la afferrano anche sul collo o per l'attacco delle zampe e lei non dice nulla, ma oggi la vedo muoversi come spaventata per l'arena su e giu come a cercare una via di fuga.
Anch'io l'ho visto succedere con un paio di nuove nate... Le operaie che nascono malformate o comunque "difettose" vengono eliminate dalle operaie più anziane.
feyd ha scritto:
La colonia e piu che sazia e e piena di covata e ora conta 22 operaie e proprio oggi c'e stata una nuova deposizione molto abbondante, per il momento sono tutte minor e tra i bozzoli non mi sembra di vederne di molto piu grandi ma c'e qualche larva permla quale ho ottime aspettative
Secondo me prima di vedere una media bisogna avere 40-50 minor e per la prima major almeno 100 minor e 5 media
02 settembre 2011 — feyd¶
Grazie dada ma non sembrano affatto malforme.
Avranno i loro motivi pero uffff cosi diminuiscono.
18 settembre 2011 — millepiedi97¶
come procede la colonia?
ps. da oggi sono entrato anche io nel club vagus
18 settembre 2011 — feyd¶
Quante sono le tue vagus?
Domanda a tutti gli sVagus la vostra regina depone ancora?
A quanto ammonta la vostra colonia e di quando e la regina?
Si
Quest'anno
18 settembre 2011 — GianniBert¶
Ci sono diversi motivi riconosciuti per cui avvengono questi fatti di bullismo fra operaie.
Oltre allo stabilire una gerarchia anche all'interno della stessa colonia, mi è stato portato il possibile caso di uova fecondate dallo sperma dei diversi maschi con cui si è accoppiata la regina.
Se questa di tanto in tanto va "a pescare” un gene diverso per fecondare le sue uova, sembra che le formiche possano sentire che le sorelle non hanno avuto lo stesso padre.
In condizioni normali, con spazi naturali aperti, questa differenza genetica viene tollerata e digerita, mentre in condizioni di ristrettezza della cattività, si vengono più facilmente ad innescare meccanismi di intolleranza che sfociano nel cosiddetto bullismo.
22 settembre 2011 — david¶
GianniBert ha scritto:
Oltre allo stabilire una gerarchia anche all'interno della stessa colonia, mi è stato portato il possibile caso di uova fecondate dallo sperma dei diversi maschi con cui si è accoppiata la regina.
Se questa di tanto in tanto va "a pescare” un gene diverso per fecondare le sue uova, sembra che le formiche possano sentire che le sorelle non hanno avuto lo stesso padre.
In condizioni normali, con spazi naturali aperti, questa differenza genetica viene tollerata e digerita, mentre in condizioni di ristrettezza della cattività, si vengono più facilmente ad innescare meccanismi di intolleranza che sfociano nel cosiddetto bullismo.
ho notato questo atteggiamento anche sulle mie truncatus....ma non pensavo che si potesse arrivare a tal punto...
22 settembre 2011 — dada 🐜¶
Dopo alcuni giorni di assenza, tornando a visitare la colonia mi sono accorta che le operaie avevano ammassato del cotone in un restringimento del tubo trasparente, creando uno sbarramento che di fatto bloccava molte formiche rimaste dall'altra parte.
Le formiche rimaste bloccate (2 major, 1 supermajor, 3 media e una ventina di minor) non avevano più accesso ad acqua e cibo: ma non c'è stato alcun decesso, le ho subito idratate e alimentate e si sono riprese benissimo. Dopodichè, ho staccato la parte di tubo in cui erano imprigionate, e le ho liberate in arena.
Non l'avessi mai fatto.... Ho provocato un allarme generale, centinaia di formiche sono uscite ad affrontare "gli invasori"! Le minor e le media sono state subito attaccate e uccise. Le 3 major al momento sono accerchiate ma nessuna sembra avere il coraggio di assaltarle: le "assaggiano" ma non le attaccano. E le major rimangono in arena, spaesate, senza cercare di rientrare all'interno del nido.
Evidentemente il periodo di permanenza nel tubo diviso dalla colonia principale è stato sufficiente a far perdere alle formiche separate l'odore sociale; forse a tale perdita ha anche contribuito la carenza di acqua nonchè il mio intervento troppo brusco: invece di liberarle in arena potevo ricollegare il tubo e lasciare che si riunissero alla colonia con approccio graduale, ma sinceramente non mi aspettavo una reazione del genere, pensavo che sarebbero state subito riconosciute come sorelle.
Magari questa cosa non sarebbe successa con specie più tolleranti e meno bellicose... ma queste vagus hanno, come dire? il grilletto facile
23 settembre 2011 — feyd¶
Povere formichine non meritavano quella fine, cmq come hanno fatto a rimanere bloccate? Mi sembra strano che le altre le abbiano chiuse fuori
La mia regina è stata beccata stamane che espelleva un ovetto, e questo fara l'invidia di luca
31 gennaio 2012 — ParroccheTTo¶
Sono passati più di 3 mesi dall'ultimo post: anche se la colonia sarà sicuramente in ibernazione, come procede? Eri riuscita a trasferirle nel nuovo nido? Siamo tutti curiosi!
01 febbraio 2012 — dada 🐜¶
Le formiche non sono state ancora trasferite... ma mi sono trasferita io!
Nel frattempo Luca mi ha fatto il favore di accoglierle nella sua cantina per l'inverno, e riferisce che dormono come angioletti
01 aprile 2012 — dada 🐜¶
La mia colonia di Camponotus vagus è ancora in ibernazione.
Le sto tenendo in terrazzo, all'aperto ma in posizione molto riparata, che non riceve mai sole diretto... e per questo non si sono ancora svegliate!
Comunque stanno benissimo e anche la regina appare in ottima salute.
06 aprile 2012 — dada 🐜¶
Finalmente si stanno svegliando!
Ho offerto loro 3 vassoietti di cibo:
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acqua e miele di acacia biologico;
-
acqua e zucchero di canna integrale biologico;
-
camole della farina decapitate e spezzettate.
A causa dell'assenza di larve, le camole sono state totalmente ignorate. I vassoietti con il miele e lo zucchero sono invece abbastanza frequentati.
A parte gli sporadici pellegrinaggi verso i vassoietti con i dolci, da ieri le C. vagus si stanno dedicando a una cosa sola: portare fuori i morti. E' una cosa che ho visto succedere anche l'anno scorso, sebbene in misura minore, ma devo dire che ricordo bene come già l'anno scorso la montagna di cadaveri post-risveglio mi abbia impressionato. Quest'anno i cadaveri sono di più... ma credo che la situazione sia proporzionale a quella di un anno fa: più formiche vive, più formiche morte.
Con un cucchiaino prima, e con delle pinzette poi, rimuovo i cadaveri dall'arena. Ne ho rimossi forse una quarantina (difficile contarli, pochi sono integri) e le formiche continuano a portarne fuori. So che questo spettacolo macabro finirà presto
La regina sta bene, è sempre accerchiata dalle sue figlie e ho visto un paio di ovetti appena sfornati.
La nuova Maison Coloniale è ormai pronta per ospitarle. Ho fotografato tutte le fasi di lavorazione e presto le condividerò con voi, assieme alle gioie e ai dolori del futuro trasloco.
Sto aspettando il recapito dei materiali che mi servono per effettuare gli ultimi ritocchi alla reggia.
In particolare, mi è risultato assolutamente impossibile trovare la rete metallica fine (per ventilazione e antifuga).
Ho dedicato due interi pomeriggi alla sua ricerca, girandomi tutti i vari ferramenta e bricocenter della zona (sono tanti), trovando solo zanzariere di plastica (che le C. vagus bucano senza problemi) o reti metalliche dalle maglie troppo larghe per i miei gusti.
Per fortuna ebay ha risolto i miei problemi
http://www.ebay.co.uk/itm/Woven-Wire-40-Mesh-30cm-x-30cm-x0-4mm-Vivarium-Vent-/260989526209
06 aprile 2012 — zambon¶
Bhè non vedo l'ora di leggere e vedere il trasloco, i presupposti ci sono tutti per venire un gran bel lavoro.
06 aprile 2012 — feyd¶
vai dada, siamo tutti in trepidazione per il trasloco e per vedere la nuova casa finita
06 aprile 2012 — Ruben¶
interessante il cambio di odore!! Dada questa è un'osservazione importante,non credevo cosi poco tempo in condizioni cosi ravvicinate bastassero! io feci esperimenti tempo fa (ma con nylanderi,piceus,herculeanus,e aetiops, e le riaccettavano tranquillamente!,(dopo 45 giorni) MA IO SEPARAVO SOLO MINOR! questo è il punto importante credo che la supermajor sia fisiologicamente simile alla regina(come asserisce il dott. joao Cappas e Sousa ) e quindi isolata dal controllo feromonico della regina madre abbia sviluppato i suoi feromoni...
finalmente il nido nuovo è pronto! non vedo l'ora di vedere il trasferimento del tuo impero!
08 aprile 2012 — mayx¶
Dada....leggere questo diario è meglio di un romanzo! Complimenti vivissimi. Sono stupende e spero che la mia colonia vada avanti per vedere major come le tue
Voevo chiederti una cosa: continui a somministrare il gel proteico per coleotteri? Lo apprezzano sempre? Come si può trovare?
Le mie vagus non vedono camole, ho problemi a tenerne a casa Compenserei così se mi dici che la tua colonia ha continuato a gradire anche dopo la fase di fondazione :D
09 aprile 2012 — tulindo¶
Bellissimo questo diario! Mi ha fato enire una curiosità immane verso questa specie.
10 aprile 2012 — Cloud¶
Complimenti per il diario e per la colonia si vede che tratti bene le tue formiche
10 aprile 2012 — quercia¶
ma perchè la retina? è solo una ulteriore precauzione o evadono facilmente???
10 aprile 2012 — dada 🐜¶
quercia ha scritto:
ma perchè la retina? è solo una ulteriore precauzione o evadono facilmente???
ho deciso di mettere due prese d'aria, una in basso e una in alto (sul coperchio) per favorire il ricircolo. Quella in basso, nella parete di plexiglass, devo per forza coprirla con la retina visto che è praticamente a livello del terreno.
27 maggio 2012 — feyd¶
Dada ma non è un po troppo che non plachi la nostra sete di conoscenza su questa colonia
Trasferite? Conta delle operaie?
27 maggio 2012 — dada 🐜¶
No, non le ho ancora trasferite nel nuovo formicaio. Il nuovo formicaio necessita ancora di qualche rifinitura, ma con i 662 terremoti dell'ultima settimana... è finito in fondo alla lista delle cose da fare.
Nel frattempo (provvisoriamente) ho messo il loro nido al centro di una spaziosa arena (70x40cm). Ho piazzato alcune rocce piatte sul pavimento dell'arena e ho lasciato che gruppi di formiche le colonizzassero. Adesso, sotto a queste pietre piatte in arena stazionano stabilmente gruppi di 20-30 formiche, quasi tutte media, alcune major e pochissime minor, queste ultime quando non foraggiano stazionano prevalentemente nel nido e non sotto le rocce.
Tutte le formiche appaiono evidentemente ben nutrite e il numero di "replete" (ovvero di operaie rigonfie di cibo fino a mostrare grandi linee bianche sul gastro) è decisamente alto.
In questa situazione contare le formiche è difficile; ovviamente con il poco spazio a disposizione tendono a stare ammassate. Sarà molto più facile contarle nel nuovo formicaio. Credo che al momento le operaie siano più o meno 500.
16 giugno 2012 — dada 🐜¶
A causa di vari problemi (uno su tutti, il terremoto che non finisce mai) ho dovuto traslocare. Ho potuto portarmi dietro le C. vagus, che quindi passeranno tutta l'estate con me, ma dovranno comunque adattarsi alla situazione... Come del resto sto facendo anche io.
Il trasferimento nel nuovo e spettacolare formicaio e' purtroppo rimandato a data da destinarsi: non ho portato il nuovo formicaio con me.
Invece, ho sistemato il loro piccolo nido all'interno di un'arena molto spaziosa e arredata con sabbia acida mista a terriccio, rocce piatte e tronchetti di legno. Hanno subito preso possesso dello spazio sotto alle rocce piatte, scavandosi delle nicchie nelle quali stazionano sempre non meno di 20 operaie minor e 2-3 major. Gradiscono parecchio la sabbia umida e acida che ho loro offerto come substrato!
Fanno fuori 4-5 camole tutti i giorni (larve pupe o adulti, apprezzano sempre) e hanno sempre a disposizione acqua e miele, oppure latte e zucchero di canna, o cubetti di Bhatkar.
Ci sono sfollati che sono meno fortunati e meno curati delle mie formiche...
06 luglio 2012 — dada 🐜¶
un mini-aggiornamento, giusto per farvi vedere che nonostante le varie avversità, la colonia gode ancora di ottima salute e potentissimo appetito:
946khSS_dsw
https://www.youtube.com/watch?v=946khSS_dsw
Ok, questo video è un po' schifosetto. Cercherò di fare di meglio in futuro
Coperchio antifuga con rete metallica


(nuovo formicaio... eterno sogno)
10 gennaio 2013 — Formandrea¶
Dada, spostate nella nuova colonia?
Quante operaie conta ora la colonia?
16 aprile 2013 — dada 🐜¶
La colonia si sta risvegliando, al momento sono ospiti a casa di Luca.B e mi ricongiungerò presto a loro per accudirle nei mesi di maggiore attività
A quanto pare Luca.B è riuscito nell'impresa di cambiar loro il formicaio... ma io non ci credo finché non le vedo
04 luglio 2014 — Xander088¶
come procede? sono curioso e vorrei sapere ora come sta la colonia dato che anche io sto allevando le Camponotus vagus ^^ anche le mie portano tutti i resti in una stanza grande mi stavo cominciando a preoccupare che potessero sorgere malattie ma vedo che non si generano muffe...speriamo di potermi fidare di loro xD
21 luglio 2015 — yurj¶
Che fine ha fatto la colonia di questo stupendo diario?!
21 luglio 2015 — GianniBert¶
*La stupenda colonia di Dada alla fine è stata soppressa.
I motivi sono diversi, spero risponda lei prossimamente per spiegare nei particolari cosa l'ha spinta a fare questa scelta.
La realtà è che chi alleva per anni si trova a fare i conti con problemi di varia entità. Posso considerarmi abbastanza esperto nella gestione di colonie mature da ammettere che spesso ci si trova di fronte a scelte che si vorrebbero evitare, soprattutto quando si è tirata su una famiglia per anni, studiando, osservando, annotando ogni particolare.
E' impossibile non affezionarsi alle proprie colonie, visto che hanno anche un'indole tutta loro personale, al pari a volte di animali superiori, ma dobbiamo ricordare che le formiche vivono una vita particolare e che quando ci assumiamo l'onere di accudirle, dobbiamo anche tenere i piedi per terra e fare i conti con certe realtà.
Ho scritto in proposito un articolo che vorrei facesse prendere coscienza a chi frequenta il nostro forum.
Ognuno deve fare le proprie scelte, e lo farà guidato anche in base alle proprie possibilità, ma è giunto il momento che chi frequenta il forum faccia i conti anche con certe spiacevoli scelte.
Vedremo di metterlo all'inizio della sezione "Schede di allevamento” in modo che chi si imbarca in questa attività prenda coscienza anche di cosa succede dopo che ha superato con successo i primi anni incerti e si trova fra le mani una colonia in piena esplosione demografica...
*
“Allevare” formiche può forse essere considerato un hobby stravagante, affascinante, curioso, anche pericoloso per alcuni.
Ma perché “allevare” le formiche?
Immagino che quello che ci affascina sia vedere crescere giorno dopo giorno un delicato organismo che come un bambino pian piano cresce e si rafforza, o una piovra che allarga i suoi tentacoli, si espande, mese dopo mese raggiunge la maturità e si affanna in mille diverse occupazioni…
Una singola formica, lo sappiamo, è il nulla, mille formiche sono una forza della natura, protese come sono a rafforzare il proprio dominio sul territorio, a contenderlo a una schiera di nemici, a formare eserciti, costruire città…
Ognuno di noi ha un proprio motivo, uno stimolo, una curiosità che lo spinge a provare, osservare, sperimentare nuove situazioni che mettano alla prova la popolazione delle piccole città di cui ci sentiamo protettori e padroni…
Noi alleviamo formiche di varie specie.
Anzi, sperimentare specie nuove può essere la molla che ci trasforma quasi in collezionisti di organismi viventi, organismi che hanno un proprio scopo vitale e sicuramente non sono solo tanti piccoli giocattoli-robot che si muovono ai nostri piedi per soddisfare il nostro piacere.
Ricordiamo allora che la detenzione di questi organismi, sia a scopo di osservazione scientifica, sia per puro piacere, comporta anche delle responsabilità. Il fatto che ogni formica sia solo una cellula di un organismo più complesso, non ci autorizza a maltrattarle impunemente.
Nel contempo dobbiamo fare i conti con alcune crude realtà, che ci hanno spinto a compilare un regolamento del sito che invitiamo tutti a leggere e a rispettare (https://www.formicarium.it/forum/viewtopic.php?f=3&t=52&p=121403&hilit=regolamento#p121403" onclick="window.open(this.href);return false;).
Molte specie sono altamente invasive, o capaci di alterare gli ambienti ai quali non appartengono.
Per questo è sconsigliato a tutti gli appassionati procurarsi specie esotiche, o importarne di aliene (anche solo di nazioni confinanti o regioni lontane) ed è assolutamente vietato liberarle in natura. Non si tratta solo delle formiche in sé, ma di possibili agenti patogeni, parassiti o virus che potrebbero infestare apparentemente senza danno le colonie.
Le formiche sono abili a trovarsi vie di fuga, quindi non va nemmeno sottovalutata la possibilità che si trovino da sole quella libertà che noi neghiamo loro all’interno di nidi che crediamo a prova di evasione al 100%.
Alcune specie di formiche si nutrono di insetti (è nella loro natura) vivi o morti che siano. Diete alimentari artificiose posso sostituire per lungo tempo una alimentazione naturale, ma non sappiamo per certo quanto questo incida sul loro comportamento e sulla salute della colonia.
Le formiche hanno gusti alimentari diversi anche fra colonie della stessa specie, non ci sembra giusto snaturare completamente certi istinti, nel contempo è ipocrita e irresponsabile pensare di mantenere un carnivoro con cibi vegetali.
Chi non ha stomaco per sacrificare alle sue ospiti cibo animale si astenga da allevare specie bellicose o predatrici abituali.
Alcune specie sono altamente prolifiche, e in pochi anni raggiungono popolazioni ragguardevoli.
Se si tratta di formiche di taglie ridotte (Pheidole pallidula, Lasius, Tetramorium, Crematogaster), queste colonie in qualche modo possono essere gestite in spazi relativamente ridotti, ma quando parliamo di taglie medie (Genere Formica), o grandi, come Camponotus vagus, le cose si complicano.
Nel giro di 3-4 anni una colonia di Formica cunicularia, F. sanguinea, F. cinerea, ben tenuta e ben alimentata, può raggiungere una popolazione di 2-3000 individui. Sono animali veloci, ingegnosi, grandi lavoratori, e necessitano di spazi sempre più ampi, di cui non tutti possono disporre.
Camponotus vagus può raddoppiare la propria popolazione da alcune centinaia a 1500/2000 in un’estate a partire dal terzo anno di vita. Sono molto grandi e diventano particolarmente aggressive e laboriose. Avere 2000 formiche di più di un centimetro che cercano costantemente nuovi spazi da esplorare mette alla prova anche i sistemi antifuga più collaudati.
Chi ha sperimentato per più anni colonie adulte di queste specie sa che la gestione di più nidi comporta problemi da non sottovalutare.
A fronte della crescita esponenziale delle popolazioni di alcune specie anche autoctone, superato il migliaio di individui, ci sono solo due sistemi che possono risolvere il problema: costruire nidi sempre più grandi con arene in proporzione, oppure accettare il fatto che le colonie vanno sfoltite eliminando le operaie che escono saltuariamente in arena.
E’ ingenuo pensare di riuscire a contenere grosse popolazioni di formiche di taglia grande in nidi ridotti senza selezionare in qualche modo le formiche anziane. Senza nemici naturali, ben nutrite, all’interno di nidi artificiali ideali, le operaie di molte specie vivono facilmente anche alcuni anni.
Le popolazioni vanno tenute sotto controllo “potando” i rami vecchi, che di solito sono rappresentati proprio dalle esploratrici/foraggiatrici in arena.
E’ sconsigliato, qualora si giungesse al punto di non poter più mantenere una grossa colonia in cattività, liberarla persino nei luoghi di origine della cattura.
Nel 90% dei casi le formiche verrebbero comunque eliminate velocemente dalle colonie selvatiche, ben radicate sul territorio e non inclini ad accettare intrusi che ne turbino gli equilibri. Una colonia allevata in cattività, liberata su un territorio sconosciuto gioca sempre “fuori casa” e non ha nessuna possibilità di sopravvivere, ma può comunque portare squilibri di vario tipo che è bene non provocare.
Consigliamo in questi casi di fare richiesta di adozione presso amici, musei, oppure inoltrare la domanda di affido ai moderatori che sapranno consigliarvi, altrimenti la colonia DEVE ESSERE SOPPRESSA in maniera pulita, rapida e sicura.
Alleghiamo una lista delle specie italiane che potrebbero portare problemi di gestione dopo i primi anni.
Non è una LISTA NERA di formiche da evitare, tuttavia invitiamo i neofiti, o chi abbia problemi di tempo e spazio a casa, a tenerne conto nella scelta delle specie che cercheranno di allevare, o almeno a prendere atto delle possibili difficoltà a cui andranno incontro dopo alcuni anni di allevamento:
Formiche facili da accrescere, facili e belle da osservare ma che nel giro di qualche anno possono diventare difficili da gestire in cattività a causa dell'indole aggressiva e/o del numero elevato di operaie (problemi principali riscontrati sono: bisogno di grandi spazi di allevamento poichè fanno colonie molto numerose, facilità di fuga poichè scavano molti materiali e/o superano antifuga):
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Camponotus vagus
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Formica cunicularia
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Formica cinerea
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Formica sanguinea
Tutte formiche abbastanza grandi, veloci e bisognose di ampi spazi.
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Tetramorium sp.
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Pheidole sp.
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Crematogaster scutellaris
Crescita veloce e capacità elevate di fuga, in grado di bucare molti materiali comunemente usati per i nidi artificiali.
Formiche facili da accrescere, belle da vedere ma che per indole o ridotte dimensioni si riescono a mantenere più numerose nei formicai (quindi le si riesce ad allevare per più anni):
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Lasius emarginatus
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Lasius niger
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Messor minor
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Messor capitatus
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Messor structor
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Messor wasmanni
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Camponotus nylanderi
Formiche che fanno colonie non troppo grandi o che per ridotte dimensioni si riesce a tenere in cattività anche per tutta la vita della colonia (spesso però lente nell'accrescimento):
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Temnothorax sp.
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Camponotus fallax
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Camponotus piceus
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Myrmica sp.
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Aphaenogaster subterranea
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Camponotus lateralis
Formiche sconsigliate a causa delle difficoltà elevate di fondazione e/o gestione:
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Lasius umbratus
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Lasius fuliginosus
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Camponotus truncatus
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Dolichoderus quadripunctatus
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Lasius flavus
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Polyergus rufescens (richiede costantemente bozzoli di Serviformica, fondazione assistita con adozione della regina)
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Camponotus ligniperda
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Camponotus herculeanus
Due specie particolarmente lente nella crescita, molto belle ma poco adatte a chi non ha pazienza di anni
Per ogni specie elencata invitiamo a leggere attentamente la scheda di allevamento o contattare i moderatori per un consulto tecnico.
21 luglio 2015 — AntBully¶
Però è triste dover rinunciare alla colonia perché troppo popolosa...
A mia mamma piace molto l'idea dei formicai! Quando siamo andati ad Entomodena (27/28 settembre 2014), si è innamorata del formicaio grande bellissimo! Mi piacevano anche a me moltissimo!Di chi era? Complimenti!
21 luglio 2015 — dada 🐜¶
https://www.formicarium.it/forum/viewtopic.php?f=9&t=21&start=120#p124091
Ora vi spiego perché ho soppresso la mia colonia di Camponotus vagus. Non sono sadica quindi non è stata una scelta facile o gradevole: tuttora a volte provo amarezza per come è finita. Ho voluto bene a questa colonia come a un animale domestico, quindi l'eutanasia non è certo stata decisa con leggerezza.
La mia colonia di Camponotus vagus non esisteva in natura. La mia colonia era frutto di un'operazione totalmente artificiale che mi ha permesso di assistere alla sua nascita, alla sua crescita e alla sua esplosione, insegnandomi tanto, così tanto che posso affermare con certezza che questa esistenza artificiale non è stata vana, ha avuto uno scopo e ha cambiato la mia vita.
La mia colonia non è mai stata un soprammobile o un oggetto, ma un essere vivente a tutti gli effetti; forse anche grazie a questo ho avuto successo nell'allevamento e sono riuscita a far raggiungere alla colonia numeri e dimensioni che sarebbero state importanti anche in natura.
Tuttavia, in natura una colonia di tali dimensioni si trova ogni giorno ad affrontare battaglie, avversità, nemici, piaghe: tali eventi ne controllano il numero e direzionano efficacemente l'aggressività della colonia verso l'esterno. *Camponotus vagus * è una formica dall'indole aggressiva e dominante, i comportamenti di "bullismo" a cui assistiamo nei prati fanno parte della sua etologia e, se correttamente allevata, questa indole si manifesta anche in una colonia artificiale, che quindi scatenerà tutta la sua forza e la sua inventiva per esprimere dominanza sul territorio.
Dunque, alla stessa maniera in cui l'allevatore di formiche si sostituisce alla natura per quanto riguarda l'approvigionamento di cibo, l'allevatore di formiche deve sostituirsi alla natura anche per quanto riguarda il controllo numerico della colonia. Se ben informato, l'allevatore capirà che "potare" la colonia rappresenta per la colonia un disturbo paragonabile a un taglio di capelli, non una violenza o una mutilazione.
Io ho quindi provato a sostituirmi alla natura per effettuare un controllo numerico sulla mia colonia di Camponotus vagus. Ho provato diversi sistemi: alcuni sono meglio per le formiche, altri sono meglio per l'allevatore, e altri non si capisce bene. Ad esempio, per mantenere il mio benessere psicologico io avrei preferito prelevare manciate di pupe, immobili nel loro "sonno", e congelarle per farle addormentare ancora più profondamente; poi magari fra 50 anni (solo fra 50 anni sarà considerato socialmente accettabile) avrei potuto mangiarmele nell'insalata come fanno in Thailandia. E tuttavia questo danneggia la colonia molto più del prelievo di formiche adulte dalle arene. Questo prelievo però è dannoso per l'allevatore, che anche se continua a ripetersi che sta solo "tagliando i capelli", in realtà si rende conto di non gradire affatto il compito di "barbiere"
L'unica alternativa, se si vuole smettere per un po' di "potare", è continuare a offrire territorio da dominare. Per una colonia adulta di Camponotus vagus, si tratta di parecchio territorio. Fra nidi, arene, tubi di collegamento, discariche etc., se le si lasciano "andare" prima o poi arriveranno facilmente a occupare una stanza intera.
Questo è ciò che avrei voluto fare per allevarle bene. Non potendolo fare, ho dovuto continuare a "potare", e avendo stabilito un rapporto affettivo (del tutto unilaterale, ve lo assicuro ) con queste formiche, il compito è diventato per me sempre più gravoso, fin quando, rendendomi conto che avrei avuto a che fare sempre di più con la loro morte invece che con la loro vita, ho deciso di porre fine alla MIA sofferenza e non le ho fatte risvegliare dal letargo invernale.
21 luglio 2015 — Formicaleones¶
come hai fatto a sopprimere la colonia? cosa hai usato ?
21 luglio 2015 — yurj¶
Chiedo scusa a Dada per essermi intromesso in una faccenda personale, non era assolutamente mia intenzione, ero solo curioso riguardo a una storia di una colonia che ho letto più e più volte e che mi ha aiutato a imparare tante cose dato che anche io sto tenendo una, seppur piccola ancora, colonietta di C.vagus.
D'altro canto sono cose che già avevo letto nel diario di Gianni e che ovviamente vanno tenute in considerazione sempre!
21 luglio 2015 — dada 🐜¶
Millo ha scritto:
Cioé le hai congelate?
Formicaleones ha scritto:
come hai fatto a sopprimere la colonia? cosa hai usato ?
Esatto, ho messo il nido nel congelatore. In base a ciò che per ora sappiamo sulle formiche, la morte per congelamento durante il letargo invernale è una morte "dolce". Mi auguro che sia stato davvero così. Sicuramente hanno avuto una morte meno dolorosa e scioccante delle colonie selvatiche uccise con insetticidi neurotossici, o delle colonie selvatiche e domestiche morte di sete o di stenti.
yurj ha scritto:
Chiedo scusa a Dada per essermi intromesso in una faccenda personale, non era assolutamente mia intenzione, ero solo curioso riguardo a una storia di una colonia che ho letto più e più volte e che mi ha aiutato a imparare tante cose dato che anche io sto tenendo una, seppur piccola ancora, colonietta di C.vagus.
D'altro canto sono cose che già avevo letto nel diario di Gianni e che ovviamente vanno tenute in considerazione sempre!
Grazie yurj per la tua delicatezza.
21 luglio 2015 — AntBully¶
Mi dispiace molto sia per la colonia sia per aver toccato un tasto che ti abbia fatto star male, ricordandoti la colonia. Scusa ancora.