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Crematogaster scutellaris: diario di Apus

Diario di Apus · Genere Crematogaster · Periodo 2014-05-21 → 2018-07-18 · 131 risposte · 159,465 visualizzazioni nel forum

Estratto e condensato dal topic originale #8284 del forum Crematogaster di formicarium.it. Mantenuti tutti i post dell'autore + reply sostanziali della community. Filtrati 7 commenti di solo-quote o ringraziamenti senza informazione aggiunta.


21 maggio 2014 — Apus 🐜

Premessa: ho trovato la regina a Modena intorno al 20 settembre 2012 praticamente sotto casa in una tiepida notte.

In quell’occasione ho raccolto circa 15 regine.

Metà di queste sono state regalate a Entomodena di aprile 2013.

Tra parentesi se qualcuno che le ha prese in quell’occasione le ha ancora mi faccia sapere come stanno le mie figliocce.

Di quelle rimaste, un paio sono morte, una non ha deposto, una l’ho regalata e altre tre sono ancora con me.

Ecco il diario della colonia più numerosa:

La regina trovata a Modena il 20 settembre 2012 ha svernato dentro la provetta d’ordinanza.

A primavera 2013 ha iniziato a deporre e ben presto il numero di operaie è aumentato.

A giugno ho aperto la provetta in una mini arena così:

Immagine

Mini-arena di Federico Capitani, su Flickr

La colonia in questo assetto è venuta pure in vacanza con me .

A settembre 2013 ho messo la provetta in un terrario piccolo con un fondo di ghiaia (di cui non ho fatto foto…).

Avevano a disposizione un tronchetto di albicocco scavato da me con le sgorbie da legno e con copertura in vetro.

In un paio di giorni la colonia ci si è trasferita.

Le operaie erano circa un centinaio.

Prima dell’inverno sono diventate circa 150-200.

L’inverno è stato in parte passato in casa e poi da gennaio in diapausa in garage a temperature più basse, sui 10 °C.

All'arrivo dei primi caldi, verso marzo 2014 ho trasferito il tronchetto con tutta la colonia in un terrario più grande.

Questo:

Immagine

Arena di Federico Capitani, su Flickr

La nuova arena è circa 40x35 cm, con fondo di gesso.

Per naturalizzarla, dopo la colata ho spolverato il gesso con sabbia di fiume e qualche sassolino.

Ho aggiunto alcuni pezzi di legno presi in spiaggia e solo dopo qualche rametto con licheni gialli.

L’antifuga usato è olio di vasellina mischiato a olio pulito per motori a due tempi.

Ho sfruttato il gradino presente nella scatola a pochi cm dal bordo superiore. Nessuna fuga!

All'inizio le operaie sembravano un po' annoiate ma poi quando ho aggiunto i rametti coi licheni hanno iniziato a percorrerli avanti e indietro con gusto: si vede che sono arboricole !

Ora, a maggio 2014, sono circa 250 con tantissime pupe pronte a diventare operaie agguerrite.

Penso che nel giro di un mese la colonia raddoppierà.

Inoltre le deposizioni di uova si susseguono a ritmo frenetico.

Insomma, la quiete prima dell’esplosione demografica!

Ecco alcune foto!

Visione di insieme del formicaio dentro il tronchetto intagliato:

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Formicaio in tronchetto di Federico Capitani, su Flickr

Particolare del formicaio con regina:

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Formicaio con regina di Federico Capitani, su Flickr

e

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Formicaio con regina di Federico Capitani, su Flickr

Altro particolare del formicaio con operaie e tante larve:

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Formicaio di Federico Capitani, su Flickr

Alcune larve accudite dalle operaie, fotografate in digiscoping con lo stereomicroscopio:

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Formicaio di Federico Capitani, su Flickr

e

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Larve in digiscoping di Federico Capitani, su Flickr

Qui si vedono i "peletti" delle larve, che permettono di ancorarsi alla superficie interna delle stanze:

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Larve in digiscoping di Federico Capitani, su Flickr

Una stanza traboccante di pupe, alcune già quasi pronte a diventare operaie a tutti gli effetti:

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Pupe di Federico Capitani, su Flickr

Particolare:

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Pupe di Federico Capitani, su Flickr

Infine una foto delle operaie, in digiscoping con stereomicroscopio:

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Operaie nel tunnel di Federico Capitani, su Flickr


21 maggio 2014 — GianniBert

Molto bello!

Mi piace moltissimo il formicaio nel tronchetto: è la soluzione ideale per visibilità e naturalità, anche più bello delle classiche canne (che fanno il loro dovere! ), anche se immagino ci voglia un po' di tempo e buoni attrezzi per scavarlo ad arte, ma forse l'albicocco è un legno che si adatta.

Come pensi di allargare il nido prossimamente? Aggiungendo un altro tronchetto?

Presto o tardi una colonia così in salute triplicherà la popolazione!!!

Belle anche le foto.

Mi piacerebbe adattare un nido così anche per le Camponotus vagus, ma le dimensioni maggiori e la mia incapacità nel lavorare il legno mi limitano molto... poi mi servirebbe una vasca gigante per metterci il tronco d'albero necessario!

Ma è davvero un bel lavoro!

Hanno già cominciato a scavare il legno per conto loro?

Tienici aggiornati!


21 maggio 2014 — manuel

Complimenti davvero!

Quoto Gianni nel dire che il tronchetto é fantastico e con una visibilità ottima! (Con una covata simile però dovrai presto aggiungere un intero albero! )

Se mi capiteranno Crematogaster.sp in futuro ti copierò il nido!


21 maggio 2014 — Apus 🐜

Ciao Gianni, ciao Manuel!

Come avete ipotizzato, penso di inserire un altro tronchetto identico.

Per il momento non hanno iniziato a scavare ma meglio non metterle in tentazione .

Per quanto riguarda la realizzazione del nido, è più semplice di quel che possa sembrare.

Per scavare le stanze ho usato delle sgorbie da linoleum/legno (che avevo dai lontani tempi delle scuole medie ) abbastanza piccole.

Tra l'altro funzionano benissimo anche per il gesso.

Vedo che in rete ne vendono per pochi euro.

Queste sono identiche a quelle che ho usato

http://www.ebay.it/itm/SET-DI-SGORBIE-E-SCAVINI-PER-MODELLISMO-E-LAVORI-MANUALI-/271456582819?pt=Modellismo_Dinamico&hash=item3f3412bca3" onclick="window.open(this.href);return false;

ma le mie sono d'annata .

Poi ho rifinito con una piccola fresa montata sul mini trapano per arrotondare il fondo delle stanze.

Infine con una punta sottile ho scavato i tunnel di collegamento e di uscita.

Piuttosto il problema è realizzare il taglio longitudinale del tronchetto in modo da avere un piano il più orizzontale possibile altrimenti la lastra di vetro non aderisce bene.

Nel mio caso ho usato una segaccia da legno e il lavoro non è venuto proprio perfetto... ma fa lo stesso, le Crematogaster hanno apprezzato ugualmente

Vi terrò aggiornati!


21 maggio 2014 — Apus 🐜

Ho aggiunto al primo messaggio una foto del tronchetto a più basso ingrandimento, in modo da avere una visione d'insieme della colonia.


21 maggio 2014 — luca321

Complimenti!! Bellissima colonia, e davvero, un bel formicaio!

Questo genere mi ha sempre affascinato ma il loro boom demografico mi ha ogni volta, tagliato le gambe nell'iniziare un loro allevamento.

Continua così, seguiremo con interesse e curiosità la tua avventura


21 maggio 2014 — Sara75

Che bell'idea questo formicaio! Oltre ad offrire un ottima visibilità è anche molto naturale e pratico!


21 maggio 2014 — antdoctor

Bello :D

Ma se il taglio orizzontale non è perfetto le formiche non passano? perchè in giro trovo sempre mezzi tronchetti ma non essendo un taglio perfetto e pensando di non essere in grado di farne uno a dovere, ho sempre lasciato perdere.


21 maggio 2014 — antdoctor

Ah ho capito, in pratica il formicaio è in arena e usano le imperfezioni come uscite secondarie.


21 maggio 2014 — Bremen

Il problema che ho riscontrato io con un formicaio identico con Temnothorax sp. e Camponotus truncatus è stata l'idratazione in inverno....sono morte tutte e due le colonie per disidratazione...


22 maggio 2014 — Apus 🐜

antdoctor ha scritto:

Bello :D

Ma se il taglio orizzontale non è perfetto le formiche non passano? perchè in giro trovo sempre mezzi tronchetti ma non essendo un taglio perfetto e pensando di non essere in grado di farne uno a dovere, ho sempre lasciato perdere.

Per quanto riguarda il piano di taglio, non era perfettamente orizzontale.

Quando ho appoggiato il vetro non aderiva e da un lato era troppo sollevato rispetto al legno.

Alla fine ho deciso di segare in due il tronchetto. Il taglio trasversale è ben visibile dalle foto.

Poi l'ho riassemblato incollando i due tronconi con la colla a caldo usando un piano orizzontale come base.

Insomma, più difficile da spiegare che da fare .

Alla fine ho ridotto ma non annullato il problema e infatti nella parte in alto a destra si vede bene come le operaie riescano ad uscire.

Ho anche scartavetrato ma ci sarebbe voluta una levigatrice elettrica...

antdoctor ha scritto:

Ah ho capito, in pratica il formicaio è in arena e usano le imperfezioni come uscite secondarie.

Usano le imperfezioni come uscite secondarie ma naturalmente ho scavato tunnel laterali di uscita.


22 maggio 2014 — Apus 🐜

Bremen ha scritto:

Il problema che ho riscontrato io con un formicaio identico con Temnothorax sp. e Camponotus truncatus è stata l'idratazione in inverno....sono morte tutte e due le colonie per disidratazione...

Quello dell'umidificazione potrebbe essere un problema e infatti adesso che la colonia è in una stanza dove la mattina ci sono temperature altissime metto un batuffolo di cotone umido su un lato del formicaio in modo che per capillarità l'acqua in piccole quantità arrivi all'interno. Crea un po' di agitazione ma ve bene lo stesso.

Comunque con le operaie attive l'acqua viene bevuta direttamente dalla provetta.

Piuttosto il problema potrebbe ripresentarsi in inverno come è capitato a Bremen.

Quest'anno sono rimaste in diapausa solo per un paio di mesi e comunque a temperature non così basse: un minimo di attività c'era.

Inoltre erano ancora nel terrario piccolo, chiuso con una lastra di vetro.

Questo probabilmente ha contribuito a mantenere un grado di umidità sufficiente.

Comunque sia è una bella colonia, in salute, con davvero poche morti.

Si vede che la regina è una buona fattrice


22 maggio 2014 — Bremen

Io pensavo di collegare un futuro formicaio così direttamente ad una provetta, senza tubicini o raccordi, la provetta direttamente incastrata nel legno.


22 maggio 2014 — Dorylus

Intanto complimenti per il nido , davvero molto bello !

Per il fattore umidità ti posso consigliare di tenerle sveglie in inverno , le lasci in casa in attività in modo che vadano tranquillamente a prendere l'acqua da una qualsiasi provetta , non mi preoccuperei della mancata stasi invernale dato che in molte zone d'Italia o in serra queste formiche continuano la loro attività anche se a rilento .

Il problema è che in natura il legno nella stagione invernale rimane sempre umido per le gelate invernali, le continue pioggie e il tasso di umidità elevato quindi non hanno bisogno ne di muoversi ne di lasciare il nido , l'umidificazione avviene in modo involontario .


22 maggio 2014 — quercia

Complimenti anche da parte mia

Secondo me il sistema più semplice per trasferirle è:

mettere il vecchio nido nell'arena del nuovo e smontare il vetro. Accellera i tempi ed è indolore


22 maggio 2014 — Apus 🐜

Intanto grazie a tutti dei consigli e degli apprezzamenti.

Al momento penso che le lascerò tranquille nel loro nido aggiungendone uno identico, magari più grosso.

L'idea di Quercia per trasferirle è la più semplice ed efficace anche perché il vetro è solo appoggiato e non incollato.

La applicherò certamente quando la colonia crescerà (e crescerà ) e andrà trasferita.


23 maggio 2014 — Apus 🐜

Oggi oltre alle solite camole ho inserito alcuni pezzettini di sgombro al naturale.

Risultato: delirio alimentare!

Le operaie si sono fiondate sui pezzettini smontandoli letteralmente e accumulando i frammenti dentro il formicaio.

Ora l'arena "profuma" come una pescheria .

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Operaie su sgombro e camole di Federico Capitani, su Flickr

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Operaie su sgombro 1 di Federico Capitani, su Flickr

Guardate qui sotto questo pezzettino com'era appena inserito in arena...

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Operaie su sgombro 2 di Federico Capitani, su Flickr

... e come è stato ridotto dopo appena un'oretta!

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Operaie su sgombro 3 di Federico Capitani, su Flickr

In arena da un paio di giorni c'era anche un frammento di uovo sodo, ormai ignorato.

Lo sgombro ha risvegliato l'interesse anche per questo:

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Operaie su uovo sodo di Federico Capitani, su Flickr

Già che ci sono vi mando anche una foto delle pupe.

In questi giorni le stanze del formicaio stanno cambiando colore: da bianche per le tante larve a più scure per le pupe ormai quasi tutte pigmentate.

Immagine

Pupe - particolare dei vari stadi depigmentati e pigmentati di Federico Capitani, su Flickr


24 maggio 2014 — quercia

Secondo me queste sono tra le formiche più belle da allevare, danno immense soddisfazioni ma richiedono altrettante attenzioni.. ricordati che ogni anno come minimo triplicano il loro numero,

Goditele e grazie delle belle foto


09 giugno 2014 — bengala

Complimenti per le foto, ti ruberò l'idea del formicaio per farne un nido di accrescimento per le Camponotus vagus

Hai usato l'albicocco ma hai in mente altre alternative valide?

Ciao e grazie


10 giugno 2014 — Apus 🐜

Ciao!

Vedrai che la Camponotus apprezzeranno!

Circa la scelta del legno, ho semplicemente usato quello che avevo a disposizione .

Non saprei dirti quale legno sia migliore. Sicuramente bisogna fare un compromesso tra durezza e lavorabilità.

Anche un legno tenero, a mio modo di vedere, può andare bene perchè si tratta comunque di sistemazioni transitorie.

L'importante è che si imbarchi il meno possibile .

Saluti!


25 giugno 2014 — Apus 🐜

**Aggiornamento del 15/6/14: **

ora le operaie sono circa 500!

Dopo le nascite di qualche settimana fa ora il formicaio è tornato a traboccare di larve e pupe e mi attendo una seconda ondata demografica a breve.

Piuttosto, il formicaio sembrava svuotato di operaie che comparivano in massa solo al momento della pappa .

Ho pensato allora di sollevare il tronchetto per vedere se ce ne fosse qualcuna sotto: era pieno di operaie e di larve, alloggiate nelle intercapedini tra la base del tronchetto e la ghiaia sul fondo!

Inoltre c'erano residui di legno come se fossero iniziate operazioni di scavo .

Ho deciso quindi di inserire subito un secondo tronchetto scavato, identico al primo:

Immagine

Tronchetto n. 2 vuoto di Federico Capitani, su Flickr

Qui il nuovo assetto dell'arena il 16 giugno:

Immagine

Arena con i due formicai a tronchetto di Federico Capitani, su Flickr

Fin da subito le operaie hanno esplorato il nuovo nido iniziando a trasferire uova (tantissime) e larve ma non pupe.

E qui il secondo tronchetto già pieno il 21 giugno (ma era già così da un paio di giorni):

Immagine

Tronchetto n. 2 pieno di Federico Capitani, su Flickr

Visto il numero di operaie sto già pensando ad un'arena più grande.

Comunque a brevissimo dovrò intagliare un terzo tronchetto...


27 giugno 2014 — luca321

Veramente molto belli i tuoi formicai! Di certo, con un genere come questo, le soddisfazioni non mancano!

Continua così, la colonia sembra essere in perfetta salute


27 giugno 2014 — GianniBert

Davvero belli!

E quando le formiche stanno bene, è la prova che sono nelle condizioni ideali!

Io l'unico dubbio che ho su questo tipo di nidi, con queste formiche, è che prima o poi loro scaveranno nascondendosi alla vista, e non saprai mai quante ce ne sono davvero... Con Crematogaster è il rischio che si corre!

Quando le avevo io, in soli 2 cm di un tassello avevano scavato un labirinto!

E chi le tira fuori poi?


27 giugno 2014 — lorenzo87

Così, per curiosità, l'arena è un cubo braplast? Comunque davvero complimenti, io ho avuto le prime nascite quest'anno di una regina catturata lo scorso autunno, è un genere bellissimo.


27 giugno 2014 — Apus 🐜

Spero inizino a scavare il più tardi possibile anche se forse qualcosa hanno già fatto sotto il primo tronchetto. Ma tanto è quasi inevitabile .

Stanno avendo una crescita veramente rapida e presto le trasferirò in una scatola più grande, spazio in casa permettendo.

Circa la marca della scatola, ho controllato ed è della Kis (linea C Box).

Ho comprato quella che ho trovato ma è l'ideale perché appena sotto il bordo c'è una specie di gradino sul quale si ferma l'antifuga quando cola.


30 giugno 2014 — gig

che ne dite di aggiornare la scheda di questa specie con qualche foto di questo formicaio?


28 aprile 2015 — Apus 🐜

Ciao a tutti!

Ecco qualche aggiornamento.

La colonia ha passato l'inverno in casa a temperature abbastanza alte, sui 18-20 °C.

Non ho mai umidificato i nidi ma le operaie hanno provveduto da sole a procurarsi l'acqua in arena.

Il livello di attività si è comunque ridotto.

Con l'aumento delle temperature la regina ha iniziato nuovamente a sfornare uova.

Lo spazio disponibile nei due tronchetti non era sufficiente e infatti le operaie hanno scavato il cotone della provetta dell'acqua ormai asciutta riempiendola di uova, larve e pupe.

Ho deciso di lasciarla così per evitare stress.

Immagine

Provetta occupata by Federico Capitani, on Flickr

Circa dieci giorni fa hanno iniziato a trasferire larve e pupe sulla superficie di vetro del primo tronchetto

Immagine

Tappeto di larve e pupe by Federico Capitani, on Flickr

Inoltre ho notato altre larve sotto i formicai: evidentemente non avevano più spazio...

Ho quindi deciso di intagliare in fretta e furia un terzo tronchetto, sempre in legno di albicocco.

Questa volta ho scavato stanze molto più profonde per aumentare la capienza.

Inoltre ho posizionato una vite sul lato posteriore per tenerlo in posizione quasi verticale.

Immagine

Tronchetto n. 3 by Federico Capitani, on Flickr

Il tronchetto n. 3 è stato messo in arena il 25 aprile 2015.

Ecco la situazione, decisamente asfittica, dell'arena:

Immagine

Arena con tre tronchetti by Federico Capitani, on Flickr

Appena possibile, ho intenzione di raddoppiare gli spazi trasferendole in un contenitore più grosso

Il tronchetto è stato subito visitato da diverse decine di operaie.

Ma è successo quello che non mi aspettavo: ad oggi, dopo 3-4 giorni, nessuna larva o pupa è stata trasferita nel nuovo formicaio

mentre con gli altri due l'occupazione era stata rapidissima.

Non riesco a capire il perché..

Comunque sia, stasera proverò a schermare il vetro con un cartoncino in modo da invogliare l'occupazione.


28 aprile 2015 — entoK

Qualcuno ha descritto recentemente come questa specie porti talvolta larve e pupe all'esterno del nido per farle scaldare più rapidamente dove batte il sole, non so se può essere una spiegazione idonea nel tuo caso o semplicemente non si sono abituate ancora al nuovo oggetto. In ogni caso credo che si trasferiranno velocemente appena si accorgeranno dell'utilità del nido.

Bentornato..


29 aprile 2015 — Apus 🐜

Bentornato..

Grazie! "A volte ritornano"

Qualcuno ha descritto recentemente come questa specie porti talvolta larve e pupe all'esterno del nido per farle scaldare più rapidamente dove batte il sole, non so se può essere una spiegazione idonea nel tuo caso o semplicemente non si sono abituate ancora al nuovo oggetto.

Probabilmente è la spiegazione corretta: in quel punto nel pomeriggio, anche se brevemente, ci batte il sole.

Questo deve averle indotte a trasferire le larve e pupe lì (ma non uova che sono più delicate) sulla superficie di vetro.

Sono quasi sicuro che si tratti di quelle che stavano sotto (non dentro) il formicaio: un paio di volte ho sollevato il tronchetto riscontrando che tra la base in gesso dell'arena e il legno ne avevano accumulate tantissime!

Piccola novità: stamattina ho controllato e nel tronchetto n. 3 sono comparse una ventina tra larve e pupe. Speriamo lo riempiano in fretta.


29 aprile 2015 — yurj

Bellissimo tutto! Le mie sono solo 8 operaie quindi te lo chiedo per curiosità: quanto le alimenti?


29 aprile 2015 — Apus 🐜

yurj ha scritto:

Bellissimo tutto! Le mie sono solo 8 operaie quindi te lo chiedo per curiosità: quanto le alimenti?

Ciao!

Non le nutro così assiduamente come potrei fare.

In questo periodo, ogni due giorni metto omogeneizzati di carne in piccole quantità oppure 4-5 camole della farina.

Una volta alla settimana miele o gocce di acqua e miele.

Fino a poco tempo fa ho tenuto un beverino per uccelli con acqua e fruttosio di cui si nutrivano molto volentieri.

Quando metto qualche goccia di miele viene letteralmente ricoperta di operaie mentre non succede la stessa cosa con le proteine.

In generale, quando hanno abbondanza di zuccheri sembrano trascurare le proteine.

Oltre al fatto che si tratta di una specie a cui piacciono gli zuccheri, la spiegazione dovrebbe essere semplicemente questa: tutte le operaie devono mangiare e quindi tutte si fiondano sul miele, mentre solo alcune si prendono il compito di raccogliere le proteine (camole e carne) per nutrire le larve (scoperta dell'acqua calda ).

Spero presto di iniziare a trovare qualche grillo che gradiscono molto a prescindere dalla presenza di zuccheri o meno .


30 aprile 2015 — quercia

Non lesinare sul cibo, mangiano tutto e più glie ne dai più stanno tranquille altrimenti cercano di evadere.

Per contro....più cibo gli dai più velocemente crescerà la colonia


01 maggio 2015 — yurj

Omogeneizzati carne? Funzionano?

Anche per altre specie che tu sappia?


01 maggio 2015 — Apus 🐜

Omogeneizzati di carne ne do anche ad altre specie: alle Lasius emarginatus * che, come le Crematogaster, lo mangiano ma senza troppi entusiasmi e a Tetramorium* a cui piace molto.

In genere dipende da quanto hanno fame e penso dalle dimensioni della colonia.

Io avendo un bimbo riesco a dare quello che rimane nei barattoli e quindi è a costo zero ma a meno di non avere tante colonie numerose non so quanto convenga comprarne perché si degrada e si secca abbastanza velocemente.

Riguardo le considerazioni di Quercia, è proprio vero che se hanno tanto cibo sono molto tranquille.

Anzi, quando in arena c'era il beverino con acqua e fruttosio sembravano addirittura indolenti e quasi quasi neanche scalavano le pareti verticali.

In un anno solo 3 operaie si sono invischiate nell'antifuga che finora è stato rinnovato solo una volta!!!

In conclusione, mi hanno stupito per l'indole molto calma, almeno fino adesso.

Ma non voglio metterle in tentazione e infatti raddoppierò l'arena.


19 maggio 2015 — Apus 🐜

Qualche piccolo aggiornamento.

Ricordate che circa un mese fa avevano iniziato a posizionare pupe e larve all'esterno del nido, sulla superficie di vetro del primo tronchetto? Occupavano solo metà della superficie disponibile mentre ora tutto il vetro è ricoperto!

In compenso non hanno ancora riempito il tronchetto n. 3: ora ci sono larve e pupe in tutte le stanze ma ne potrebbe contenere dieci volte tanto.

Quella che scoppia invece è la provetta senza acqua.

Non so neanche come le operaie siano capaci di nutrire tutte le larve, tanto sono stipate.

Nel tronchetto n. 2 invece le pupe stanno già pigmentando.

Insomma, siamo prossimi all'ennesima esplosione demografica e sono decisamente più inquiete.

Per tenerle buone ho aumentato la quantità di cibo: la dieta degli ultimi giorni è stata miele, uovo sodo, camole, tonno e un grosso lombrico.

L'appetito non gli manca


16 giugno 2015 — dovia

Bellissimo diario apus e bellissima la soluzione del nido direttamente in arena quasi quasi mi metto a produrre nidi di legno in serie,col cnc è un secondo farli

L idea del nido in arena mi piace e mi stuzzica parecchio.......


16 giugno 2015 — pax

Secondo me il nido in arena per Crematogaster scutellaris è praticamente obbligatorio per una buona gestione della colonia, meno preoccupazioni e minor rischio di fughe da scavo.


16 giugno 2015 — Lox

Davvero un gran bel diario, mi hai fatto venire voglia di allevare questa specie!


17 giugno 2015 — Apus 🐜

Grazie degli apprezzamenti!

Approfitto per qualche aggiornamento.

Non ci sono più pupe e larve sulla superficie esterna di vetro del primo tronchetto.

Buona parte ha completato la metamorfosi e il numero di operaie è aumentato ulteriormente:

ora i tre nidi (quattro con la provetta di vetro) non sembrano più scoppiare come prima! Forse anche perché tantissime operaie stanno direttamente in arena.

Ho timore (se non la certezza) che una parte consistente sia nascosta DENTRO o sotto i tronchetti perché quando metto gocce di acqua e miele ce ne sono centinaia che sembrano comparire dal nulla.

Mentre prima le operaie stavano solo sul fondo dell'arena, ora dopo l'ulteriore incremento demografico frequentano costantemente le pareti verticali in particolare quando sono affamate (adesso lo sono quasi sempre).

Per distoglierle da tentazioni di fuga le sto alimentando di più.

Devo al più presto cambiare arena e metterne una più grossa prima delle vacanze di agosto quando le lascerò a quella santa donna di mia mamma.

Non vorrei tornare dal mare e trovarla spolpata dalle formiche .

Per l'arena pensavo a questa grossa scatola dell'Ikea 78x56x18 cm:

http://www.ikea.com/it/it/catalog/products/00130129/" onclick="window.open(this.href);return false;

Raddoppierei la superficie e per un po' forse starebbero buone.

Devo solo trovare il tempo per procurarmela .


22 giugno 2015 — Apus 🐜

**ALATI!!!

A due anni dalla nascita delle prime operaie (primavera 2013), al terzo anno di vita della regina (settembre 2012)...**

Premessa: circa una decina di giorni fa ho visto circolare in arena un maschio alato.

Visto che di fianco a questo formicaio ho una delle due colonie mature di Tetramorium di circa 4 anni che ha iniziato a produrre alati, ho pensato che un maschio fosse volato nell'arena delle Crematogaster.

Mi aveva colpito che venisse ignorato ma poi era scomparso sotto un ramo e l'avevo dato per spacciato.

Due o tre giorni fa mi sono invece accorto che dentro uno dei due tronchetti e nella provetta in arena c'erano alcuni maschi alati!!!

Quello che avevo visto non era dunque un malcapitato maschio di Tetramorium ma era un maschio della colonia.

Ora ne ho contati almeno 6 o 7.

Finora non ho notato larve o pupe di dimensioni compatibili con potenziali regine...

La cosa mi ha colpito perché la regina è stata trovata a settembre 2012 e le prime operaie sono nate solo due anni fa, a primavera 2013.

Ho letto che in cattività iniziano a produrre alati intorno al quarto o quinto anno di età.

Contate che l'inverno 2013/2014 l'hanno passato la fresco in garage ma l'ultimo invece in casa al calduccio.

Questo potrebbe aver accelerato i tempi.

Che significato si può dare? So che potrebbe essere un segno non buono.

Chi ha colonie mature che producono alati mi sa dire con che tempistica sono comparsi maschi e femmine?


22 giugno 2015 — Apus 🐜

Ecco un paio di foto. Purtroppo i maschi sono dentro una provetta con superficie esterna è molto sporca.

Immagine

Maschio alato by Federico Capitani, su Flickr

Immagine

Maschi alati by Federico Capitani, su Flickr


22 giugno 2015 — entoK

Sei il primo che riporta l'osservazione con sicurezza in una colonia di età nota, quindi dubito avremo risposte a breve. Qualche statistica l'abbiamo sulla grossa colonia di zambon e il dato che riporti è appunto riferito alla sua anche se presunto dato che l'età di quella colonia non era sicura.

In ogni caso anche se avessimo più esperienze potrebbe esserci variabilità, quindi temo non si potrà dire molto su quanto abbia influito il salto dell'ibernazione (può essere in effetti che sia una soglia critica di operaie assieme ad altri parametri che influisca sulla maturità sessuale più che l'età, ma al momento mancano i dati statistici), ma non vedo perché tu ci debba vedere qualcosa non di buono.

Apus ha scritto:

Chi ha colonie mature che producono alati mi sa dire con che tempistica sono comparsi maschi e femmine?

Se non rammento male sempre quella colonia che citavo il primo anno ha prodotto solo maschi e poi gli anni successivi entrambi i sessi. Vallo a verificare nel diario perché la memoria inganna e potrei confondermi gli Entomodena a cui l'ho vista.


22 giugno 2015 — Sara75

La colonia è molto prosperosa, è probabile che con queste condizioni ottimali possano sfuggire alcune uova trofiche delle operaie e venir allevate.

Oppure la cattività e l'abbondanza di cibo e calore hanno accelerato i tempi di produzione della prima covata di sessuati maschi.

Dubito che in natura una regina così giovane abbia già una colonia così numerosa da permettersi di allevare alati, anche se maschi.

(Peccato che i tempi non coincidano con quelli naturali della specie, anche se avresti potuto rilasciarli solo se la regina non fosse stata prelevata in località troppo distanti da casa tua.)

Comunque non è un brutto segno, una colonia così popolosa e in salute può permettersi di allevare alcuni maschi.

Prova a contarli, se riesci.


22 giugno 2015 — Apus 🐜

Come suggeriva entoK ho riletto il diario di Zambon e anche nel suo caso i sessuati maschi erano comparsi in anticipo rispetto alle regine.

Anzi aveva osservato pupe di regine già a metà luglio.

Zambon ipotizzava o tempi di deposizione anticipati o tempi di sviluppo più brevi viste le dimensioni più piccole dei maschi.

Vedremo se a breve saranno visibili pupe di regine anche nel mio caso.

Sara75 ha scritto:

La colonia è molto prosperosa, è probabile che con queste condizioni ottimali possano sfuggire alcune uova trofiche delle operaie e venir allevate.

Il mio timore era che la regina avesse smesso di produrre e che le uova fossero state deposte da operaie.

Ma pare che non sia così perché continuano a comparire pacchetti di uova nella "stanza regale"

Sara75 ha scritto:

Peccato che i tempi non coincidano con quelli naturali della specie, anche se avresti potuto rilasciarli solo se la regina non fosse stata prelevata in località troppo distanti da casa tua.

Se i tempi fossero coincisi sarebbe bastato aprire la finestra perché la regina l'ho trovata quasi sotto casa .


24 giugno 2015 — Apus 🐜

Ultimamente avevo notato una maggior propensione delle operaie a stazionare sulle pareti verticali dell'arena e ieri sera è capitato quello che forse ormai mi aspettavo: la prima evasione nella storia di questa colonia .

Fortunatamente sono arrivato in tempo per arginare la fuga appena iniziata.

Ho dovuto raccogliere solo una decina di operaie sul bordo della scatola ma se avessi aspettato un po' di più sarebbero stati guai perché in corrispondenza di un punto preciso c'era una colonna di un centinaio di formiche pronte a uscire.

Per tenerle buone ho dato acqua e miele e poi ho ripristinato l'antifuga che col caldo delle ultime settimane si era asciugato.

Era appena finita l'acqua nella provetta e da una settimana per mancanza di tempo le nutrivo solo con zuccheri.

Questi fattori, uniti al fatto che l'arena è davvero sottodimensionata rispetto al numero di operaie, le ha indotte a uscire.

Morale: se si mettono in testa di scappare, ci riescono!


02 luglio 2015 — Apus 🐜

Qualche aggiornamento.

Ho provato a contare i maschi e il loro numero non sembra aumentato: dovrebbero essere trai 7 e i 10.

Finora, a parte un singolo caso, non li ho mai visti in arena ma stazionano sempre dentro i formicai.

Ora tutte le pupe sono sfarfallate e le larve sono pochissime.

Sparse qua è là dentro le stanze sono visibili poche centinaia di uova ma il loro numero è notevolmente più basso rispetto al solito o almeno così sembra.

Visivamente sembra una situazione "invernale", solo con uova e poche larve.

Probabilmente si tratta di una fase di transizione tra un'esplosione demografica e la successiva..

anche perché la regina ha l'addome gonfissimo con i tergiti in evidenza .

A dare l'impressione che i formicai siano vuoti (intendiamoci bene, un vuoto relativo contribuisce anche il fatto che la maggior parte delle operaie staziona in arena e alcune centinaia si concentrano sotto pezzi di legno.

Altra osservazione: per fare le foto agli alati ho posizionato una lampada.

Il calore le ha scatenate e si sono concentrate nei punti sopraelevati per fare il loro bagno di "sole".

Il metodo della lampada può essere utile per spostarle o per farle concentrare.


07 luglio 2015 — Apus 🐜

Carico una immagine di alcune operaie che si stanno nutrendo di acqua e miele.

La foto non è un granché ma è interessante perché si apprezza l'increspatura della superficie della goccia dove le formiche stanno succhiando

Immagine

Abbeverata by Federico Capitani, su Flickr

Prima o poi farò una prova di quanti millilitri è in grado di bere la colonia in una volta sola.


07 luglio 2015 — yurj

Io fino ad ora ho sempre dato acqua e miele assorbiti da cotone, non ti è mai capitato di trovarne invischiate a somministrarlo così?

Comunque complimenti vivissimi per le tue splendide foto!!


07 luglio 2015 — entoK

Quando sono tante come le sue è solo selezione naturale trascurabile se qualcuna vi rimane invischiata. Il problema dell'invischiamento è tale solo per colonie con numero di operaie limitato.


07 luglio 2015 — yurj

Allora continuo a dare su cotone dato che è la prima estate e sono ancora in numero contenuto.


07 luglio 2015 — Apus 🐜

yurj ha scritto:

Io fino ad ora ho sempre dato acqua e miele assorbiti da cotone, non ti è mai capitato di trovarne invischiate a somministrarlo così?

Mai avuto problemi di perdite perché come diceva entoK la colonia è numerosissima.

Quando metto liquidi zuccherini (acqua e miele oppure ultimamente acqua e fruttosio) le gocce vengono letteralmente ricoperte trasformandosi in un ammasso informe e brulicante di operaie e in pochi minuti fanno fuori tutto. Appena ho tempo faccio qualche foto

Anche se rimanessero invischiate, verrebbero ripulite dalle altre.


10 luglio 2015 — Apus 🐜

Confrontando le mie colonie mi è sorta una piccola curiosità:

nei due formicai (da circa 1500-2000 operaie) di Tetramorium le formiche morte vengono accumulate tutte nello stesso punto formando una sorta di cimitero mentre nella colonia di Crematogaster ciò non succede.

Essendo circa 2000 (stima…) qualche formica dovrà pur morire!

Mi domandavo che fine fanno i cadaveri visto che non ho mai trovato neanche piccoli accumuli.

Vengono mangiati? Vengono sminuzzati e sparsi per l’arena? O riciclati per le loro costruzioni?

In fondo è solo una piccola curiosità ma chi alleva le Crematogaster mi conferma l’abitudine di non riunire i cadaveri? O semplicemente li hanno accumulati dove io non li vedo?


10 luglio 2015 — vale

Nella mia piccola colonietta di 200 operaie ultimamente mi è capitato di vedere alcune operaie smembrate, per cui direi che le smembrano...


10 luglio 2015 — zambon

Apus ha scritto:

Mi domandavo che fine fanno i cadaveri visto che non ho mai trovato neanche piccoli accumuli.

Vengono mangiati? Vengono sminuzzati e sparsi per l’arena? O riciclati per le loro costruzioni?

In fondo è solo una piccola curiosità ma chi alleva le Crematogaster mi conferma l’abitudine di non riunire i cadaveri? O semplicemente li hanno accumulati dove io non li vedo?

In genere li lasciano cadere dai punti più lontani e verso l'alto che riescono a raggiungere dall'' entrate del formicaio (comportamento molto "arboricolo") e così fanno con tutto ciò che è scarto, in un ambiente costretto come una arena inevitabilmente si formeranno dei cumoli in determinati punti, cosa che per ovvi motivi non accade in natura.


30 agosto 2015 — Apus 🐜

Trovo solo ora il tempo di aggiornare il diario.

Dunque, prima delle vacanze, a fine luglio, mi sono finalmente deciso ad ingrandire l'arena.

Ho preso una scatola di plastica della KIS molto più grande della precedente.

Le misure sono 77 x 58,5 x 17,5 cm.

Insomma, enorme ma le Crematogaster lo meritavano.

Le pareti non sono alte ma le volevo così per consentire di fotografare le formiche anche da angolazioni abbastanza basse. In più altro vantaggio è la presenza di un gradino poco sotto il bordo che blocca le colate di antifuga.

Ecco la scatola (in basso a sinistra marca e misura):

Immagine

Scatola grande by Federico Capitani, su Flickr

Poi ho preparato il fondo come al mio solito con colate successive di gesso.

Ce ne sono volute quattro viste le dimensioni.

Subito dopo, a gesso ancora umido, ho sparso sabbia di fiume, sassolini e legnetti per naturalizzare il fondo:

Immagine

Nuova arena grande by Federico Capitani, su Flickr


30 agosto 2015 — Apus 🐜

Ho poi collegato le due arene con un singolo tubicino (vedi in basso nella foto)...

Immagine

Collegamento - prima fase by Federico Capitani, su Flickr

... e trasferito i tre tronchetti con tutto il loro contenuto brulicante...

Immagine

Tronchetti nella nuova arena by Federico Capitani, su Flickr

Ecco l'assetto dopo il trasferimento degli "arredi":

Immagine

Assetto finale by Federico Capitani, su Flickr

Ho un po' rischiato a fare questi cambiamenti pochi giorni prima della partenza per le ferie ma fortunatamente il sistema ha retto e non ci sono state fughe durante la mia assenza.


30 agosto 2015 — Apus 🐜

Ad oggi la colonia sta bene anche se al mio ritorno dalle vacanze ho trovato solo uova.

Mi aspettavo di trovare tutti e tre gli stadi ma l'assenza di larve e pupe forse si spiega col fatto che durante la mia assenza la colonia non è stata nutrita con insetti ma solo con pezzetti di tonno e prosciutto (non potevo chiedere a mia mamma di sminuzzare camole vive ).

Credo che introducendo fonti di nutrizione più complete il ciclo riprenderà.

Appena avrò tempo scollegherò la vecchia arena e con santa pazienza trasferirò tutte le operaie nel terrario nuovo.


01 settembre 2015 — dovia

Sempre un piacere apus leggere il tuo diario!

Complimenti per il mega formicaio che ormai si puó chiamare tranquillamente terrario!!!

Nel mio monitoraggio di formicai selvatici ho notato spesso qualche operaia di Crematogaster sp. Raccogliere operaie morte ,spostarle dal percorso della colonna e poi chiamare rinforzi e farle a pezzi senza però mangiarle ma spargendole tutto attorno.

Questo é l esatto contrario di quello che fa Tetramorium sp.o le varie Lasius che invece accumulano i morti in un posto ben preciso ma che non é lo stesso dove accumulano gli scarti della colonia.


22 settembre 2015 — Miruga

che meraviglioso diario, ormai mi sono appassionato alla sua storia, come va la nuova aerna? nuovo boom demografico?

sei poi riuscito a vedere nuove regine? i maschi che fine hanno fatto?

grazie e complimenti


23 settembre 2015 — Apus 🐜

** Pochi giorni fa, esattamente il 20 settembre, la colonia è entrata nel suo quarto anno di vita (ritrovamento della regina il 20/09/12). **

Approfitto del messaggio di Miruga per dare qualche aggiornamento.

Miruga ha scritto:

che meraviglioso diario, ormai mi sono appassionato alla sua storia, come va la nuova aerna?

Grazie!!!

La nuova arena va benissimo anche se ho notato che, rispetto a prima, ci sono stati più tentativi di fuga e conseguentemente più morti invischiati.

Considerato il numero complessivo delle operaie si tratta di numeri bassissimi (15 o 20 al massimo).

Devo ancora trovare il tempo di scollegare la vecchia arena e trasferire le operaie che ancora la frequentano.

Miruga ha scritto:

nuovo boom demografico?

Assolutamente no, ultimamente non ci sono state nuove deposizioni e la colonia (o meglio, la regina) sembra essere entrata in assetto autunnale con operaie ammassate nei nidi.

Oltre a queste, ce ne sono centinaia in arena che continuano a pattugliare e a mangiare tutto quello che metto.

A proposito, i grilli presi ad Entomodena sono graditissimi (ma si sapeva) così come le camole della farina nella forma pupale di cui ho grande abbondanza in questo periodo.

Miruga ha scritto:

sei poi riuscito a vedere nuove regine? i maschi che fine hanno fatto?

**Notizia importante per la colonia: non sono state prodotte regine né tantomeno si vedono pupe "grosse" che facciano pensare a futuri sfarfallamenti.

Quindi riassumendo al terzo anno di vita della colonia sono stati prodotti una decina di maschi e nessuna regina.**

Vedremo la prossima stagione.

Per quanto riguarda i maschi, ne ho trovati 3 morti nell'antifuga nello stesso punto alla fine di agosto.

Forse cercavano un punto alto per volare e hanno scalato le pareti invischiandosi.

Gli altri sono scomparsi.

In realtà dovrei verificare meglio che non siano nascosti nell'assembramento di operaie all'interno dei nidi ma è plausibile che siano morti e/o riciclati come cibo.


24 settembre 2015 — Apus 🐜

Come mi ero ripromesso, stamattina ho controllato i tre formicai a tronchetto per verificare la ipotizzata scomparsa di tutti i maschi.

Non ne ho visto neanche uno. Ho anche cercato sotto alcuni pezzi di legno ma invano.

Stasera ho invece notato un maschio sul bordo dell'arena bloccato sull'antifuga.

Era ancora vivo e l'ho rimesso dentro. E' stato accettato dalle operaie e poi è scomparso sotto un legnetto.

Dovrebbe comunque trattarsi dell'ultimo sopravvissuto.

In compenso, ho stimato la presenza di almeno 200-300 piccole larve, sparse nei vari tronchetti, tutte ferme più o meno allo stesso stadio di sviluppo.

Credo che ormai rimarranno in stand-by fino alla prossima primavera.

Ho anche dato acqua e fruttosio: hanno bevuto ma non così avidamente come nella stagione calda.

Inevitabilmente le temperature più basse stanno influendo sulla loro attività.


01 ottobre 2015 — Apus 🐜

Nei giorni scorsi ho fatto qualche prova col macro più i tubi di prolunga che gentilmente mi ha prestato un amico.

Un paio di foto degli ultimi pasti.

L'appetito non manca nonostante la colonia abbia un po' ridotto alcune delle sue attività.

Uno dei grilli presi ad Entomodena...

Immagine

Operaie su grillo by Federico Capitani, su Flickr

... e una vespa che imprudentemente è entrata in casa...

Immagine

Operaie su vespa by Federico Capitani, su Flickr

Anche se gli assembramenti nei nidi sono aumentati di numero e di compattezza, in arena ci sono ancora molte operaie attive:

Immagine

Se avessi le ali by Federico Capitani, su Flickr

Immagine

Chiaro-scuro by Federico Capitani, su Flickr


01 ottobre 2015 — yurj

Fai sempre delle foto stupende! Complimenti!

..e questa colonia è magnifica, sarebbe bello vederla dal vivo ad entomodena..


01 ottobre 2015 — Formicaleones

che bella colonia :love: magari un giorno anche la mia regina avrà una così grande progenie


02 ottobre 2015 — Apus 🐜

Grazie a tutti, troppo buoni

La prossima volta proverò ad usare il cavalletto.

yurj ha scritto:

Fai sempre delle foto stupende! Complimenti!

..e questa colonia è magnifica, sarebbe bello vederla dal vivo ad entomodena..

L'unico problema di esporla ad Entomodena, una volta avuto l'ok dei moderatori, sono le dimensioni dell'arena: da sola occuperebbe mezzo tavolo


02 ottobre 2015 — yurj

Di una certa dimensione in effetti

La mia ha fatto ora il primo anno e ha seguito più o meno le cifre della tua, forse un po' di più dato che avrà circa 250 operaie. Ora sono ancora in casa al calduccio, tu quando mi consigli di metterle in ibernazione e per quanto tempo?

Poi il prossimo anno che esplosione mi aspetta?


02 ottobre 2015 — Apus 🐜

yurj ha scritto:

Di una certa dimensione in effetti

La mia ha fatto ora il primo anno e ha seguito più o meno le cifre della tua, forse un po' di più dato che avrà circa 250 operaie. Ora sono ancora in casa al calduccio, tu quando mi consigli di metterle in ibernazione e per quanto tempo?

Ciao Yurj!

Avevo messo la colonia in diapausa ai primi veri freddi, verso fine novembre, se ricordo bene, lasciandola in quella condizione fino alla fine di febbraio.

Era in garage e nei periodi più rigidi la temperatura non è mai andata sotto i 5-6 °C rimanendo per lo più intorno ai 10 °C.

Ho continuato a nutrire le operaie con liquidi zuccherini e qualche rara camola ma con frequenza molto ridotta, tipo ogni 10 giorni, forse più per scrupolo che per reale necessità.

**Le operaie hanno rallentato tantissimo la loro attività ma erano comunque in giro per l'arena, si nutrivano e si abbeveravano.

Questo aspetto è molto importante perchè l'attività residua delle formiche ha consentito l'approvvigionamento idrico.

Ricordo che Bremen riferiva di aver perso colonie in nidi di legno durante la pausa invernale proprio a causa della disidratazione.**

Se non sbaglio, le tue si sono già in parte trasferite in un nido di sughero.

Vista la tipologia del tuo nido, ti sarà sufficiente tenerle in luogo fresco, a temperature compatibili con qualche attività. Per intenderci, non le metterei in frigo ma in cantina o in garage.

Altra opzione è fare saltare la diapausa.

Lo scorso inverno (il loro secondo) io ho fatto così.

Hanno comunque rallentato molto e direi che non ci siano state deposizioni o nascite.

yurj ha scritto:

Poi il prossimo anno che esplosione mi aspetta?

Considerato che anche la tua colonia promette bene, per il prossimo anno... boom!

Preparati perché come sai benissimo è una specie molto prolifica e ci sarà un aumento esponenziale.

Non so quanto sia grande la tua attuale arena ma conta che necessitano di spazi sempre più grandi.

A proposito, io ho un po' esagerato ma mi piace vederle girare .


02 ottobre 2015 — yurj

La mia colonietta è in una scatola piccola dei cioccolatini Ferrero! Quindi molto piccola. Ho applicato una singola camera in sughero alla parete della scatola con del vinavil e tenevo la provetta aperta in arena, quando hanno passato le 100 operaie circa vi si sono trasferite spontaneamente. Dopo un mesetto hanno scavato un piccolo buco dentro il sughero e creato una camera interna nella quale credo vi sia la regina perché vedo sempre le operaie portare fuori le uova. Ci saranno circa 300 elementi di covata tra uova/larve/pupe.

La diapausa la faccio fare sicuramente e seguire esattamente le tue indicazioni visto l'ottimo risultato da te ottenuto!


03 ottobre 2015 — Luca326

Volevo complimentarmi anche io con Apus per le bellissime foto scattate,davvero molto molto belle e nitide complimenti anche per la colonia


07 ottobre 2015 — Apus 🐜

Lo scorso week-end ho finalmente fatto il trasferimento delle operaie che frequentavano il vecchio terrario.

Ho tappato il tubino che collegava la vecchia arena con la nuova e armato di un grosso pennello e di tanta pazienza ho iniziato a raccogliere.

**Alla fine ne ho contate e spostate circa 800!!! **

Sono tantissime e soprattutto molte di più rispetto a quelle che avevo stimato.

A questo punto devo rivedere le stime di circa 2000 operaie complessive perché probabilmente sono molte di più.

Ad esempio valutando solo quelle fuori dai formicai, considerato che nella vecchia arena erano 800 e che la nuova ha superficie doppia e ad occhio la densità è anche maggiore, potrei tranquillamente stimare almeno 2400 operaie (800x3).

A queste vanno aggiunte quelle dentro i tronchetti e sotto i pezzi di legno dove sono solite concentrarsi!

Altra questione.

Il substrato dell'arena è stato da tempo colonizzato da piccoli insettini.

Sono lunghi poco meno di 1 mm e ad occhio nudo sembrano chiari e a forma di mandorla.

Ho prelevato il materiale di scarto sul fondo e fatto qualche foto in digiscoping con lo stereomicroscopio.

Sono stati identificati come Liposcelis bostrychophila (Badonnel, 1931)* (Psocoptera: Liposcelididae)*

in questo post: https://formicarium.it/forum/viewtopic.php?f=56&t=10385" onclick="window.open(this.href);return false;

Ecco un esemplare:

Immagine

Commensale di Crematogaster by Federico Capitani, su Flickr

Nota: tra il materiale che ho prelevato dal fondo dell'arena non ho trovato acari detrivori.

Evidentemente non c'è abbastanza umidità per loro.


19 ottobre 2015 — cerry92

Veramente tanti complimenti per la colonia, è uno spettacolo

Ho trovato da poco una regina di Crematogaster scutellaris e mi sono letto questo diario di allevamento per avere qualche idea in più su come allevarle.

Mi sa che ti "fregherò" l'idea del formicaio nel pezzo di legno intagliato

sempre che la mia regina deponga qualcosa questa primavera


26 dicembre 2015 — Apus 🐜

Piccolo aggiornamento invernale.

Nelle ultime settimane ho nutrito la colonia principalmente con acqua e miele riducendo di circa la metà l'apporto di insetti e proteine.

Le operaie si sono concentrate dentro i tronchetti preferendo l'ultimo, quello con le stanze più profonde.

In arena girano ancora in tante ma il consumo di liquidi zuccherini è notevolnente diminuito.

Il 20 dicembre, dovendo partire, ho trasferito la colonia in garage al fresco.

Prima però ho rinnovato l'antifuga e ho messo in arena un beverino con acqua e fruttosio per tenerle buone.

Spero di non avere sorprese al mio ritorno dopo l'Epifania.


27 dicembre 2015 — quercia

Preparati,questo era il tirocinio, dal prossimo anno si comincia, le vedrai triplicare almeno


01 aprile 2016 — Apus 🐜

Qualche giorno fa, approfittando del fatto che le formiche erano ancora decisamente rallentate, ho fatto un po'di manutenzione: ho pulito i vetri che chiudono i tronchetti e ho tolto una parte degli accumuli di detriti e scarti dal fondo dell'arena.

Ho notato un grande numero di operaie morte ma credo sia tutto nella norma, considerato quanto è grande la colonia.

Ieri 31 marzo, dopo poco più di 3 mesi di permanenza al fresco in garage, ho finalmente riportato il formicaio in casa e oltre ad acqua e miele ho dato alcuni grilli catturati nel parco sotto casa. Hanno gradito .

Con le temperature decisamente più alte si sono subito riattivate riversandosi in arena.

Ora che non sono più così fitte, ho potuto vedere almeno un centinaio di piccole larvette, quasi sicuramente dello scorso anno.

La nota più importate però è che... la regina al momento non è più visibile.. Ho guardato nelle camere dei tronchetti ma non c'è.

Se a breve inizierò a vedere nuovi pacchetti di uova, allora saprò che si è solo rintanata al sicuro in qualche buco nel legno.

Speriamo...

A presto nuovi aggiornamenti!


07 aprile 2016 — Apus 🐜

Ho aspettato qualche giorno sperando di rivedere la regina ma purtroppo continua a non essere visibile.

Potrebbe tranquillamente essersi rifugiata in qualche cunicolo scavato dalle operaie nella parte più profonda dei tronchetti ma dopo una settimana a temperature decisamente calde con dieta da ingrasso (grilli e lombrichi in abbondanza) mi sarei aspettato di vedere qualche pacchetto di uova.

E invece ci sono solo alcune decine di larve dell'anno scorso...

A questo punto spero che la regina non sia morta...

Intanto la vita del formicaio procede come sempre anche se mi pare di notare un numero di operaie morte più alto rispetto alla norma di questa colonia.

Vedremo...


08 aprile 2016 — fuego981

Bellissimo diario come bello è il tuo formicaio in arena. La mia regina in provetta ancora non ha deposto le sue prime uova. Spero di avere fortuna e poter sperimentare un arena/formicaio come il tuo.


09 aprile 2016 — andrea87rn

Quoto fuego981! La mia regina ha deposto un mese e mezzo fa...ancora non sono nate le prime operaie...ma quando sarà il momento costruirò il formicaio a immagine e somiglianza del tuo !!!

Inviato dal mio XT1032 utilizzando Tapatalk


09 aprile 2016 — Apus 🐜

Grazie degli apprezzamenti!

Merito soprattutto della specie che dà grandi soddisfazioni in termini di crescita e attività.

Vedrete come cresceranno in fretta anche le vostre colonie!

Purtroppo continuo a non vedere nuove uova...

Spero di non dovere proseguire questo diario solo per raccontare il declino di una colonia.


24 aprile 2016 — zantoscar

Ho letto questo diario tutto d'un fiato. Anche io ho una regina di crematogaster grazie al gentilissimo preempalver.

ti ruberò le idee che ho letto le quali mi sembrano davvero geniali e iluminanti sopratutto per uno alle prime armi come me...

Davvero complimenti e spero davvero nel vedere presto qualche foto della regina ma sopratutto di questa colonia che con il suo enorme numero mi lascia quasi sconvolto ed emozionato nel cominciarne l'allevamento!

Complimenti complimenti e ancora complimenti Apus!!


26 aprile 2016 — Apus 🐜

Grazie Zantoscar!

Approfitto per un ulteriore aggiornamento: la regina continua a latitare e non si vedono nuove uova...

A questo punto, se fosse solo nascosta dentro un tronchetto, dovrebbe avere già deposto. Temo davvero sia morta.

Per il resto la vita della colonia continua.

Consumano grandi quantità di melata che ormai gli fornisco non diluita e continuano a mangiare grilli e camole.

Inoltre hanno occupato un beverino vuoto che ho imprudentemente lasciato in arena.

Hanno posizionato lì quasi tutte le circa 300 larve rimaste dalla scorsa stagione.

Alcune stanno già pigmentando.

Appena riesco mando delle foto.


26 aprile 2016 — Sara75

Aspetta a dirlo, mi sembra strano sia morta. La colonia è ben tenuta e in salute.

Magari hanno scavato una camera nel tronco ove tengono regina e covata...

Io la regina della mia colonia l'ho vista solo dopo che ho aggiunto un altro elemento di sughero al nido, in modo da allargare lo spazio e distribuire meglio la massa di larve.


27 aprile 2016 — Apus 🐜

Spero sia così e che la regina sia solo nascosta.

Però se avesse già deposto mi sarei aspettato di vedere le uova nel punto più caldo del formicaio ovvero dentro il beverino vuoto dove hanno portato quasi tutte le larve.

Forse semplicemente non ha ancora prodotto uova.

Vedremo prossimamente...


09 maggio 2016 — Apus 🐜

Alcune novità nel formicaio...

Come già anticipato, ho lasciato imprudentemente in arena il beverino vuoto e alla fine lo hanno occupato.

Hanno portato lì la maggior parte di larve e pupe.

Ecco una foto:

Immagine

Beverino vuoto by Federico Capitani, su Flickr

Inoltre qualche giorno fa mi sono accorto che le operaie avevano scavato una piccola apertura sul fondo dell'arena.

Immagine

Primo tunnel by Federico Capitani, su Flickr

Incuriosito dal fatto che un grande numero sembrava andare avanti e indietro ho controllato sotto la scatola e ho visto questo :

Immagine

Parte inferiore dell'arena by Federico Capitani, su Flickr

Evidentemente dopo la colata di gesso, la convessità della scatola è diminuita lasciando un'intercapedine abbastanza alta da permettere alle formiche di entrare.

Ho cercato la regina, sperando si fosse rifugiata lì ma invano.

Ieri con una lampada posizionata sotto l'arena ho cercato altri tunnel e ne ho trovato uno nuovo, aperto da poco, nascosto sotto un legnetto.

Immagine

Posizione dei due piccoli tunnel by Federico Capitani, su Flickr

Significa che hanno deciso di occupare anche quello spazio e stanno aprendo nuovi varchi.

Inoltre in pochi giorni hanno accumulato vari detriti come si vede dalla foto.

Ho fatto foto a più alto ingrandimento e spero di caricarle nei prossimi giorni.


11 maggio 2016 — Apus 🐜

Stamattina ho dato un'occhiata alla colonia e mi sono accorto che nel beverino vuoto,

insieme alle larve sono comparsi due ammassi di uova! Saranno circa 200.

Probabilmente la regina è viva e vegeta, nascosta in qualche stanza scavata all'interno dei tronchetti, e le uova sono state portate nel punto più caldo o adatto.

L'unico dubbio è che si tratti di uova trofiche...

Se non sbaglio, in questo caso dovrebbero svilupparsi maschi. Correggetemi se sbaglio.

Chi ha già osservato nelle sue colonie situazioni simili mi può dare il suo parere?

Da ignorante e andando a logica, se fossero uova trofiche, essendo deposte da operaie, mi aspetterei numeri più bassi.

Invece ne sono comparse 200 nello stesso momento, tutte al medesimo livello di sviluppo come se appunto fossero state deposte insieme. O è stata le regina o operaie che si sono sincronizzate e hanno deposto tutte allo stesso momento.

Mi pare più probabile che la regina sia ancora viva .

Vedremo come evolve la situazione ma intanto ditemi la vostra!

Di seguito metto alcune foto, bruttine a causa del riflesso del beverino.

Immagine

Prima deposizione del 2016 by Federico Capitani, su Flickr

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Prima deposizione del 2016 by Federico Capitani, su Flickr

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Prima deposizione del 2016 by Federico Capitani, su Flickr


12 maggio 2016 — GianniBert

Spero insieme a te che la regina sia viva, vegeta e produttiva!

Purtroppo però, non posso non testimoniare la possibilità che queste uova siano state deposte in massa dalle operaie, e in questo caso sono anche fin troppo poche!

Nelle mie precedenti esperienze, in mancanza di regina, se la colonia è numerosa, le deposizioni sono massicce, proprio perché le operaie sono tante a deporre.

La riprova l'avremo, quindi, solo con lo sviluppo finale della covata.

Immagino che avrai provato a scaldare un punto preciso del nido per attirare lì covata e regina... non sempre però la regina segue questa regola, mentre la covata viene regolarmente spostata...


12 maggio 2016 — Apus 🐜

Grazie Gianni della risposta!

Ora dovrò aspettare e vedere cosa nascerà da queste uova che in effetti sono poche rispetto alle massicce deposizioni della scorsa primavera quando la regina era ben visibile.

GianniBert ha scritto:

Immagino che avrai provato a scaldare un punto preciso del nido per attirare lì covata e regina... non sempre però la regina segue questa regola, mentre la covata viene regolarmente spostata...

Finora ho scaldato con una lampada potente ma solo per brevi periodi, non più di un'ora alla volta.

Appena la accendo anche solo per osservarle inizia il delirio e centinaia di operaie si concentrano nel punto più caldo.

Ora dovrò provare a lasciare accesa la lampada per qualche ora di fila per stimolare qualche spostamento.


13 maggio 2016 — Sara75

Mi sembra una colonia molto numerosa e prosperosa, è molto probabile che la regina sia occultata in qualche anfratto nascosto. Ho notato che in questa specie la regina tende a nascondersi appena può, a volte anche sotto la massa di uova e larve.

Sono anche formiche imprevedibili, come hai notato, appena possono scavano tunnel e camere rosicchiando ogni materiale!

Comunque aspettiamo la schiusa della nuova covata per esserne sicuri.


16 maggio 2016 — Apus 🐜

Le uova sono quasi raddoppiate e sono quasi tutte nel beverino.

L'unica novità è che un piccolo pacchetto è stato deposto o portato anche dentro il primo tronchetto.

In attesa di scoprire se nasceranno operaie o maschi, carico qualche foto fatta col macro più tubi di prolunga.

Operaie intorno al foro di accesso all'intercapedine sotto il pavimento in gesso dell'arena:

Immagine

Crematogaster scutellaris by Federico Capitani, su Flickr

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Crematogaster scutellaris by Federico Capitani, su Flickr

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Crematogaster scutellaris by Federico Capitani, su Flickr

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Crematogaster scutellaris by Federico Capitani, su Flickr

Buona parte dei resti delle operaie morte vengono accumulati nell'intercapedine:

Immagine

Crematogaster scutellaris by Federico Capitani, su Flickr

Questo è il secondo foro aperto quasi sotto un legnetto:

Immagine

Crematogaster scutellaris by Federico Capitani, su Flickr

Singola operaia:

Immagine

Crematogaster scutellaris by Federico Capitani, su Flickr


16 maggio 2016 — LeoZap89

Bellissima colonia, complimenti!

Avendo una regina di C. scutellaris in fondazione (qualche giorno e nasceranno le prime operaie), sono sia carico che spaventato a morte se penso a come potrebbe diventare la futura colonia


26 maggio 2016 — Apus 🐜

Forse ricorderete che la scorsa primavera la colonia aveva prodotto i primi alati esclusivamente maschi.

Ebbene, oggi ho dato una rapida occhiata e ho visto almeno due grosse larve che, viste le dimensioni dovrebbero diventare regine. Foto a breve.

Se la regina è viva i tempi coincidono con quello che aveva osservato Zambon nella sua colonia.

Mi sono anche chiesto se la comparsa di queste grosse larve possa avere relazione con l’eventuale morte della regina.

Ho letto questa interessante discussione che credo possa essere molto utile...

https://formicarium.it/forum/viewtopic.php?f=37&t=7775&p=100877&hilit=meccanismo+produzione+alati#p100877" onclick="window.open(this.href);return false;

Cito Winny in un passaggio molto interessante ed esplicativo:

winny88 ha scritto:

Le regine producono un feromone inibitore che impedisce lo sviluppo delle larve diploidi in regine. Ma non è lei stessa che ne diminuisce la produzione per consentire lo sviluppo di nuove alate. Esiste invece un feromone competitivo prodotto dalle operaie che stimola lo sviluppo delle larve a diventare regine. Ecco perché più una colonia è numerosa più è alto il numero di sessuati prodotti: perché più sono le operaie più feromone viene prodotto e quindi più sono le larve che riescono a sottrarsi dallo stimolo inibitorio del feromone della regina. E' un meccanismo intelligentissimo che rende possibile il bilanciamento tra numero di sessuati prodotti e l'effettiva capacità della colonia di far fronte alla relativa spesa energetica. La produzione inizia, nella vita di una colonia, proprio quando ci sono operaie a sufficienza per contrastare adeguatamente il feromone della regina.

Credo si possa dedurre che anche in caso di morte della regina, il calo dei ferormoni inibitori potrebbe permettere la nascita di regine alate da uova deposte dalla regina la scorsa stagione (nel mio caso c'erano almeno 300 larve del 2015 ancora non sviluppate).

Correggetemi se sbaglio.


06 giugno 2016 — Apus 🐜

La grande fuga!

Ieri ho trovato tantissime formiche fuori dall'arena.

Sono riuscite a rimuovere parte del tappo di cotone che chiudeva un buco laterale che avevo usato per il trasferimento dalla precedente arena.

Probabilmente erano già diverse ore che si davano alla pazza gioia perché ne ho trovate anche in alto sulla libreria.

Molte erano intorno ai formicai di Tetramorium e Lasius ma l'antifuga le ha tenute fuori.

Ne ho recuperate tantissime ma altre sono ancora in giro e credo si perderanno.

Dopo questa fuga, il numero delle operaie è diminuito ancora e i tronchetti sembrano sempre più vuoti.

Le pupe stanno finalmente pigmentando ma con grande ritardo e lentezza rispetto agli anni

passati sicuramente per le temperature ancora non alte.

Le uova poi sembrano non crescere...

Insomma, la colonia pare in netta regressione e gli indizi che la regina sia morta continuano ad aumentare.


23 giugno 2016 — Apus 🐜

Un paio di giorni fa ho visto dentro un tronchetto il primo maschio alato del 2016.

Doveva aver sfarfallato da poco perché era ancora in parte depigmentato.

I tempi coincidono con quelli del 2015 quando i primi maschi comparvero a metà giugno circa.

Oggi ho ricontrollato ma non era visibile. Si sarà rintanato sotto qualche legnetto.

Anche le due grosse larve di regina che avevo notato qualche settimana fa sono state trasferite (?) da qualche parte e non sono più visibili.

Le uova deposte più di un mese fa continuano a non crescere...


05 luglio 2016 — Reptilia

Vediamo, questa colonia è meravigliosa, mi ci sono appassionato


08 luglio 2016 — Apus 🐜

Un paio di settimane fa avevo scritto che le uova deposte non si sviluppavano...

Mi sbagliavo!

Ora i tronchetti sono pieni di pupe. Non traboccano come ai bei tempi ma ci sono numeri molto soddisfacenti.

Mi ha ingannato il fatto che le uova vengono tenute esclusivamente dentro il beverino vuoto per poi passare nei tronchetti quando procede lo sviluppo in una sorta di catena di montaggio.

Le uova vengono poi sostituite da altre deposizioni.

In questo modo la quantità e lo sviluppo delle uova sembra sempre uguale.

La cosa positiva è che da queste nuove deposizioni stanno nascendo operaie e non maschi.


08 luglio 2016 — yurj

Ottimo, per fortuna! La regina deve essersi nascosta da qualche parte, continua il suo lavoro.

Come ti dico da due edizioni: spero di vedere dal vivo questa colonia alla prossima Entomodena


11 luglio 2016 — Apus 🐜

Ecco qualche foto che descrive la situazione attuale:

le uova sono state messe nel fondo del beverino vuoto e man mano che procedono nello sviluppo vengono spostate all'estremità opposta; quando le larve diventano più grosse vengono trasferite nei tronchetti dove il ciclo procede.

Dalle uova stanno nascendo operaie e non maschi quindi credo si possa concludere che la regina è viva, nascosta da qualche parte.

Immagine

Uova larve e pupe by Federico Capitani, su Flickr

Qui una foto un po' più ravvicinata del beverino dove si nota abbastanza bene il gradiente di sviluppo di uova e larvette:

Immagine

Beverino 11-7-16 by Federico Capitani, su Flickr


11 luglio 2016 — Apus 🐜

Panoramica dei tronchetti oggi 11/07/2016:

Tronchetto n. 1, quello dove si trovava la regina

Immagine

Tronchetto 1 by Federico Capitani, su Flickr

Tronchetto 2

Immagine

Tronchetto 2 by Federico Capitani, su Flickr

Tronchetto 3, quello con le stanze più profonde

Immagine

Tronchetto 3 by Federico Capitani, su Flickr

I tronchetti sono stati riempiti di scorte di cibo che visivamente possono ingannare ma il numero di larve e pupe è comunque abbastanza alto, certo non come l'anno scorso ma la colonia sembra decisamente in recupero .


11 luglio 2016 — Apus 🐜

Questa è la foto di una delle due larve di regina comparse alla fine di maggio.

Immagine

Larva regina by Federico Capitani, su Flickr

Già da qualche settimana anche loro sono scomparse.

Ipotizzo che siano state messe al sicuro in qualche camera interna, magari insieme alla regina.

Se arriveranno a svilupparsi le vedrò a settembre/ottobre.


30 luglio 2016 — Apus 🐜

Piccolo aggiornamento.

Rispetto a venti giorni fa, quando ho caricato le foto, i tronchetti ma anche e soprattutto il beverino vuoto traboccano di larve e pupe.

Inoltre sotto un pezzo di legno piatto ho trovato un'altra montagna di larve.

La colonia è in netta ripresa e se fosse primavera dovrei iniziare a intagliare un quarto tronchetto (anche in fretta)...

Il boom demografico credo sia dovuto al fatto che ultimamente ho dato molte più proteine (più grilli e camole).

Mi rendo conto che ad inizio stagione non ho somministrato una quota proteica adatta alla colonia preferendo gli zuccheri.

Questo fatto, insieme forse alla fisiologica morte delle prime generazioni, ha portato ad un decremento del numero di operaie.

Ora mi assenterò per tre settimane e della colonia si occuperà mia mamma (santa donna) quindi no insetti ma solo prosciutto, uovo, cibo per gatti.

Ho messo anche un beverino con acqua e fruttosio molto utile a tenerle calme.

Vedremo al mio ritorno.


30 luglio 2016 — Formandrea

Ciao!

Concordo con la teoria delle proteine legate alla demografia della colonia..

Volevo chiederti, il cibo per gatti lo dai a pezzetti, a polverina o tutt'intero? Lo inzuppi prima?

Come fonte proteica ti consiglio anche il latte..


31 luglio 2016 — Reptilia

Sono contento che la colonia stia bene, mi è sempre piaciuta

Ciao


31 luglio 2016 — Apus 🐜

Ciao Andrea, ciao Reptilia!

Circa il cibo per gatti, le crocchette le inumidisco lasciandole in acqua quanto basta per renderle molto morbide e gonfie.

Ma le do solo in casi di emergenza preferendo insetti vari.

Ho lasciato a mia mamma anche una piccola confezione di cibo umido che dovrebbe essere ancora più gradito oltre che comodo.

Le Crema, che sono di bocca buona, dovrebbero apprezzarlo come l'omogeneizzato specialmente ora che hanno tante larve.


07 settembre 2016 — Apus 🐜

Alcuni aggiornamenti!

Sono tornato dalle vacanze verso la fine di agosto.

Ho ritrovato i tronchetti visivamente uguali a come li avevo lasciati, con un discreto numero di larve e pupe.

Il problema è che mia mamma, a cui avevo affidato la colonia, pochi giorni prima del mio rientro ha deciso bene di riempire il beverino vuoto, quello con larve e pupe che quindi sono andate tutte perse...

Inoltre ho sollevato un pezzo di legno piatto dove a fine luglio c'era un accumulo consistente di larve: anche lì vuoto...

La situazione sembrava sconfortante ma poi ho pensato di controllare l'intercapedine sotto il pavimento di gesso dell'arena: traboccava di uova, larve e pupe!!!!

Ecco un paio di brutte foto fatte col cellulare il 28/08/16 che fanno vedere solo la metà di quello che c'è!

Immagine

Uova, larve e pupe - dettaglio by Federico Capitani, su Flickr

Immagine

Uova, larve e pupe by Federico Capitani, su Flickr

La colonia è di nuovo in grande espansione!

Importante: ad oggi non sono visibili alati. Se ci sono, è plausibile siano nascosti in qualche stanza scavata dentro il legno insieme alla regina che è ancora non visibile.

Vedremo!


07 settembre 2016 — LeoZap89

Complimenti Apus! Davvero impressionante!

Come si comportano per quanto riguarda le fughe? Essendo ben alimentate stanno buone ?


08 settembre 2016 — Apus 🐜

LeoZap89 ha scritto:

Complimenti Apus! Davvero impressionante!

Come si comportano per quanto riguarda le fughe? Essendo ben alimentate stanno buone ?

Ciao!

Di fughe non ne ho!

L'antifuga (al momento solo olio motore invece di olio motore + olio di vasellina che avevo usato fino ad ora) funziona alla grande.

E' una specie abbastanza tranquilla se trova condizioni di vita adeguate (spazio, cibo, acqua, temperatura, tasso di umidità basso ecc).

Come hai detto conta tantissimo il fatto che siano ben nutrite.

Ad esempio un beverino pieno di acqua e fruttosio le sazia e le rende molto meno attive.

Ma quando cibo e acqua scarseggiavano ho notato una maggior propensione a scalare le pareti dell'arena, cosa che normalmente non succede.

Anche i grandi spazi a loro disposizione hanno un peso nel non stimolare esplorazioni verso l'esterno.

Approfitto per aggiungere alcune piccole osservazioni:

  • I fori di accesso all'intercapedine sotto l'arena ora sono otto mentre prima di agosto erano solo tre.

  • Per la prima volta ho finalmente notato il formarsi di una colonna di operaie tra uno dei tronchetti e la provetta con l'acqua. E' un comportamento tipico della specie in natura ma che nella mia arena, pur molto grande, non avevo mai notato in modo così evidente.

Ipotizzo che il grande numero di larve e pupe incrementi il fabbisogno di acqua e che quindi in quel momento le operaie si siano organizzate in colonna.

  • A proposito di larve e pupe, ieri sera ho provato a stimare il numero di quelle sotto l'arena: dovrebbero essere circa 1800-2000. Le uova forse sono altrettante...

08 settembre 2016 — LeoZap89

Perfetto grazie

(volevo proprio attaccare un'altra arena a quella che ho già...mi hai confermato che può essere una buona idea, così la colonia ha più spazio da esplorare ).

Adesso vedo di preparare un beverino come hai fatto tu


11 settembre 2016 — Apus 🐜

Apus ha scritto:

LeoZap89 ha scritto:

Complimenti Apus! Davvero impressionante!

Come si comportano per quanto riguarda le fughe? Essendo ben alimentate stanno buone ?

Ciao!

Di fughe non ne ho!

L'antifuga (al momento solo olio motore invece di olio motore + olio di vasellina che avevo usato fino ad ora) funziona alla grande

Ecco... mai fare gli smargiassi...

Oggi mi sono accorto di una enorme fuga: circa l'80% delle operaie sono evase! Arena quasi deserta, tronchetti svuotati e soprattutto scomparsa delle uova e di parte delle larve dell'intercapedine sotto l'arena.

Insomma, un disastro!

Le ho trovate sparse per la camera dove tengo la colonia, specialmente nella zona più calda vicino alla finestra ma anche nella libreria. In particolare avevano portato varie centinaia di uova e larve sul ripiano più alto, sotto la serie di romanzi di Salgari

In un paio d'ore ne ho recuperate diverse centinaia ma moltissime le ho date per disperse. Vedrò nei prossimi giorni...

Mi dispiace perché è stata colpa mia che non ho rinnovato l'antifuga.

Interessante come abbiamo portato fuori vari detriti, trovati sparsi sul pavimento della stanza.

Ora a forza di pennello ne ho rimesse dentro molte e il pericolo di non avere abbastanza operaie per accudire le tantissime larve è scampato.

Piuttosto il dubbio è il seguente: la regina è ancora dentro o è scappata anche lei?


11 settembre 2016 — yurj

Probabilmente è rimasta dentro, la regina è sempre tra le ultime a spostarsi e se è nei tronchetti al sicuro e al buio difficilmente si sposterà.

Metti magari del miele e provette con acqua in giro e vedi se le operaie fuggitive accorrono a prenderlo, è un possibile metodo per recuperarne altre.


12 settembre 2016 — Apus 🐜

yurj ha scritto:

Probabilmente è rimasta dentro, la regina è sempre tra le ultime a spostarsi e se è nei tronchetti al sicuro e al buio difficilmente si sposterà.

Credo e spero anche io sia così. Vedremo prossimamente se ci saranno nuove deposizioni.

Intanto ieri sera, armato di pennello, ho usato altre due ore della mia vita a recuperare qualche centinaia di fuggitive.

Un buon numero si era concentrato in corrispondenza del punto dell'arena da dove erano scappate ma avendo ripristinato l'antifuga non riuscivano a rientrare; moltissime le ho riprese dalla libreria dove credo si siano insediate anche sotto una cornice di legno che corre per tutta la lunghezza del mobile; altre erano intorno ad una "trappola" con miele e altre ancora (molte per la verità) presidiavano la colonia di Lasius emarginatus.

Stamattina sono tornato alla carica ma i numeri sono decisamente più bassi.

L'emergenza è passata e l'arena ha riassunto l'aspetto pre-crisi ma ci sono state molte perdite, penso più di un terzo.

Vorrà dire che per un po' non avrò necessità di sfoltire la colonia.

Riprendo l'osservazione di ieri: mi ha colpito la quantità di detriti che hanno portato fuori dall'arena e che hanno sparso sul pavimento della stanza.

Altra cosa che mi ha colpito: la rapidità e l'efficienza con la quale hanno trasferito parte delle larve facendo un nido satellite sulla libreria che ormai sembrava casa loro...

A problema quasi risolto, parafrasando un aforisma che gira in rete, potrei dire che

"con le formiche non perdo mai: o vinco o imparo"

Va là, diciamo che oggi pareggiamo.


13 settembre 2016 — Raoulz

Bellissimo diario!!!

Da poco ho scambiato una Messor capitatus per una Crematogaster scutellaris e leggendo il tuo diario mi hai ispirato moltissimo nell'allevare questa specie!


14 settembre 2016 — Reptilia

Per me, allevare specie arboricole sarebbe anche più semplice, odio il gesso

Ho molta più manualita a intagliare un nido in un tronchetto...


14 settembre 2016 — LeoZap89

Ciao Apus ...è rientrato definitivamente l'allarme fughe?

Volevo chiederti (per curiosità personale)...per raccogliere senza danni (o almeno limitandone la maggior parte) così tante operaie come procedi? Hai detto che usi un pennello?


14 settembre 2016 — Reptilia

Anch'io ho questa curiosità.

E soprattutto come si usa un pennello nel raccogliere formiche fuggitive?


14 settembre 2016 — Apus 🐜

Raoulz ha scritto:

Bellissimo diario!!!

Da poco ho scambiato una Messor capitatus per una Crematogaster scutellaris e leggendo il tuo diario mi hai ispirato moltissimo nell'allevare questa specie!

Intanto grazie Raulz...

LeoZap89 ha scritto:

Ciao Apus ...è rientrato definitivamente l'allarme fughe?

Volevo chiederti (per curiosità personale)...per raccogliere senza danni (o almeno limitandone la maggior parte) così tante operaie come procedi? Hai detto che usi un pennello?

... poi per LeoZap89 e Reptilia direi di aver recuperato il recuperabile.

Stamattina ne ho raccolte solo alcune e ormai non se ne vedono quasi più in giro. Direi che l'emergenza è rientrata ma in questi casi ti rendi conto di quanto facilmente una grossa colonia possa creare problemi da un momento all'altro se non si fa tutto a regola d'arte come nel mio caso.

Per raccoglierle uso un semplice pennello (il mio è largo circa 5 cm).

E' comodissimo e permette di prenderne tante contemporaneamente senza danneggiarle.

Dovrebbe far parte dell'attrezzatura base di ogni allevatore

Le *Crematogaster * essendo arboricole hanno grandi capacità di presa e quindi per non indurle ad attaccarsi troppo alle setole è meglio essere il più delicati possibile. In questo modo è più facile staccarle e ributtarle in arena.


22 settembre 2016 — Apus 🐜

Il 20 settembre ho festeggiato 4 anni dal ritrovamento della regina!

Alcuni aggiornamenti in questo primo giorno di autunno.

La colonia ha percepito l’abbassamento delle temperature e sta entrando in assetto invernale almeno come dislocazione: i tronchetti sono quasi vuoti e complessivamente sono rimaste solo circa 200-250 operaie ammassate in alcuni punti con poche decine di larve.

La quasi totalità di larve e pupe sono concentrate nell’intercapedine sotto l’arena forse simulando ciò che succede in natura (?) quando la colonia si trasferisce sotto terra o comunque in zone meno fredde per l’inverno.

L’appetito è invece ancora a livelli "estivi" : ieri sera ho messo diversi grilli raccolti nel parco sotto casa e sono stati tutti mangiati. Anche il miele è molto gradito.

In arena l'attività è abbastanza intensa e continuo ad osservare colonne ben definite di operaie che vanno alle fonti di cibo e alla provetta con l'acqua.

Circa le fuggitive per alcuni giorni non ne ho viste quasi più e pensavo di averle prese quasi tutte ma ieri qualcosa è cambiato.

Le temperature più basse le hanno stimolate a spostarsi per trovare zone più calde e questo mi ha permesso di catturarne un numero molto alto: ieri sera almeno 350 e stamattina altre 180!

Molte le ho prese intorno al barattolo del miele e soprattutto vicino e dentro una confezione di croccantini per gatto che tengo sulla libreria.

Ma continuano a spuntare da tutte le parti, alcune anche in cucina ovvero dall’altra parte della casa.

Penso che ne troverò ancora per molti giorni...


28 settembre 2016 — Apus 🐜

La sera stessa del 22/9, quando ho scritto l'ultima volta, ho recuperato altre 200 operaie poi in questi giorni poche formiche qua e là specialmente in cucina intorno al cesto della frutta.

La novità è che la grande maggioranza delle pupe sono diventate operaie e il colore dell'ammasso di formiche sotto l'arena è diventato quasi interamente nero da bianco/marrone che era nei giorni precedenti.

Altra cosa: sono comparse alcune centinaia di nuove uova quindi direi di poter confermare che la regina non è scappata.

Le temperature, almeno di giorno, sono ancora alte e a parte la dislocazione delle operaie la colonia è ancora in modalità estiva.

Ad esempio ieri sera si sono sbranate un pezzo di crostata, dei grilli e mezzo lombrico .


08 novembre 2016 — Apus 🐜

A circa 2 mesi dalla grande evasione, continuo a catturare fuggitive...

Quando vado a controllare la colonia nei momenti più caldi della giornata continuo a trovarne alcune decine ogni volta con picchi anche più alti.

Ad esempio la settimana scorsa ci sono stati un paio di giorni in cui ne ho recuperate più di 150!

In genere si concentrano intorno al barattolo di melata che uso per nutrire le colonie e sul muro intorno al termosifone.

Mi rendo conto che ne sono scappate davvero tante ma piano piano volenti o nolenti torneranno tutte all'ovile .

La colonia al momento è ancora in casa.

Continuo a nutrirla con melata e camole e tutto viene consumato interamente...

Ora dovrò decidere se metterla in garage o tenerla in casa ma finché continuo a recuperare operaie in giro per la stanza per comodità le lascerò dove sono.

A breve qualche foto dell'assetto attuale di tronchetti e intercapedine sotto l'arena che non controllo da un po'.


04 febbraio 2017 — Apus 🐜

Ciao!

Qualche piccolo aggiornamento: la colonia è ancora in casa, in una stanza non eccessivamente calda.

L'attività della colonia continua ad essere bassa e nelle ultime settimane l'ho nutrita molto poco: miele e saltuariamente pezzettini di carne.

La differenza rispetto ad un mesetto fa è che il numero delle operaie dentro i tronchetti è fortemente aumentato. Sono stipatissime in tutti e tre. Sotto l'arena ne rimane comunque una bella quantità, insieme alle larve dello scorso autunno.

Si saranno spostate in base alle loro esigenze di temperatura e umidità ma sembrano stare bene.

Riguardo l'umidità, ogni tanto bagno alcune zone del gesso dell'arena in modo che l'intercapedine sottostante non sia troppo secca. I tronchetti invece sono come sempre privi di umidificazione artificiale.

Forse proprio per questo li hanno riempiti?


04 febbraio 2017 — yurj

Sì sicuramente stanno bene dove sono, ma a che temperature le hai tenute questo inverno?


05 febbraio 2017 — Apus 🐜

Ciao yurj,

finora sono state a temperature variabili tra 18 e 19,5 gradi.

Non le ho messe al freddo in cantina per comodità mia ma sono comunque abbastanza rallentate.


08 marzo 2017 — Apus 🐜

La colonia sta sentendo l'aumento delle temperature.

Le formiche si sono riversate dai tronchetti, dove quest'inverno si erano ammassate, all'arena.

Sono molto affamate e spazzano via tutto quello che do.

Inoltre dentro i tronchetti sono ricomparse uova e piccole larve.

Ora cercherò di fornire più proteine possibile per farle ripartire bene anche se non so quanto mi convenga. I numeri sono già molto alti e se non ci fosse l'intercapedine sotto l'arena, avrei già bisogno di raddoppiare i tronchetti.


16 aprile 2017 — Atramandes

Ciao Apus,

volevo farti i complimenti per questo diario e per la mostruosa colonia, tu pensa che io una cosa simile la sto vivendo nella mia capanna di legno... che e' stata infestata dalle C. scutellaris tanto che sembra la tua arena, ed io non so quasi piu' come fare ad entrarci dento

Posso chiederti cosa utilizzi per fare delle foto tanto belle? Io pensavo di comprarmi una macchina decente con una buona lente macro, giusto per iniziare senza spenderci una fortuna, mi accontenterei solo di poter fare delle foto ravvicinate alle mie coloniette... hai qualche consiglio?

Grazie, ed ancora complimenti!


17 aprile 2017 — Apus 🐜

Grazie a te! Troppo buono...

Uso una reflex Nikon D80, abbastanza datata, con obiettivo micro 105.

La differenza la fa il"vetro": il corpo macchina è importante ma lo è ancora di più l'obiettivo.

In certe foto ho anche usato lenti macro avvitate all'obiettivo, prestate da un amico, ottime per avvicinarsi ancora di più ai soggetti da ritrarre.

Anche con fotocamere compatte puoi ottenere buone foto ma vanno valutati i singoli modelli per capire quali siano adatti allo scopo.

Io ho iniziato con una compatta Nikon con la quale mi sono tolto tante soddisfazioni. All'inizio del diario c'è qualche foto fatta con quel modello.

Qui comunque trovi un tutorial molto utile sulla macrofotografia:

https://formicarium.it/forum/viewtopic.php?f=58&t=7994" onclick="window.open(this.href);return false;


17 aprile 2017 — Atramandes

Grazie mille!

Come fotografo amatoriale sono proprio una frana, ma faro' del mio meglio per ottenere almeno foto decenti per i miei diari... provvedero' all'acquisto di una modesta macchina compatta con un buon obiettivo macro, vedremo gli sviluppi


18 luglio 2018 — Apus 🐜

Ciao!

A distanza di tanto tempo do qualche aggiornamento

La colonia, dopo la solita fase di pausa invernale al fresco in garage, da fine marzo ha ripreso la sua normale attività.

Le deposizioni sono continuate ma, come l'anno scorso, non c'è stata l'esplosione demografica dei primi anni. La regina continua a non essere visibile.

A proposito, uova, larve e pupe vengono tenute tutte nell'intercapedine sotto il pavimento dell'arena. Nei tronchetti gira solo qualche operaia.

Erano tornate nei tronchetti solo durante una breve fase della diapausa quando per timore di eccesso di secco avevo bagnato un po' il pavimento dell'arena e quindi il soffitto dell'intercapedine. Già lo si sa ma amano gli ambienti secchissimi!

Importante: quest'anno non ho visto alati.

Ultima notizia: qualche settimana fa ho dovuto affrontare un'altra mega fuga ma fortunatamente ho risolto il problema prima che iniziassero a portare fuori larve e pupe.

L'unico lato positivo di queste perdite è che permettono di tenere il numero di operaie sotto controllo.

Spero di poter caricare a breve qualche nuova foto.


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