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Fondazione di Liometopum microcephalum

Diario di Luke · Genere Altri generi · Periodo 2016-07-17 → 2021-03-24 · 69 risposte · 106,772 visualizzazioni nel forum

Estratto e condensato dal topic originale #11273 del forum Altri generi di formicarium.it. Mantenuti tutti i post dell'autore + reply sostanziali della community. Filtrati 3 commenti di solo-quote o ringraziamenti senza informazione aggiunta.


17 luglio 2016 — Luke 🐜

Ciao a tutti.

Anche questa regina è stata trovata un pò di giorni fa ancora alata, a Sulmona AQ, intorno alle ore 23,00 sotto la luce del portone di casa mia. Improvettata ancora alata si è dealata ed ha già deposto un bel grappolo di uova. Misura tra i 12 e i 13 mm. Sapreste aiutarmi nell'identificazione?

DSC00041.JPG DSC00045.JPG DSC00046.JPG DSC00048.JPG


17 luglio 2016 — winny88

Liometopum microcephalum

Bellissima!!!

Prova a metterle un substrato di corteccia di quercia in provetta.

Se muore per favore non buttarla, ma conservala in alcool al 70-75%. Mi interesserebbe averla. Conserva anche quelle ali che si è tolta per favore, non buttarle.


17 luglio 2016 — winny88

Dato che in 6 anni tra tutti gli utenti del forum queste regine non sono saltate fuori più di 2-3 volte, sono andato a vedere le altre discussioni per vedere se il periodo coincide. E sì, direi che possiamo dare per assodato che la specie sciama tra fine giugno e luglio.

Quando penserai ad un nido, ricorda che dovrà essere di legno di quercia.


17 luglio 2016 — Luke 🐜

Wow che fortuna allora!!

Sono andato a vedere le foto e sono bellissime!

winny88 ha scritto:

Conserva anche quelle ali che si è tolta per favore, non buttarle.

... ecco mi dispiace le ho gettate subito dopo le foto ne è rimasta una dentro winny ... non so se ti può comunque essere utile?

Grazie mille per le dritte comunque, avete dei topic da segnalarmi per spunti sulla fondazione ed allevamento?


17 luglio 2016 — Luke 🐜

winny88 ha scritto:

Sì, conservala, per favore. Grazie!

ok


24 luglio 2016 — Luke 🐜

Oggi ho controllato la provetta... la regina sta bene e la covata sembra decisamente abbondante per essere la prima generazione.

DSC00068.JPG


05 agosto 2016 — Luke 🐜

Oggi sono sfarfallate le prime 4 o 5 operaie, e molte altre nasceranno nei prossimi giorni. La covata di prima generazione è incredibilmente numerosa... non riesco a contare bene... ma credo che tra qualche giorno mi ritroverò già con una trentina di operaie il gastro della regina si è visibilmente rimpicciolito.

Appena si pigmentano totalmente faccio qualche foto.


05 agosto 2016 — Sara75

Sono anni che le cerco nei querceti! Che bel ritrovamento

Direi di iniziare a nutrirla, dalla foto ha il gastro piuttosto ristretto.


05 agosto 2016 — Luke 🐜

Grazie Sara... è stato un colpo di fortuna. È venuta a trovarmi fino a casa mia!!!

Considera che quella foto è di qualche giorno fa... ora il gastro è ancora più ristretto. Stasera provo a somministrare del miele e una zanzara.

Non so se sei stata tu... ringrazio anche per aver spostato e rinominato il topic.


05 agosto 2016 — Formandrea

Luke, ti consiglio di vedere qua https://www.formicarium.it/forum/viewtopic.php?f=38&t=1121&start=15" onclick="window.open(this.href);return false;

Riguarda la tua specie, ho visto alcune foto di operaie e quel gastro biancogrigio mi intriga troppo. Buona fortuna!


05 agosto 2016 — Luke 🐜

Ti ringrazio Andrea

Si avevo già letto quella discussione, mi dispiace che non sia stata più aggiornata da tempo, chissà che fine ha fatto la colonia...


05 agosto 2016 — Reptilia

Aspetto con anzia le foto delle operaie

Dalle foto in giro nel web ho visto che sono bellissime

Quanto ci hanno messo a svilupparsi da uovo a operaia?

Sono contentissimo, neanche fosse mia la colonia, complimenti Luke!

P.S. Chi sa se in Sicilia è presente, ho letto che va dalla Toscana in giù, ma non è specificato se vive nelle isole maggiori


06 agosto 2016 — AntBully

Sì, Luke, è proprio una specie molto interessante! Hai trovato una regina di una specie che senz'altro è il sogno di molti mirmecofili. Mi sembra, comunque, che come allevamento non sia poi tanto complicata (certo una volta raggiunta la maturità vorrà senz'altro ampi spazi vitali).

Quindi, pubblico questo post per complimentarmi con te! Buona fortuna!


06 agosto 2016 — winny88

Reptilia ha scritto:

P.S. Chi sa se in Sicilia è presente, ho letto che va dalla Toscana in giù, ma non è specificato se vive nelle isole maggiori

Sì, anche in Sicilia. Nessuna segnalazione invece per la Sardegna.


06 agosto 2016 — Reptilia

Benissimo, grazie della risposta Winny!

Allora se avrò tempo mi metterò a cercare in qualche quercieto

Sciamano in questo periodo, ma potrei anche cercarle l'anno prossimo, no problem!

Ciao


06 agosto 2016 — Luke 🐜

Ciao Ragazzi e grazie a tutti per i commenti...

AntBully ha scritto:

Mi sembra, comunque, che come allevamento non sia poi tanto complicata (certo una volta raggiunta la maturità vorrà senz'altro ampi spazi vitali).

Quindi, pubblico questo post per complimentarmi con te! Buona fortuna!

Ti ringrazio tantittsimo AntBully... si, in effetti in fondazione non mi ha dato nessun problema, dalla deposizione alla nascita delle prime operaie sono passati 23/24 giorni. Sono conscio che una volta matura la colonia mi darà da fare, ma mi impegnerò per mantenerla al meglio

Oggi sono riuscito a contare 29 operaie... ma ci ne sono ancora un pò di pupe in fase di pigmentazione e non.

Scusate la scarsa qualità della foto... vedrò di farmi prestare un obiettivo macro nei prossimi giorni così faccio qualche foto più nitida.

DSC00071.JPG

Le operaie non sono ancora del tutto pigmentate... ma ci vedo una certa somiglianza con le *Lasius Emarginatus *

a presto


06 agosto 2016 — Reptilia

Sono tantissime!

Ma le nutri già, no?

La regina ha il gastro un po' ristretto

Comunque bella colonia e bella specie, complimenti!

P.S. E' anche di veloce sviluppo

E non preoccuparti per le foto: la qualità è ottima, io che le faccio col telefono.... in caso contrario non riuscirei a inviarle e non dispositivi per macro, ma qualche compattina Canon


07 agosto 2016 — Antipodean

Luke,

prima di tutto congratulazioni, il Liometopum microcephalum e' sicuramente una delle formiche europee piu' belle in assoluto.

Io non lo ho mai viste in Italia, solo in una occasione in Turchia 25 anni fa dove l'intera aerea (il corso di un fiume con una cascatella) ne era totalmente invasa.

Quando le tue operaie si pigmenteranno cominceranno ad avere quell'effetto argentato/bluastro sul gastro che le da una livrea inconfondibile, possono in qualche modo ricordare i grossi Iridomyrmex australiani (incrociati con un Lasius emarginatus.

Una cosa interessante di questa specie e' il nome. Si riferisce alla testa del maschio che e' molto piccola, certamente non alle operaie o alla regina che hanno un capo di dimensioni notevoli e delle mandibole molto forti. Infatti la sola volta che le ho viste si contendevano con altre formiche (Tapinoma nigerrimum, Messor sp, Tetramorium sp e Pheidole pallidula) gli avanzi che la gente abbandonava per terra nell'area picnic. Mai le ho viste usare veleno, ma hanno sempre semplicemente smembrato le loro avversarie usando le potentissime mandibole.

Comunque divertiti nell'allevarle e tieni a mente che le loro colonie quando mature possono avere decine se non centinaia di migliaia di individui, qui passo a GianniBert il testimone in puro spirito olimpico, visto che io non sono un grande allevatore ...

Ciao

A presto

Andrea


07 agosto 2016 — winny88

Dati un paio di commenti, forse è opportuno specificarlo per sicurezza: le operaie diventeranno molto più grandi e sviluppate di così, almeno lunghe il doppio (proprio assolutamente niente a che vedere col Lasius emarginatus). Questa è solo la prima generazione di operaie nanitiche.


07 agosto 2016 — Antipodean

Confermo quanto dice winny88, per lo meno le operaie piu' grandi sono delle dimensioni di una Formica rufa, le più piccole le dimensioni di un Lasius emarginatus. Per come me le ricordo sono molto variabili come dimensioni, con proporzioni maggiori possono ricordare i Tapinoma nigerrimum.


08 agosto 2016 — Luke 🐜

Grazie a tutti ragazzi!

Oggi sono riuscito a contare circa 38 operaie e c'è ancora qualche pupa in procinto di sfarfallare... vedremo alla fine a che numero arriveremo con la prima generazione.

Ho fornito del miele ed una zanzara che hanno molto apprezzato.

La prima impressione è che sono molto ordinate e tranquille... nessun tentativo di fuga durante la somministrazione, tendono a fare gruppo e restare ferme vicino alla regina. Spero non sia solo una prima impressione, ma che sia sintomo di un carattere mite e tranquillo.


08 agosto 2016 — winny88

Ciao, Messor!

La Sindrome del Caps Lock è una cosa orrenda, che affligge qualunque comunità telematica ed è, oltretutto, una violazione del regolamento di questo forum (punto 8).

I prossimi messaggi in Caps Lock saranno pertanto cancellati.


08 agosto 2016 — Antipodean

Luke,

a meno che non gli dai bromuro stai tu tranquillo che saranno, come la maggior parte dei Dolichoderini, ben poco tranquille.

Ti consiglio di consultarti con gli allevatori esperti in modo da essere preparato perche' e' molto probabile che le dovrai trasferire prima di quanto tu creda.

Ciao,

In bocca al Liometopum ... cioe' ... al lupo

P.S.: Mi scuso gia' (prima che qualcuno mi faccia un appunto) per l'usare un apostrofo al posto degli accenti corretti, ma sto scrivendo con una tastiera inglese.


08 agosto 2016 — Reptilia

Luke,

le hai già aperte in arena?

In caso contrario fallo, poi se riesci a gestirle bene in provetta lasciale pure lì.

Ciao


08 agosto 2016 — Luke 🐜

Ciao Antipodean

Antipodean ha scritto:

a meno che non gli dai bromuro stai tu tranquillo che saranno, come la maggior parte dei Dolichoderini, ben poco tranquille.

... come ho detto era solo un'impressione la mia... se le paragono alle mie Pheidole pallidula, Crematogaster scutellaris o Lasius emarginatus, che appena sfilo il tappo di cotone si fiondano verso l'uscita, queste a confronto sembrano delle pecorelle! Ma mi fido di te quando dici che diventeranno dei lupi!

Antipodean ha scritto:

Ti consiglio di consultarti con gli allevatori esperti in modo da essere preparato perche' e' molto probabile che le dovrai trasferire prima di quanto tu creda.

Sono pronto ad affrontare tutto, non mi manca spazio, manualità e soprattutto passione per affrontare al meglio l'allevamento di questa e di tutte le altre specie che possiedo.

Reptilia ha scritto:

le hai già aperte in arena?

Ciao Reptilia...

no, sono ancora in provetta... finchè riesco a gestirle resteranno in provetta, dopodichè collegherò la provetta ad una piccola arena.


18 agosto 2016 — Antipodean

Ciao Luke,

Come sta andando la tua colonietta di Liometum microcephalum?

Tutto bene?


18 agosto 2016 — GianniBert

Intanto saluto Andrea! Che bello vederti attivo sul forum! Le tue esperienze saranno preziose!

Poi faccio i complimenti a Luke per la fortuna sfacciata di poter osservare questa specie, che non io ho mai visto in natura!

Il mio modesto contributo per ora è concentrato in un solo dubbio: alla crescita futura della colonia, quale tipo di nido artificiale sarà più adatto per contenerla?

Sappiamo che queste formiche sembrano vivere solo su alberi di quercia, quindi la scelta del materiale sembra obbligata... ma è proprio così? Cosa lega questa specie a questo preciso tipo di albero?

Forse Antipodean ci può dare qualche dritta in più, ma essendo così poco studiate, queste formiche riservano certo delle sorprese.

Già con Luca Bosetti ci stavamo preoccupando sullo stesso livello delle colonie di Lasius fuliginosus, che sono legate al micelio che costituisce i loro nidi; dato che producono loro i materiali atti alla costruzione dei famosi nidi di cartone, necessitano di sostanze che in cattività noi non sapremo fornir loro?

E in caso contrario le colonie prospereranno ugualmente in laboratorio o deperiranno dopo un inizio promettente?

Già sapere qualcosa della biologia di questa specie potrebbe aiutarci ad anticipare future problematiche... perché sappiamo bene che far partire le colonie spesso è facile, ma quando le caratteristiche dominanti emergono, queste determinano la salute o meno della colonia.

E aggiungo: una sola colonia non basta a darci certezze su come si comporteranno, perché ormai sappiamo bene che l'indole di ogni regina (che condiziona il carattere della colonia stessa) potrebbe non essere indicativo di tutta la specie. Invito quindi chi ne avrà l'opportunità, di cercare di trovare nuove regine che ci permettano confronti diretti!


18 agosto 2016 — Luke 🐜

Antipodean ha scritto:

Ciao Luke,

Come sta andando la tua colonietta di Liometum microcephalum?

Tutto bene?

Ciao Antipodean...

Tutto sommato procede bene, ma c'è una cosa che non mi convince. Nonostante io fornisca miele e piccoli insetti (moscerini, zanzare e farfalline) che vengono consumati regolarmente dalle operaie, la regina continua ad avere il gastro ristretto. Spero che la situazione migliori con il passare dei giorni.

Non riesco a contare con precisione le operaie, ma sono sicuramente più di 40.

DSC00082.JPG

GianniBert ha scritto:

Poi faccio i complimenti a Luke per la fortuna sfacciata di poter osservare questa specie, che non io ho mai visto in natura!

Grazie GianniBert... devo essere sincero, nemmeno io ho mai osservato questa specie in natura, per cui aver trovato questa regina è stato un puro colpo di fortuna!

In linea di massima l'idea è quella di realizzare un nido con legno di quercia... ma sono ancora indeciso sulle tempistiche. Cioè, non so se farlo prima della pausa invernale oppure a primavera. Intanto sono deciso a collegare una piccola arena alla provetta, in modo da facilitare le operazioni di alimentazione. Anche se devo dire che nonostante l'alto numero di operaie, per ora sono molto tranquille e gestibilissime in provetta.... una piccola arena però contribuirà a mantenere anche più pulita la provetta consentendo alle operaie di gettare fuori i rifiuti.

... Comunque, se avete suggerimenti su come poter andare avanti nel modo migliore, io li accetto volentieri


18 agosto 2016 — yurj

Il nido costruiscilo durante l'inverno, magari facendo varie prove, e poi le trasferirai al risveglio primaverile. L'idea è sempre quella di non fare trasferimenti prima della pausa invernale, inoltre verrà molto più facile al risveglio quando la colonia cerca il calore per riattivarsi e quindi basterà scaldare leggermente il nido per farvele spostare.

Tieni anche presente che non è mai una buona idea mettere colonie troppo piccole in formicai troppi grandi, questo può provocare un deperimento della colonia stessa; per ora in quella provetta ci stanno benissimo.

Infine mi unisco a tutti nei complimenti per il ritrovamento e per l'ottima gestione di questa specie poco tenuta.


18 agosto 2016 — Luke 🐜

Ciao yurj e grazie mille anche a te

yurj ha scritto:

Il nido costruiscilo durante l'inverno, magari facendo varie prove, e poi le trasferirai al risveglio primaverile. L'idea è sempre quella di non fare trasferimenti prima della pausa invernale, inoltre verrà molto più facile al risveglio quando la colonia cerca il calore per riattivarsi e quindi basterà scaldare leggermente il nido per farvele spostare

... questi sono ottimi consigli che verranno buoni anche per le altre colonie che sto allevando grazie

yurj ha scritto:

Tieni anche presente che non è mai una buona idea mettere colonie troppo piccole in formicai troppi grandi, questo può provocare un deperimento della colonia stessa

... si si, questo è un concetto che ho ben appreso leggendo le varie guide, diari e discussioni, infatti nell'eventualità che avessi optato per il nido lo avrei comunque realizzato proporzionato alla colonia, a limite l'avrei reso espandibile nel tempo.

yurj ha scritto:

per ora in quella provetta ci stanno benissimo

... questo è il punto che mi lascia dubbioso sul da farsi

Siamo sicuri che in provetta ci stiano bene essendo una specie così legata all'ambiente in cui vivono?

Nel senso... visto che nidificano solo e soltanto in legno di quercia... non sarà il caso di metterle il prima possibile nel loro ambiente naturale cioè realizzargli un nido con questo materiale?


18 agosto 2016 — Antipodean

Luke,

come dicevo nel mio primo post questa specie l'ho vista solo una volta nel lontano 1991, quindi prendi i miei consigli con le pinze. Quello che mi ricordo e che erano certamente concentrate su degli alberi lungo l'argine di un torrente che formava una cascatella. Gli alberi erano relativamente piccoli, massimo un cinque metri, e se non sbaglio almeno uno di essi era un salice. Potrebbe essere che non siano necessariamente legate alle querce ... guardando pero' le foto del sito (cascate di Manavgat) sembra ci siano anche querce e platani oltre ai salici ... boh


18 agosto 2016 — Antipodean

ah,

e ciao Gianni, ho sentito che i Camponotus stanno bene ...


18 agosto 2016 — enrico

Liometopum microcephalum è una specie bellissima. Personalmente mi sentirei però molto scettico sui tentativi di allevamento.

Questa specie non si limita a vivere su un'unica quercia, ma costruisce colonie immense; da un albero centrale (sempre osservate su Quercus suber L. , sia individui centenari che alberi di dimensione più modesta) diverse file si dipartono.

Le file sono impressionanti sia per lunghezza(sino a 80 metri riportati in letteratura, io non le ho mai seguite tutte) che per larghezza (parlo di 20cm anche!). Non credo si possa ospitare una colonia di una formica con abitudini tali in cattività, se non negli stadi iniziali in cui questa è di dimensioni ancora modeste.

Una piccola nota: come ci si potrebbe ben aspettare da una specie dominante in tutti i sensi come in questo caso le operaie sono molto aggressive. Si possono naturalmente limitare solo a mordere con le mandibole, tuttavia è praticamente garantito che lo facciano ogni volta che si viene in contatto con una di esse.

Ecco una foto che ho fatto alle bellissime operaie sopra una sughera centenaria, in provincia di Palermo. liometopummicrocephalum.jpg


19 agosto 2016 — ludomali

Mi trovo in questa isola in Grecia e sto osservando una colonia di questa specie da una paio di giorni. Davvero aggressiva e mordace, confermo quanto detto da enrico per quanto riguarda le file che formano, molto impressionanti. Non sono ancora riuscito a trovare il luogo preciso del formicaio, ma nelle immediate vicinanze non ci sono querce (mi trovo a venti metri dal mare), anzi, nell'intera isola ho osservato solamente una vegetazione abbastanza brulla, composta perlopiù da arbusti, ulivi e pini marittimi. Forse la costruzione del nido nel legno di quercia non è obbligata, ma preferibile quando ve ne è la possibilità.

Molto curiosa questa specie!


20 agosto 2016 — enrico

Credo sia segnalato almeno qualche caso dove non è in quercie. Comunque interessante, fai un po' di foto all'ambiente, alle formiche e segui qualche fila e fotografa pure l'albero quando lo trovi - se hai il tempo e la voglia!

E' molto interessante


20 agosto 2016 — ludomali

Mi scuso anticipatamente per la modalità con cui ho condiviso le immagini, ma non dispongo di un computer e questo è l'unico modo in cui posso farlo

Ecco le formiche all'opera con un osso di pollo: Qui invece si intravede una piccola fila. Rispetto agli altri giorni il viavai di operaie è decisamente diminuito: L'albero utilizzato dovrebbe essere questo: Non posso esserne sicuro al 100% poiché la fila si inoltra dove io non posso accedere, però controllando le foglie ci sono molte operaie che stazionano su di esse.

Quando ho scattato le foto ho notato che sono provviste di un'ottima vista. Ho provato ad avvicinarmi e subito decine di operaie hanno iniziato a sondare l'aria con le antenne e ad aprire le mandibole


24 agosto 2016 — Luke 🐜

Grazie ludomali, se la vista non mi inganna l'albero dovrebbe essere un ailanto appena ho un paio di ore libere faccio un giro intorno casa, la regina in questione sicuramente proviene da un formicaio qui intorno e magari riesco a scovarlo.

Comunque, ieri ho collegato la provetta ad piccola arena (identica a quella delle Camponotus vagus).

Devo dire che c'è stato qualche attimo di confusione, le operaie in più di un caso hanno superato l'antifuga, sia quello a parete che quello a tetto! Questo mi ha seriamente preoccupato, anche se dopo qualche ora si sono tranquillizzate consumando del miele diluito ed una piccola falena e non ci sono state più fughe. Anche stamattina ho trovato tutto nella norma e nessuna operaia che girava sulla mensola. Questo però è a parer mio un campanello di allarme serio... immagino che nel futuro, quando la colonia sarà più numerosa e le operaie più grandi, se decideranno di varcare l'antifuga, ci riusciranno senza troppi sforzi!

Bisognerà ingegnarsi per rendergli la cosa più difficile!


24 agosto 2016 — Luke 🐜

Qualche foto della nuova sistemazione.

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e questa è una vista generale del mio angoletto degli esperimenti

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30 agosto 2016 — Luke 🐜

Ciao Andrea,

Tutto procede bene per fortuna. La piccola arena è sempre piena di operaie che girano in cerca di cibo, sono molto attive ed intraprendenti... per fortuna però non ho riscontrato più fughe.

Gradiscono molto il miele... è incredibile come appena inserisco il batuffolo imbevuto in arena si restringano immediatamente per cibarsene.

Anche con gli insetti è più o meno la stessa cosa... lo trascinano immediatamente dentro la provetta per mangiarlo in tutta calma, quando riescono a farlo passare attraverso la cannuccia, altrimenti lo smembrano in arena.

La covata di seconda generazione procede bene, sono presenti un bel numero di larve e ci sono già un bel pò di pupe, credo che tra poco raddoppieranno il numeno di operaie.

Per questa colonia credo che dovrò pensare presto ad un'arena più grande... già così l'arena attuale è sempre piena, credo che appena ci sarà lo sfarfallamento delle nuove operaie avranno bisogno di più spazio da esplorare. Nessun problema, mi organizzerò per assecondarle.

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06 settembre 2016 — Luke 🐜

Piccolo aggiornamento:

Oggi mi sono accorto delle prime nascite di operaie di seconda generazione. Ho notato ⅘ operaie ancora semi depigmentate e parecchie pupe in procinto di sfarfallamento. Contarle è praticamente impossibile, ma credo che quando tutte le pupe sfarfalleranno, ci saranno in totale una settantina di operaie.


06 settembre 2016 — Reptilia

Sviluppo velocissimo!

Ma quando cominceranno a sviluppare quei bellissimi colori, quelle sfumature argentate?


18 settembre 2016 — Luke 🐜

Aggiornamento:

Le operaie di seconda generazione sono sfarfallate tutte... contarle è estremamente difficile visto che sono molto vispe e sempre in movimento, sono arrivato a contarne almeno 65, ma qualcuna potrebbe essermi sfuggita.

Hanno una buona covata di terza generazione... chissà se riusciranno a sfarfallare prima dell'arrivo del freddo.

Credo sia arrivato il momento del cambio provetta... si è formato un tappeto bello fitto di muffa sul cotone, non vorrei potesse creare problemi.

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26 settembre 2016 — Luke 🐜

Aggiornamento:

In questi giorni, visto l'abbassamento delle temperature, ho notato un rallentamento delle attività in quasi tutte le mie colonie, soprattutto in quella di Camponotus vagus, ma le Liometopum microcephalum no... sembra essere piena estate per loro!

Molto attive ancora in arena, durate tutto il giorno ci sono sempre una quindicina di oparaie che vagano alla ricerca di cibo. E molto attive anche nella covata! Hanno un numero abbodante di uova, larve e pupe Penso proprio che a primavera dovrò pensare a spostarle in un nido.

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03 novembre 2016 — Luke 🐜

Ciao ragazzi, mi serve un consiglio... le Liometopum microcephalum non accennano a rallentare minimamente la loro attività, nonostante il calare delle temperature (nella loro stanza ci sono circa 18°c). Hanno una covata impressionante, moltissime larve e altrettante pupe. La regina è costretta a risiede in una sorta di canale scavato tra le larve e le pupe una cosa impressionante. Finora ho aspettato a portarle al fresco perchè volevo far sfarfallare le "ultime" pupe.... ma purtroppo la covata è così imponente che ci sono sempre molte pupe in procinto di sfarfallare e la regina continua a deporre senza sosta.

Che dite... taglio la testa al toro e le porto in mansarda così come si trovano? Rischio di far casini?


03 novembre 2016 — LeoZap89

Ciao! Secondo me, se il cambio è graduale e senza sbalzi, non dovresti aver problemi...dopotutto in natura sono costrette ad adattarsi alla temperatura che c'è (questa è una mia opinione)


05 novembre 2016 — yurj

Abbassa progressivamente la temperatura in modo che il metabolismo rallenti pian piano e che ci sia il tempo di far sfarfallare le pupe, ma scoraggiare la crescita delle larve/altre deposizioni.

Allo stesso tempo regolati con l'attività delle operaie, se continuano a foraggiare vai avanti ad alimentarle; magari invece di fermarsi del tutto faranno un rallentamento come succede con le Myrmica spp.


12 marzo 2017 — Luke 🐜

Ciao ragazzi

Le Liometopum microcephalum hanno passato l'inverno in mansarda, insieme a tutte le altre specie che allevo.

La temperatura è oscillata tra i 5 e 10 gradi durante i mesi più freddi.

Regina ed operaie stanno bene, ho notato solo un paio di operaie morte in arena.

La cosa che mi ha sorpreso è stata la grandissima quantità di uova, larve e pupe che erano presenti al momento di trasferirle in mansarda... di cui adesso non ve ne è traccia Non so che fine abbiano fatto, sicuramente non sono sfarfallate visto che il numero di operaie mi sembra pressochè lo stesso. Sono state mangiate?

In questi giorni ho ripreso la sommiistrazione di cibo.. per ora sono ancora un pò pigre. Vi aggiornerò sugli sviluppi.


18 marzo 2017 — AntBully

In arena c'è solo la provetta dei Liometopum oppure c'è anche un serbatoio esterno? Dico questo perché spesso alcune mie colonie trasferiscono la covata vicino ad altre fonti di umidità. Mi sembra strano che si siano mangiate tutta la covata.


06 maggio 2017 — Antipodean

Ciao,

come vanno i meravigliosi Liometopum? Hanno recuperato dopo la debacle della covata sbafata? Facci sapere, io sono sulle spine ...


10 maggio 2017 — Luke 🐜

Ciao ragazzi...

Dopo un pò di tempo dal mio ultimo post, ho scoperto che la covata non era stata mangiata, ma bensì trasportata in arena ed ammucchiata nel cumulo dei rifiuti. Si distinguevano in particolar modo le pupe che, ovviamente, erano prive di vita. Dopo il risveglio, la regina ha iniziato a deporre, senza sosta, un numero impressionante di uova.

Lo spazio in provetta è ridotto al minimo, e la piccola arena fatica a contenere la frenesia delle operaie. Il serbatoio della provetta è praticamente asciutto, così ho provveduto ad inserire una seconda provetta in arena, ma di trasferirsi non ci pensano nemmeno!

Tra qualche giorno monterò una nuova arena più grande, ed a breve collegherò un piccolo nido, visto che in provetta lo spazio è insufficiente. Sono ancora dubbioso sul materiale da utilizzare, ma penso che realizzerò due piccoli nidi, uno in legno e l'altro in ytong, che collegherò all'arena e lascerò a loro la scelta.

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Scusate la qualità pessima delle foto, ho dovuto utilizzare il telefono, visto che il mio bimbo mi ha fatto sparire la scheda di menoria della digitale.


11 maggio 2017 — yurj

Bella colonia, ed è decisamente l'ora di trasferirla per dar loro modo di organizzarsi meglio.

L'idea del doppio nido è molto valida!


15 maggio 2017 — nico91bovisa

caspita , bella covata ! sono veramente rapide nell'espandersi!


16 luglio 2017 — Luke 🐜

Ciao ragazzi.

La regina continua a deporre senza sosta, ed ho perso il conto delle operaie... aumentano di numero in modo impressionante! In settimana collegherò un nido all'arena vedremo se decideranno di occuparlo!

Qualche foto (pessime) per farvi rendere conto della situazione ad un anno di distanza dal ritrovamento della regina.

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Praticamente la regina vive in una nicchia scavata tra le larve.


16 luglio 2017 — winny88

Porca Miseria! Ma io sto aspettando da un anno...

Possibile che siete tutti così bravi ad allevare formiche?!


16 luglio 2017 — Luke 🐜

...Lo so che stai gufando da un anno! Sembra quasi che te lo facciano apposta a stare benissimo!


16 luglio 2017 — winny88

Guarda che a volte è un attimo, eh! Una sta benissimo, poi uno spiffero di vento, un mal di gola... e si ritrova a zampe all'aria.


16 luglio 2017 — Luke 🐜

Tiè!


12 marzo 2018 — Tommy98

Ciao Luke, vedo che non sono il solo che alleva Liometopum microcephalum. Come le tieni in inverno? Io perché non le iberno in modo continuo perché mi hanno dato seri problemi, per cui mi limito a tenerle fuori. Tu dove le hai messe, fuori oppure nel frigo?

Comunque mi sembra che la colonia sia partita più che bene, complimenti!


17 maggio 2018 — Antipodean

Ciao Luke,

come stanno andando i Liometopum quest'anno?

A presto

Andrea


19 giugno 2018 — Luke 🐜

Ciao ragazzi...

E' e un po che non mi faccio sentire, ma la passione non è certo scemata i due bimbi danno un gran da fare e gli eterni lavori di costruzione di casa fanno il resto

Veniamo al dunque... questa colonia mi sta mettendo in difficoltà! Non ne vogliono sapere di occupare un formicaio!

Dalla metà della scorsa estate gli ho collegato un nido in legno, che hanno letteralmente snobbato, tanto da utilizzarlo solamente come discarica!

... preferiscono di gran lunga le provette! Non faccio che aggiungere provette in arena per l'acqua e loro sistematicamente, man mano che il tappo di cotone si ritrae, le occupano con la covata, fino a riempirle completamente! Ormai erano ammassate in quattro provette... un cumulo di uova, larve ed operaie da far paura, ma di spostarsi nel formicaio non gli è mai passato per la mente!

Oggi ho preso una decisione drastica... ho realizzato un formicaio in ytong e collegato ad una nuova arena 35x25 cm nella quale ho rovesciato tutto il contenuto delle quattro provette!

Ora voglio proprio vedere se decideranno di occupare un formicaio o di restare sparse per l'arena!

Ho optato per l'ytong perchè risulterà più facile da umidificare, in modo da avere la possibilità di non ricorrere alle provette per l'acqua e quindi non fornirgli la possibilità di utilizzarle come nido!

Metterò un beverino verticale in arena per acqua e miele per assicurargli sostanze zuccherine... tra qualche giorno, se avranno occupato il formicaio, collegherò anche quello in legno finora snobbato, tanto per dargli una seconda scelta, visto che sembrerebbero essere formiche a cui piace nidificare nel legno! (oltre che in provetta )

20180619_191751.jpg Questa la situazione dopo averle rovesciate in arena

20180619_191811.jpg Questo il formicaio realizzato

Vi terrò aggiornati sugli sviluppi


23 giugno 2018 — Luke 🐜

... ho vinto io!

Si sono trasferite... regina e covata nel formicaio insieme a parecchie operaie intente ad accudire uova e larve!

20180623_201828.jpg

questa la situazione in arena:

20180623_201839.jpg

per un pò non mi daranno problemi... spero


24 giugno 2018 — Robertino

Più o meno quanto ci hanno messo? Percaso hai collegato il formicaio in legno?


24 giugno 2018 — Luke 🐜

Più o meno 24 ore. Nel pomeriggio del giorno dopo erano ancora in arena, la sera dopo cena erano nel formicaio... quindi all'incirca 24 ore dopo aver forzato il trasferimento. No, ancora non collego il nido in legno... aspetto ancora qualche giorno.


24 giugno 2018 — yurj

Tieni sempre almeno una provetta di acqua in arena anche se umidifichi il nido, perché così possono gestirsi eventuali abbassamenti di umidità, non metterla è un enorme rischio.


24 giugno 2018 — Luke 🐜

Si yuri ci avevo pensato.... infatti domani provvedo... per ora comunque ci sono un paio di batuffoli imbevuti in arena.


27 giugno 2018 — Tommy98

Ciao Luke. Il nido in Ytong non so se regge, soprattutto se umido. A me ogni tanto erodono il negno massiccio di quercia e se fuggono sono dolori. Ti consiglio un nido in legno di latifoglia e soprattutto molto ma molto più spazioso. Quello per la fine dell’estate sarà pieno zeppo di covata a tutti gli stadi e se non hanno altri posti dove espandersi, o ti erodono, fuoriuscedno, oppure si trasferiscono tutte in arena (di solito la regina si rifugua dentro qualcosa).

A presto.


02 settembre 2020 — Dragonpluvius

Dopo due anni potrebbe essere successo di tutto, ma come sta la colonia? A quante operaie è arrivata? Vorrei provare anche io a tenere questa specie ma ho paura di dover iniziare ad allevare mucche per sopperire alle loro esigenze alimentari.


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