Info sulla fondazione e storia di una Myrmica hellenica¶
Diario di yurj · Genere Myrmica · Periodo 2015-09-21 → 2019-03-04 · 65 risposte · 93,115 visualizzazioni nel forum
Estratto e condensato dal topic originale #10286 del forum Myrmica di formicarium.it. Mantenuti tutti i post dell'autore + reply sostanziali della community. Filtrati 1 commenti di solo-quote o ringraziamenti senza informazione aggiunta.
21 settembre 2015 — yurj 🐜¶
Premesso che ho letto tutti i post di questa sezione, vorrei chiedere qualche delucidazione sulla fondazione di questo genere poiché le informazioni ricavate dalle varie discussioni non sono sempre omogenee; inoltre spesso si parla di coloniette acquistate da negozi con già svariate operaie.
Ho già avuto qualche informazione in merito, ma preferisco accertarmene.
La colonietta in questione mi è giunta per scambio ad Entomodena: una provetta con 5 regine di Myrmica sp. raccolte nel bolognese una decina di giorni fa. E' presente un pacchettino di 6-8 uova che viene curato dalle regine assieme, sempre vicino al cotone umido. Oggi ho provato a nutrirle con una piccola farfallina, ma è stata ignorata mentre un po' di acqua e miele sul tappo di cotone è risultata essere molto molto gradita.
1) Il metodo di fondazione consigliata è sempre quella di tenere la provetta chiusa, invece che aperta in arena per permettere di foraggiare saltuariamente?
2) Le regine sono ancora piuttosto attive quindi aspetterei a mandarle in ibernazione, ora in casa ho una temperatura di 23-24°C. E' consigliabile aspettare la schiusa delle uova in larve o semplicemente attendere che l'attività venga ridotta al minimo?
3) Quando sarà il momento di ibernarle non so se riuscirò a tenerle in frigo dato che non ho molto spazio, quindi opterei per la scatola di polistirolo del gelato, messa in garage non riscaldato con un buchino per infilare la sonda del termometro e mantenere la temperatura monitorata. (lo stesso che farei con Messor, Crematogaster e Camponotus aethiops/ligniperda/lateralis)
4) La provetta è di quelle piccole di plastica quindi anche il serbatoio è decisamente scarso, conviene un cambio di provetta ora che sono attive in una provetta più lunga con ampio serbatoio?
Ringrazio anticipatamente per le risposte. So che non è un genere facile da far fondare quindi vorrei far le cose per bene.
12 ottobre 2015 — yurj 🐜¶
Dopo 24 giorni dalla prima deposizione e dopo essere arrivate a un picco di circa 50 uova, oggi ho visto le prime 3-4 larve, qualche uovo è stato rimangiato forse per alimentarle. Ho dato un ragnetto per vedere se vengono fatte crescere ulteriormente.
12 ottobre 2015 — entoK¶
1) No, semplicemente ciascuno fa come meglio si trova: io per esempio preferivo nutrire in provetta (ma questo lo faccio in generale a prescindere dalla fondazione semi-claustrale perché evito di tenere mille arene e mi risulta tutto più ordinato da osservare). Ci sono pregi e rischi in entrambe le opzioni se sei ordinato quando inserisci il cibo e hai una buona manualità da essere attento a non sporcare ovunque, mettendo il cibo nelle provetta chiusa sei più sicuro che la regina lo trovi abbastanza rapidamente e in un ambiente per lei più sicuro. Ciò non toglie che va benissimo anche l'arena aperta se uno comunque segue bene ciò che vi accade.
2) Io ti ho già detto come la penso: in breve ho preferito fare saltare la prima ibernazione per evitare che si prolungasse troppo questa situazione instabile con la regina che deve andare a caccia. Se aspetti la schiusa delle larve e le iberni allora tanto vale farlo subito! Occhio che in questo genere le regine sono molto prone a rimangiarsi la covata in base a calcoli loro che non ti aspetti, anche quando ormai sei quasi alla fine: questo unito al fatto che la semi-claustralità è una condizione abbastanza precaria le rende molto lente in fondazione e quindi difficili.
3) Va benissimo: in città e soprattutto in un ambiente comunque domestico la temperatura non scende mai troppo, comunque per quanto sconsigliabile provarlo ho il sospetto che molte specie reggano tranquillamente temperature ben più rigide di quello che pensiamo, basti pensare alle Temnothorax nelle galle sui rami o a terra che sicuramente si beccano delle belle gelate sotto zero qui dalle nostre parti. Il termometro lo puoi lasciare anche fuori dalla scatola: dentro a quella la temperatura resta sicuramente un po' più alta e costante e credo che ti ricrederai sul fatto che nel garage la temperatura è meno rigida di quel che reputi.
4) Se le vuoi mettere in ibernazione è meglio farlo, così puoi dimenticartene più tranquillamente. Attive o meno dovrai scaldare una delle due provette per trasferirle a meno che tu non voglia prendere e spostarle una ad una (eviterei, meglio sfruttare luce o calore).
13 ottobre 2015 — yurj 🐜¶
Grazie EntoK, essendo vecchio il post in parte mi ero già messo all'opera e avevo cambiato la provetta tempo fa.
Le nutro tenendole nella provetta schiusa e non aperta in arena, mi sto trovando bene e riesco a gestirle senza problemi.
Essendo schiuse le larve guardo se continuano a crescere, in questo caso procederei tenendole in casa per vedere se arrivo ad avere le operaie!
22 ottobre 2015 — yurj 🐜¶
Mi rendo conto che la foto non è assolutamente delle migliori, ma sul telefono si vedeva meglio
Questa è la situazione attuale di covata: molte uova e alcune larve di diverse dimensioni, quella al centro mi sembra abbastanza cresciuta e spero possa impuparsi tra poco. Per come sta andando io continuerei a tenerle in casa a 19-21 gradi e vedere come si evolve la situazione.
Consigli da chi ha già avuto a che fare con queste simpatiche bestiole sono sempre graditi!
A buon rendere
04 novembre 2015 — yurj 🐜¶
Posto un piccolo aggiornamento per quanto riguarda lo sviluppo della covata, ormai sta quasi diventando un diario. Spero possa essere in qualche modo utile date le poche esperienze raccontate per la fondazione di tali formiche.
Le 5 regine stanno bene, ancora in casa tra i 19 e 22 gradi, accudiscono assiduamente una covata composta da 25-30 uova, 18 larve e oggi si è aggiunta la prima pupa. Fino a poco tempo fa era presente una larva molto grossa (quella che si intravede al centro nella pessima foto precedente), dopo un po' non l'ho più vista, che l'abbiano rimangiata? Proprio quella più cresciuta?
In seguito si è sviluppata la seconda in dimensione, che però ha mantenuto un colorito sempre chiaro rispetto alla precedente e oggi è la prima pupa. Magari è una domanda banale, ma che differenza c'è tra le due larve? ..se effettivamente c'è una differenza..
Il mio intento sarebbe quello di tenerle ancora in casa per vedere se altre larve vengono nutrite e inoltre osservare la nascita (speriamo) della prima operaia.
04 novembre 2015 — entoK¶
Io ho notato che tendono a diventare scure quando si sono appena nutrite, in pratica si evidenzia l'apparato digerente, ma purtroppo è capitato anche a me più volte che sparisse proprio la larva più sazia e grande: valle a capire!
05 novembre 2015 — yurj 🐜¶
Speriamo che la pupa venga portata al termine dello sviluppo almeno!!
08 novembre 2015 — Sara75¶
Se si stanno sviluppando le prime pupe non devono subire sbalzi di temperatura improvvisi, la fase pupale è molto delicata e portarle all'esterno le farebbe morire.
La covata mi sembra ben accudita e la sparizione occasionale di qualche larva non dovrebbe interferire con la fondazione.
08 novembre 2015 — yurj 🐜¶
Sono ancora in casa, la temperatura varia tra i 19 e 21.5 gradi, è troppo?
Ora aspetto che si sviluppi la prima pupa e se nel frattempo non ce ne saranno altre iberno la colonia, altrimenti continuo a tenerle in casa..
14 novembre 2015 — pax¶
Io ho 5 regine Myrmica sp. che mi ha regalato AntBully poco dopo Entomodena ( raccolte sempre qui nei nostri paesini bolognesi, sempre che siano le stesse..), oggi a temperatura 20/22° ci sono 4 operaie, un paio di pupe e un paio di decine tra uova e larve di varie "stazze", io personalmente penso di finir di fare sviluppare le ultime pupe in operaie per poi progressivamente far abbassare le temperature.
14 novembre 2015 — yurj 🐜¶
Complimenti!
Io oggi ho contato circa 30 uova, 20 larve e 1 pupa. Quando nascerà la prima operaia le iberno pure io.
23 novembre 2015 — AntBully¶
pax ha scritto:
Io ho 5 regine Myrmica sp. che mi ha regalato AntBully poco dopo Entomodena ( raccolte sempre qui nei nostri paesini bolognesi, sempre che siano le stesse..), oggi a temperatura 20/22° ci sono 4 operaie, un paio di pupe e un paio di decine tra uova e larve di varie "stazze", io personalmente penso di finir di fare sviluppare le ultime pupe in operaie per poi progressivamente far abbassare le temperature.
Complimenti! Grazie per aver seguito il consiglio!
La mia colonia è composta da 6 regine, 1 pupa e circa 20 larve. è già in ibernazione (infatti, mi sono abbastanza meravigliato nel vedere la pupa) e proprio oggi ha superato la prima gelata! Avevo letto che le pupe sono estremamente sensibili al cambio di temperatura, ma la mia è passata dai 12 gradi a sotto lo zero in una settimana... (Sono tutti dati non certissimi) Offro miele o frutta per le regine ed insetti vari per le larve (larve di Tribolium confusum, Plodia interpunctella oppure drosofile), che vengono alternati ogni 10 giorni. Adesso che sono in diapausa "totale", ho deciso di offrire del cibo solo quando la temperatura superera i 15 gradi.
28 novembre 2015 — yurj 🐜¶
Stanotte è sfarfallata la prima operaia e tutte le 5 regine mi sembrano in salute. Ci sono ancora numerose uova e larve, queste ultime però non sono state fatte crescere granché e nessuna è vicina alle dimensioni per impuparsi quindi procederei con l'inizio della diapausa invernale fino a ... marzo?
Suggerimenti di qualsiasi tipo?
31 gennaio 2016 — yurj 🐜¶
28/01/16 +131
Le 5 regine e l’operaia stanno tutte bene, come covata sono rimaste 4 uova e 18 larve circa (piccole). Ieri ho dato ancora un po’ di miele, avevo fatto un altro paio di somministrazioni in questi due mesi in cantina. Sono state per un periodo a 6-7 gradi, ma ora la temperatura si è rialzata a 8-9°C.
25 febbraio 2016 — yurj 🐜¶
25/02/16
Ho riportato in casa la colonietta, regine e operaia sembrano stare bene! Sono rimaste una dozzina di larvette..
08 marzo 2016 — yurj 🐜¶
L’attività è ripresa in maniera decisa e dopo l’inverno sembra che le regine siano più improntate nello sviluppo della covata anche grazie all'aiuto della singola operaia. Qualche larva è cresciuta, una più delle altre, e sono state deposte circa 15 uova.
18 aprile 2016 — yurj 🐜¶
Adoro sempre di più le drosophile come pasto per le colonie piccole (peccato che non riesco ad attirarne in natura, probabilmente sono l'unico che non ci riesce)!!!!
Le 5 regine e la singola operaia sembra stiano tutte bene, oltre alle numerose uova e larve oggi ho trovato le prime 2 pupe della stagione.
18 aprile 2016 — Sara75¶
Anche le mie Myrmica sono le uniche colonie ad avere già pupe. Vedrai che appena nasceranno altre operaie la colonia partirà più in fretta.
Come fai a non avere drosophile in casa?! Il cesto della frutta è un vivaio di moscerini da me!
Sono ottime per le coloniette, le formiche ne vanno pazze. Hai provato ad attirarle con fettine di mela e banane mature, o con aceto o vino?
18 aprile 2016 — yurj 🐜¶
Si ho provato con mela e banane, ma fanno subito muffa e non attirano nulla purtroppo! Ne ho prese un po' ad Entomodena ma quando saranno finite non so come farò dato che le uso anche per Camponotus ligniperda e C. aethiops.
Tu le Myrmica le tieni sempre in provetta o hai usato un minuscolo nido in gasbeton?
18 aprile 2016 — Sara75¶
Sono sempre in provetta, preferisco questa soluzione. Rimangono in un nido sempre umido e sembrano stare meglio.
In gasbeton avevo solo una vecchia colonia che avevo preso in natura, con cinque regine e una trentina di operaie, in due anni è esplosa e ha riempito il formicaio, ma solo un numero così alto di operaie mi dava la certezza che tutta la covata sarebbe stata accudita al meglio in un nido non sempre umidificato alla perfezione.
Per le drosophile prova anche con il vino, comunque tutta la frutta zuccherina fermentata dovrebbe attirarle in modo irresistibile...nella teca dei paguri ho sempre una fettina di banana che finisce spesso per marcire, prima di cestinarla ho da l'occasione per riempire la dispensa di drosophile!
18 aprile 2016 — feyd¶
Tante belle informazioni grazie.
Per le drosofile puoi allevarle senza difficolta, unica rottura è he tocca rifare il pappone e rifar partire le colonie ogni 15gg.
Ogni quanto alimenti la colonia? Miele sempre disponibile?
18 aprile 2016 — Angio¶
Yurj tutti gli anni con le temperature primaverili inizio sempre un allevamento di Drosophile. Nulla di complicato, riesce sempre, l importante è far fermentare vino o birra i quali odori attirano i cosiddetti moscerini della frutta. Prendi un barattolino, gli inserisci un paio di spicchi di mela, pesca o simili; versi del vino o della birra, senza coprire totalmente la frutta ( non lasceresti posto per sosta ai moscerini). Provalo, e vedrai che massimo ⅘ giorni (tempo che il vino fermenti) ed avrai moscerini a quantità! Fammi sapere
Angio
18 aprile 2016 — yurj 🐜¶
feyd ha scritto:
Tante belle informazioni grazie.
Per le drosofile puoi allevarle senza difficolta, unica rottura è he tocca rifare il pappone e rifar partire le colonie ogni 15gg.
Ogni quanto alimenti la colonia? Miele sempre disponibile?
Miele ogni ⅔ giorni un paio di gocce sul tappo di cotone, per le proteine dipende quanto ne consumano: considerando che usciamo ora dall'inverno prima le alimentavo con un moscerino o un pezzo di camola ogni 3 giorni mentre ora credo che darò una drosophila al giorno. In generale cerco di regolarmi in base a quanto tempo ci mettono per consumare quello che do.
Per quel che riguarda le drosophile grazie a tutti per i consigli, utilizzerò tutti i metodi che mi avete consigliato (forse a me piacciono le drosophile,ma io non piaccio a loro).
18 aprile 2016 — pax¶
La mia mini colonia conta ad oggi 5 regine, 8 operaie, 3 pupe che stanno pigmentando, quasi una decina di grosse larve ed un bel grappolo di uova e larve piccole. Per l'alimentazione lascio sempre miele e ogni due giorni fornisco prede come moscerini vari, falene o camole piccole, mangiano tutto. Sono in una stanza dove anche in inverno non è stato acceso il riscaldamento.
La provetta è una di quelle da ospedale, quelle col buco al centro del tappo dove ho tolto la guarnizione interna di gomma e così rimane un piccolo foro per l'uscita delle operaie e c'è meno uscita di umidità, una sorta di rivisitazione del "metodo Zambon".
22 aprile 2016 — yurj 🐜¶
Sara75 ha scritto:
Sono sempre in provetta, preferisco questa soluzione. Rimangono in un nido sempre umido e sembrano stare meglio.
In gasbeton avevo solo una vecchia colonia che avevo preso in natura, con cinque regine e una trentina di operaie, in due anni è esplosa e ha riempito il formicaio, ma solo un numero così alto di operaie mi dava la certezza che tutta la covata sarebbe stata accudita al meglio in un nido non sempre umidificato alla perfezione.
Come mi aveva detto Sara75 ad entomodena, la colonia in primavera ha accelerato in maniera pressoché decisa, ora ci sono numerose uova, 30 larve e 7 pupe.
La tua provetta è collegata ad una mini-arena? Perché già ora le regine e l'operaia si spostano abbastanza in giro per la provetta e non è sempre facile nutrirle, quando nasceranno le prossime operaie immagino che la loro necessità di caccia si manifesterà maggiormente per nutrire le numerose larve presenti.
22 aprile 2016 — Sara75¶
Sì yurj, appena la colonia ha una decina di operaie la apro in arena, sono timide inizialmente ma vedo che preferiscono pattugliare il territorio e raccogliere le prede da sole. Una volta che hanno tante larve in provetta diventa una guerra inserire il cibo senza agitarle tutte, poi così sono sicura che non abbiano fame, perché in arena posso anche abbondare con il cibo proteico e controllare meglio il suo deterioramento.
04 maggio 2016 — yurj 🐜¶
Stanotte è sfarfallata la prima operaia della stagione (ora sono 2 in totale, sempre con le 5 regine) con circa 20 giorni per la metamorfosi, c’è un pacchetto di 20-25 uova, numerose larve e altre 10 pupe, aprirò presto la provetta in una piccola arena perché la covata viene spostata spesso nella provetta rendendo difficile alimentare la colonia. Inoltre così potrò osservare se saranno esclusivamente le operaie a uscire o se prenderanno parte alla caccia anche le regine.
05 maggio 2016 — pax¶
Per quello che posso osservare nella mia colonietta le regine spesso si comportano da operaie, o per meglio dire soldati. Escono spesso in perlustrazione e se trovano la preda la attaccano con tenacia, magari però con il passare del tempo ed il crescere della colonia probabilmente staranno
più nel nido a fare le regine
19 maggio 2016 — yurj 🐜¶
La colonia procede bene arrivando a 10 operaie anche se le temperature sono basse per il periodo date le frequenti piogge, la covata conta ancora un bel pacco di uova, numerose larve e 12-13 pupe.
Le operaie nascono molto chiare ed la pigmentazione dura diversi giorni. Sto continuando a tenere la provetta chiusa senza arena data la fino ad ora facile gestione.
27 maggio 2016 — pax¶
Poco fa ho notato una cosa curiosa nella mia colonia, ho messo davanti all'imboccatura della provetta una zanzara, e con mio stupore chi è uscita subito dopo un'operaia? Una regina alata e ancora poco pigmentata.
27 maggio 2016 — yurj 🐜¶
Mi sembra di aver letto in vecchi post che nel genere Myrmica può accadere che larve rimaste in stasi nell'inverno diventi delle regine in primavera.
27 maggio 2016 — pax¶
Si, avevo pensato anche io a questo, probabilmente era un larvone invernale.
06 giugno 2016 — yurj 🐜¶
La colonia ha decisamente superato le 20 operaie quindi è giunto il momento di aprire la provetta in arena.
In generale stanno bene e mangiano abbastanza (drosophile, raramente camole), ci sono molte larve che crescono in modo soddisfacente grazie all'aumentato numero di nutrici che le accudiscono con cura.
La difficoltà iniziale di gestione delle sole regine, che cercano al massimo di ridurre "gli sprechi di energie e di cibo" nell'allevamento della prima covata, sembra essere ormai superato. Ora sono molto curioso di osservare se le regine stesse usciranno a foraggiare o se questo compito verrà definitivamente demandato alle operaie.
Fino ad ora non ci sono stati problemi di temperatura dato che il tempo è stato brutto con frequenti piogge, al massimo in casa è arrivata a 24.5°C.
06 luglio 2016 — yurj 🐜¶
La colonia è in provetta aperta in un'arena asettica quindi non c'è un granché di bello da fotografare, inoltre scappano alla minimo flash; le trovo le più sensibili alla luce tra tutte le specie che sto tenendo.
In un mese la colonia credo abbia raddoppiato la popolazione, la tengo nel sottoscala a 23°C circa e c’è una luce molto bassa, se le sposto per vedere meglio si agitano subito e mi rendono impossibile una conta decente.
Presumo che la popolazione sia attorno alle 50 operaie (una stima più teorica che certa) però c’è una bella distesa di pupe e larve. Gran parte della covata con alcune operaie e regine è nascosta nella cannuccia, ma c’è sempre grande attività per andare a catturare tutte le prede che metto.
Dato che il serbatoio si sta esaurendo ho messo un’altra provetta in arena ma non si sono trasferite, vi sono sempre delle operaie a bere e a volte anche un paio di regine.
Sto cominciando a valutare la possibilità di un piccolissimo formicaio per vedere meglio queste splendide formiche.
Posso usare senza timore il gasbeton? ..non sono un amante del gesso.. Potrebbe essere troppo presto per trasferirle?
13 luglio 2016 — yurj 🐜¶
Spinto dalla necessità di vedere come va la colonia e dalla volontà di ammirare come si deve queste formiche, oggi le ho trasferite in un piccolissimo nido in gasbeton di 4 stanzine collegate ad un’arena rotonda anch’essa di ristrette dimensioni. Per l’arena ho fatto il solito fondo in gesso, poi ho spennellato vinavil sulla superficie e coperto il tutto di sabbia fine marroncina. L’effetto finale sembra proprio quello della terra battuta e non è male. Una cosa molto rustica, ma che dovrebbe fare il suo dovere fino alla prossima primavera o anche oltre; dipenderà dallo sviluppo della colonia.
Le regine sembrano stare tutte bene, le operaie sono circa 70, ma potrebbero essere anche di più se alcune stanno rintanate nella cannuccia di collegamento (come spesso accadeva anche per la provetta in arena).
E’ presente una bella covata che annovera tra le sue fila due bei pacchetti di uova, molte larve e 30-40 pupe. Una volta che ci sono state abbastanza operaie da dare sostentamento alle regine la natura poliginica di questo genere ha decisamente aiutato al rapido sviluppo!
24 agosto 2016 — yurj 🐜¶
Avendo letto poco al riguardo di questo genere non sapevo che progressione aspettarmi e sono rimasto piacevolmente colpito dall’incremento di attività della colonia. I numeri sono approssimativi, ma ci dovrebbero essere 130-150 operaie, con grande attività in arena e ricettività nell’attaccare ogni preda a disposizione sommergendola in gruppo. Le regine continuano a deporre uova, le larve vengono mediamente tenute separate dalle pupe ed tutte le fasi della covata contano numeri soddisfacenti; presto sfarfalleranno nuove operaie e la popolazione potrebbe tranquillamente raddoppiare di nuovo prima della pausa invernale.
Ho cambiato l’arena perché l’altra era diventata piccola oltre che “lercia” all’inverosimile, ne ho fatta una con lo stesso stile aggiungendo un paio di sassi e di rametti, le operaie scavano qui e là la sabbiolina finemente adesa al gesso e penso che per la prossima studierò qualcosa di alternativo anche se mi dispiace abbandonare quest’effetto di terra battuta che dona molto a questa specie.
(tra un mesetto porterò dei campioni ad Entomodena per fare identificare la specie esatta)
19 settembre 2016 — yurj 🐜¶
La colonia cresce e le operaie sono di una voracità spaventosa, appena metto cibo in arena lo sommergono completamente trascinandolo poi nel nido.
Nella covata ci sono pochissime pupe, ma ci sono molte larve e pacchetti di uova ovunque. Vedo girare almeno 4 regine però appena illumino per osservarle vanno nel panico e quindi non riesco a capire se c'è anche la quinta o se è finite male; comunque in arena non ho trovato il cadavere.
16 ottobre 2016 — bengala¶
Mi sto per cimentare anch'io con questo genere, purtroppo però al momento ho solo una regina, la ricerca continua.
P.s. perché non arricchisci il diario con qualche foto?
16 ottobre 2016 — yurj 🐜¶
Ora di regine non ne troverai più credo, puoi benissimo provare con una anche se sarà molto più lenta e difficile, continua ad alimentarla a miele e ogni tanto un insettino, tra un paio di settimane mettile in ibernazione.
Ps. Inutile che metto foto venute male, quando avrò a disposizione un mezzo decente per farle le faccio.
16 ottobre 2016 — yurj 🐜¶
Metti il miele sul tappo di cotone, devi dare un insettino alla settimana o ogni 5 giorni in base a quanto consumano. Metti in ibernazione tra massimo un mese, prima che abbiano le prime pupe.
16 ottobre 2016 — bengala¶
yurj ha scritto:
Ora di regine non ne troverai più credo, puoi benissimo provare con una anche se sarà molto più lenta e difficile, continua ad alimentarla a miele e ogni tanto un insettino, tra un paio di settimane mettile in ibernazione.
Ps. Inutile che metto foto venute male, quando avrò a disposizione un mezzo decente per farle le faccio.
Ipse dixit, ne ho trovata un'altra questo pomeriggio
02 novembre 2016 — yurj 🐜¶
Nei giorni successivi ho scoperto che la gran parte delle pupe viene tenuta nella cannuccia di collegamento nido-arena, sicuramente perché è il posto meno umido del nido. Ora ho portato il tutto nel sottoscala a 17°C per ultimare lo sfarfallamento delle operaie e bloccare/rallentare la crescita delle larve al fine di preparare la colonia all’inverno.
02 novembre 2016 — AntBully¶
yurj ha scritto:
Nei giorni successivi ho scoperto che la gran parte delle pupe viene tenuta nella cannuccia di collegamento nido-arena, sicuramente perché è il posto meno umido del nido. Ora ho portato il tutto nel sottoscala a 17°C per ultimare lo sfarfallamento delle operaie e bloccare/rallentare la crescita delle larve al fine di preparare la colonia all’inverno.
Anche le mie Myrmica spesso alloggiano nella cannuccia che collega la provetta all'arena. Spesso, non ci mettono solo le pupe, ma ci stanno alcune delle 6 regine! Le larve invece le lasciano assieme alle uova sempre nel cotone umido, perché richiedono come detto da te una quantità maggiore di umidità.
Una curiosità che ho notato nella mia colonia è che in certi periodi delle operaie uccidono delle altre operaie... ho ipotizzato, alla fine, che in realtà lo fanno solo quando hanno molte operaie neopigmentate (adesso stanno comparendo operaie di dimensioni molto simili alle regine) e molte operaie vecchie: naturalmente, sono queste ultime a fare una brutta fine...
Anche te, Luca, hai notato certe volte comportamenti simili?
Bel diario ed ancora complimenti per la colonia tenuta ad eccellenza!
05 novembre 2016 — yurj 🐜¶
Per quello che riguarda le regine; delle 5 della mia colonia è probabile che una stia sempre nella cannuccia con le pupe perché in genere ne conto 4 nel resto del nido vicino alle uova/larve.
Passando a ciò che riporti sull'uccisione delle operaie ho visto anche io spesso delle "scaramucce", ma non ho mai notato un'aggressione totale in diretta (questo non significa che non accada quando non sono li a guardare).
La mia colonia andrà presto in diapausa anche se probabilmente non si fermeranno mai del tutto e saltuariamente verranno alimentate; per la primavera costruirò un nido modulare in gasbeton con al centro l'arena per vedere se le regine si separeranno andando ad occupare lo spazio creando una specie di polidomia oppure se rimaranno tutte insieme e solo le operaie di "allargheranno".
20 novembre 2016 — yurj 🐜¶
Dopo il passaggio nel sottoscala per un abbassamento graduale della temperatura, ora la colonia è in cantina a 10 gradi circa. Le operaie hanno spostato un po' la covata e alcune girano lentamente per l'arena cercando poco le proteine, più volentieri miele diluito.
20 marzo 2017 — yurj 🐜¶
Le formiche hanno passato l'inverno in cantina a 5-6°C, dall’inizio di marzo le temperature in aumento mi hanno portato a svegliarle e trasferirle in un nuovo nido orizzontale, ma non era ottimale così ora ho ri-spostato la colonia in un nido verticale con arena soprastante e possibilità di accesso alla seconda facciata se sarà necessario. Nei vari spostamenti ho perso un po’ di operaie, ma la colonia è abbastanza numerosa quindi non è un grosso problema.
Fino ad ora ho visto 3 regine e stanno bene, le altre potrebbero essere coperte dalle operaie; inoltre c’è una discreta quantità di larve. Oggi ho intravisto le prime 40 uova!!
Ringrazio Mirme che me le ha identificate come Myrmica hellenica!!!!!
26 marzo 2017 — yurj 🐜¶
Le uova ora sono già incalcolabili.
Ripensando alla gestione della covata di queste formiche nell’anno precedente e per come è iniziata questa nuova stagione, sto cominciando a supporre ragionevolmente che non amano l’umido eccessivo perché se bagno troppo il nido portano tutto nelle camere più alte mentre quando va seccandosi si rispostano più in basso.
Ho anche rivalutato la loro propensione agli ambienti caldi e vedendo come erano abbastanza apatiche in questi giorni a 21°C, ho provato a scaldare una piccola zona del formicaio e nel giro di pochi minuti si sono portate tutte in quel punto!
Ora vediamo come procederà lo sviluppo delle larve, ancora non ci sono pupe.
Forse questa specie di Myrmica, predilige ambienti più secchi e caldi rispetto alle nostre solite Myrmica spp., specialmente rispetto Myrmica rubra.
29 aprile 2017 — yurj 🐜¶
La ripresa è stata un po' più lenta del previsto, ma ora ci sono molte pupe in pigmentazione e una buona covata a tutti gli stadi. Dalle larve invernali non sono stati prodotti alati, solo operaie leggermente più grandi di quelle dello scorso anno.
24 maggio 2017 — yurj 🐜¶
Dopo due settimane in Sicilia sono tornato a casa e trovo la colonia in ottime condizioni (grazie ai miei che le hanno nutrite), molto fameliche e grande covata di pupe!
Sorpresa: sono sfarfallati i primi alati: almeno 3 maschi e direi 5 regine, mi sembra ci siano anche altre pupe di alati.
01 settembre 2017 — yurj 🐜¶
La colonia è cresciuta senza sosta producendo anche numerosi alati sia maschi che regine, ho aperto l'accesso anche alla seconda facciata del piccolo nido perché la prima era davvero colma di operaie e covata.
L'arena brulica di operaie che si avventano voracemente su qualsiasi cosa venga fornita: miele, insetti, frutta... Per quanto sono noiose in fondazione, poi diventano di più facile gestione in colonie avviate.
12 ottobre 2017 — yurj 🐜¶
Continua la crescita della colonia, sono stati prodotti molti alati, circa 30 regine e almeno 50 maschi. Sono stati tolti e in provetta non si sono accoppiati. (Vari campioni sono andati ai tassonomi del forum)
Ora la temperatura è di circa 20°C, l'attività rimane buona e qualche giorno fa c'è stata una piccola evasione di un centinaio di operaie. Il cotone che chiude un tubo laterale è stato scavato pian piano e io non avendolo controllato sono colpevole dell'evasione quanto loro, ma penso di averle recuperate più o meno tutte.
Questo indica come anche con formiche tranquille si deve sempre porre attenzione, sono imprevedibili!
Ora la covata è ancora grande e durante il giorno le pupe vengono portate in arena, evidentemente è il punto più caldo e secco, che controllano alla perfezione essendo una massa brulicante affamata.
Tra non molto sarà tempo di spostarle in cantina, ma per ora al pomeriggio la temperatura esterna è ancora buona dato che ci sono belle giornate soleggiate.
22 ottobre 2017 — yurj 🐜¶
Nonostante la presenza di una notevole quantità di pupe la colonia è stata spostata in cantina a 16-17°C altrimenti le altre larve sarebbero continuate a crescere, comunque il numero di foraggiatrici è sempre elevato e continuerò ad alimentarle, anche se con minor frequenza.
26 febbraio 2018 — yurj 🐜¶
La colonia ha passato l'inverno in cantina a 6-8°C, qualche operaia in arena a girare, ma nulla di particolare. Due settimane fa l'ho spostata nel sotto scala a 13-14°C per una settimana e poi in casa a 17-21°C e qui molti alati che erano rimasti nel nido sono usciti in arena portandosi alla cima delle piantine e dei rametti come per testare l'aria prima del volo. Tutti sono stati rimossi per evitare inconvenienti di qualsiasi tipo.
Ora è stata trasferita in un nido 20x23 cm in singola facciata con arena soprastante, ci sono molte regine dealate che girano tra le operaie, alcune erano in arena a cibarsi del miele diluito. Buona covata di larve che hanno passato l'inverno in stasi.
07 marzo 2018 — yurj 🐜¶
Purtroppo una nota molto dolente: la colonia è morta per il 95%.
Ho commesso un grave errore di valutazione lasciando il nido senza umidificazione per 5 giorni che sono stato assente da casa; questa scelta è stata dettata dal fatto che hanno passato l’inverno in un nido abbastanza umido ed essendo una specie che nonostante il genere ama ambienti medio-secchi non me ne sono preoccupato. Purtroppo non ho fatto caso che ancora non avevo messo la provetta d’acqua in arena, invece pensavo che ci fosse e che sarebbe bastata; quando sono rientrato a casa ho trovato una moria devastante.
Ho messo il nido in ammollo in modo che si umidificasse velocemente e ho aggiunto la provetta in arena; poi ho trasferito in provetta le operaie sopravvissute (un centinaio) con le regine trovate. Un paio di regine giravano in arena, mentre altre 3-4 erano nel nido insieme alle larve (temo morte) e alcune operaie; ora non saprei se tra questa c’è qualcuna delle regine fondatrici dato che lo scorso anno sono stati prodotti moltissimi alati ed il numero di regine dealate era cresciuto, se queste poi sono feconde è tutto da scoprire.
Questo è indice di come bastano stupidi errori di valutazione/distrazione e si possono fare danni ingenti quindi questo sicuramente mi servirà per porre maggiore attenzione sempre, spero possa anche aiutare i giorni allevatori che si affacciano a questo mondo a capire che non è un gioco e che non è banale come si può pensare!
Meditate gente, meditate! (spero che GianniBert mi conceda di sfruttare che questa sua chiusura di notevole impatto )
07 marzo 2018 — Ceres¶
yurj ha scritto:
Purtroppo una nota molto dolente: la colonia è morta per il 95%.
Ho commesso un grave errore di valutazione lasciando il nido senza umidificazione per 5 giorni che sono stato assente da casa; questa scelta è stata dettata dal fatto che hanno passato l’inverno in un nido abbastanza umido ed essendo una specie che nonostante il genere ama ambienti medio-secchi non me ne sono preoccupato. Purtroppo non ho fatto caso che ancora non avevo messo la provetta d’acqua in arena, invece pensavo che ci fosse e che sarebbe bastata; quando sono rientrato a casa ho trovato una moria devastante.
Ho messo il nido in ammollo in modo che si umidificasse velocemente e ho aggiunto la provetta in arena; poi ho trasferito in provetta le operaie sopravvissute (un centinaio) con le regine trovate. Un paio di regine giravano in arena, mentre altre 3-4 erano nel nido insieme alle larve (temo morte) e alcune operaie; ora non saprei se tra questa c’è qualcuna delle regine fondatrici dato che lo scorso anno sono stati prodotti moltissimi alati ed il numero di regine dealate era cresciuto, se queste poi sono feconde è tutto da scoprire.
Questo è indice di come bastano stupidi errori di valutazione/distrazione e si possono fare danni ingenti quindi questo sicuramente mi servirà per porre maggiore attenzione sempre, spero possa anche aiutare i giorni allevatori che si affacciano a questo mondo a capire che non è un gioco e che non è banale come si può pensare!
Meditate gente, meditate! (spero che GianniBert mi conceda di sfruttare che questa sua chiusura di notevole impatto )
Mi dispiace molto :(
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30 marzo 2018 — yurj 🐜¶
La colonia sembra essere in leggera ripresa: ora è in provetta e seppur non scaldata c’è un buonissimo numero di uova e alcune larve che sono state reidratate ora sono in crescita. Le regine sono tante e credo che almeno 2 facciano parte delle 5 fondatrici, ma anche altre potrebbero essere state fecondate dal grande numero di maschi prodotto lo scorso anno; con le Myrmica spp. non sarebbe una novità.
Continuo a sperare!
09 maggio 2018 — yurj 🐜¶
La colonia ha perso ancora delle operaie, probabilmente morte per vecchiaia dato che non credo che abbiano una vita lunghissima, ma ora l’attività va bene: foraggiano proteine e zuccheri in quantità adeguate al loro numero.
Sono scaldate con un cavetto che passa sotto l’arena corrispondenza della provetta ed è chiaro che gradiscono molto questo spot di calore infatti la covata è in aumento, nonostante siano in provetta e non ho una visione complessiva ottimale, ci sono sia tante uova, sia larve, sia pupe, alcune delle quali sfarfalleranno presto quindi si tornerà ad avere un incremento della popolazione … … stiamo a vedere!
06 giugno 2018 — yurj 🐜¶
Ho ritrasferito la colonia in un piccolo nido in gasbeton, i numeri sembrano in crescita e c’è una buona covata!
07 luglio 2018 — Robertino¶
Ho fatto esattamente il tuo stesso errore con le mie Aphaenogaster. Leggendo gli ultimi post mi è venuto un dubbio: ma le regine possono essere fecondate dai maschi dello stesso nido? Oppure hai un altra colonia che ha prodotto alati?
21 luglio 2018 — yurj 🐜¶
Può essere anche che le regine siano state fecondate dai maschi della stessa colonia, ma non ne sono certo. Andavano marcate le regine fondatrici, poi andavano isolate le regine dealate non marcate ed aspettare l'eventuale fondazione.
Ora sono tutte nel piccolo nido in gasbeton, il flusso di operaie comincia ad aumentare, così come l'aggressività in arena. Mangiano tutto quello che metto in arena e consumano sempre il miele.
Spero di farle tornare ai livelli dell'anno scorso.
21 luglio 2018 — Robertino¶
Si speriamo é il diario di Myrmica più bello di tutti.
06 ottobre 2018 — yurj 🐜¶
La crescita è stabile, lenta ma stabile; le operaie sono sempre in arena a caccia di zuccheri e proteine mentre la covata è abbondante però il paragone con il tasso di crescita con 5 regine è insostenibile.
03 marzo 2019 — yurj 🐜¶
La colonia ha passato l'inverno in cantina con temperature stabili intorno a 5-8°C.
A metà febbraio, con grande dispiacere ma spinto dalla mancanza di spazio per gestire tutte le formiche, ho ceduto la colonia a Luca.b; se vorrà proseguire il diario troverete sempre qui i suoi post.
Al risveglio sembrava andare tutto bene e con Luca sono in più che ottime mani, tali formiche saranno in esposizione al Parco Matildico di Montalto a Vezzano sul Crostolo in provincia di Reggio Emilia. Sono formiche stupende e daranno un sacco di soddisfazioni ad allevatore e visitatori!!!
04 marzo 2019 — Luca.B¶
Mi prenderò cura delle pupette...e grazie ancora del dono.
Appena le avrò collocate al parco aggiornerò il diario e, chiaramente, proseguirò il lavoro fatto da yuri.