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Messor barbarus - Diario di LeoZap89

Diario di LeoZap89 · Genere Messor · Periodo 2016-05-28 → 2020-10-03 · 140 risposte · 165,548 visualizzazioni nel forum

Estratto e condensato dal topic originale #10913 del forum Messor di formicarium.it. Mantenuti tutti i post dell'autore + reply sostanziali della community. Filtrati 11 commenti di solo-quote o ringraziamenti senza informazione aggiunta.


28 maggio 2016 — LeoZap89 🐜

Salve a tutti! Dopo qualche mese che sono in possesso di una regina di Messor barbarus (inizialmente erano due, ma siccome dopo poco ne ho ceduta una ad un amico, tratterò l'argomento al singolare ), ho deciso di aprire un diario per poter esporre le varie problematiche del caso ed ottenere preziosi consigli .

Anticipo da subito che posterò gli aggiornamenti della colonia passo per passo e non in un unico messaggio (sebbene abbia già molte cose di cui scrivere), sia per un discorso di tempo sia per facilitarne la lettura .

Ringrazio in anticipo tutti coloro che parteciperanno a questo argomento.

-1) 7-12/10/2015

In questi giorni sono entrato in possesso della regina e ho provveduto a trasferirla in una provetta pulita, all'interno di una scatola rivestita di polistirolo; il tutto su un ripiano del mio mobile a parete. Inizialmente non ho posizionato il coperchio della scatola ma ho coperto l'intera 'mensola' con un panno e ho lasciato una lampada leggermente riscaldante affinché puntasse al di sotto del ripiano (giusto per incrementare la temperatura di qualche grado, tenendola monitorata con un termometro al mercurio da esterno, in attesa di comprarne uno più adatto allo scopo ); l'idea era quella di far saltare l'ibernazione. In questa maniera potevo controllare la regina in penombra, senza disturbarla affatto. In realtà, dopo qualche giorno, ho deciso di coprire quasi completamente anche la scatola, lasciando il tutto praticamente al buio totale.

-2) 26/10/2015

Sostituita la lampada con un tappetino riscaldante da 7 Watt ed inserito un termometro digitale con sonda da esterno.

-3) 01-08/11/2016

In questo periodo (come temevo), il tappetino ha prodotto condensa all'interno della provetta; ho cercato di diminuire la superficie di contatto con la scatola ma dopo qualche giorno, sono stato costretto ad un cambio di provetta ( stavo utilizzando le normali provette da 10 cm). Dato che avrei dovuto stressare la regina in ogni caso (per il trasferimento ho usato comunque il metodo non forzato), ho deciso di allontanare ulteriormente la scatola dal tappetino e di spostare il coperchio della stessa, in maniera che ne coprisse solo una buona metà ( per un maggior ricambio d'aria).

-4) 23/11/2015

Alla fine ho deciso di non riscaldare artificialmente la regina ma di lasciarla a temperatura ambiente ( che in camera mia, dato anche l'inverno fin troppo caldo, si aggirava dai 17 °C ai 20 °C circa), non così bassa per ibernarla completamente, ma comunque abbastanza da ridurne l'attività (cosa che infatti ho notato dopo pochi giorni).

-5) 05-19/03/2016

Fino ad oggi ho provveduto ad effettuare rapidi controlli ogni dieci giorni circa (se non di più). In data 5/03/2016, ho notato il primo grappolo di uova; ho quindi ricominciato a riscaldare l'ambiente tramite tappetino ed anche lampada (il tutto con molta cautela e nell'arco di vari giorni). La temperatura inizia ad essere intorno ai 21 °C ed è in aumento. In data 19/03/2016 noto le prime larve delle quali alcune leggermente più grosse rispetto alla maggioranza delle altre. La temperatura si aggira intorno ai 27 °C circa e per timore di una possibile condensa allontano leggermente il tappetino riscaldante (che comunque era sul ripiano ma non sotto la scatola contenente la provetta).

-6) 10-14/04/2016

Fino ad oggi tutto procede per il meglio, le larve sono in costante crescita.

In data 10-14/04/2016 compaiono (ed iniziano a crescere) le prime pupe.

-FOTO:


28 maggio 2016 — LeoZap89 🐜

erik il rosso ha scritto:

Una prima deposizione abbondante vedo..

Già...infatti sono rimasto molto soddisfatto


29 maggio 2016 — LeoZap89 🐜

-Nota: Intorno al 15/04/2016 compare anche la prima pupa pigmentata. Nelle foto che ho allegato precedentemente si può notare una sagoma sfocata in alto a destra ( nella foto 6.b è appena sotto al capo della regina).

-7) 17/04/2016

Come regalo post Entomodena nasce la prima operaia accompagnata da 2-3 pupe pigmentate .

Preso un pò dall'adrenalina del momento inserisco in provetta un moscerino morto ed un seme di tarassaco senza disturbare le inquiline. Ovviamente il tutto è stato ignorato (come giusto che sia...).

-8) 18/04/2016

Nonostante sapessi che in natura non sarebbero mai andate in cerca di cibo dopo la nascita della sola prima operaia, ho voluto provare a somministrare una Drosophila sp. , togliendo i resti precedenti che si erano avvinghiati nel tappo di cotone. Il problema di questa operazione è nato dal fatto che l'insetto ( il quale si era completamente bagnato durante la cattura), dopo qualche minuto all'interno della provetta, si è ripreso inaspettatamente (inizialmente sembrava moribondo), gettando un pò nel panico la regina che, con enorme difficoltà (non riusciva proprio a prenderlo...nonostante si spostasse lentamente, la regina non lo vedeva e quando entrava in contatto con le antenne, spalancava le mandibole ma reagiva troppo tardi...), è riuscita ad uccidere l'insetto. In tutto questo trambusto, l'operaia è rimasta invece indifferente sulla covata mentre dopo la morte dell'intruso, la regina ha continuato a pattugliare l'intera provetta, aggredendo ad ogni passaggio il corpo ormai immobile della malcapitata (che poi è stata comunque ignorata).

Da questo momento ( capendo l'errore dettato dall'impazienza...), ho aspettato a somministrare altro cibo fino alla nascita di altre operaie (ovviamente da adesso insetti rigorosamente morti al 100% ).

-Nota: volevo domandare una cosa a proposito del comportamento della regina... so bene che esistono specie ipogee con occhi composti più o meno sviluppati ( o magari del tutto cieche)... ma non credevo che le *M. barbarus * potessero essere caratterizzate da questa 'mancanza' (almeno non così marcata). La regina sembrava proprio non vedere nulla (se l'insetto le passava accanto senza che le antenne lo toccassero risultava praticamente 'invisibile' ).

-9) 19-20/04/2016

Durante questi due giorni è nata anche la seconda operaia e con mio enorme piacere, tornato dal lavoro il 20/04, ho assistito in diretta allo sfarfallamento della terza . Inserisco così due pezzetti di semi rotti (quelli per canarini), uno di tarassaco (che per adesso hanno ignorato) ed un moscerino morto...tolgo i resti precedenti.

-Nota: ho somministrato molte cose differenti per verificare se effettivamente non abbiano gusti particolari già da questo stadio. Preciso però che ogni volta che aprivo la provetta ed inserivo cibo, la colonia non se ne accorgeva minimamente (nessun segno di nessun genere...), altrimenti avrei sicuramente rinunciato a tutte queste operazioni.

-10) 21/04/2016

Da qualche giorno noto che due pupe pigmentate sono state lasciate lontane dalle altre, vicino al tappo di cotone, dove in genere lasciano gli scarti (come i moscerini ignorati). Deduco che per qualche motivo siano 'morte' e provvedo all'operazione di pulizia. Il cibo somministrato finora rimane ignorato.

-FOTO (regina con tre operaie):


30 maggio 2016 — LeoZap89 🐜

-11) 22-26/04/2016

In questo periodo nascono altre due operaie (per un totale di 5 ). Finalmente i semi da canarino vengono 'masticati' (per produrre il pane delle formiche) mentre i moscerini rimangono ancora ignorati. Provo così a somministrare un pezzetto di cicciolo il quale viene apprezzato notevolmente.

-12) 02-15/05/2016

Approfitto del cambio provetta (dovuto alla mancanza d'acqua), per utilizzarne una notevolmente più grande, in maniera da facilitare la somministrazione di cibo e garantire una riserva d'acqua decisamente più elevata.

Le formiche, però, si trasferiscono solo in parte nella nuova dimora; due operaie, infatti, rimangono sempre in quella vecchia spostandosi a volte verso il resto della colonia ma senza mai lasciare vuota la provetta da rimuovere.

Dopo un paio di giorni la situazione è rimasta invariata, provvedo quindi ad un trasferimento forzato facendo cadere le ultime due 'ribelli' sul cotone umido del nuovo serbatoio. Anche la covata si è spostata verso il tappo pressato ma fortunatamente, dopo un'oretta, sia le due operaie che le uova/larve sono state 'ristabilite'.

L'unico inconveniente nel quale mi sono imbattuto, è un errato rapporto tra quantità di acqua nel serbatoio e quantità di cotone utilizzato ( che probabilmente era anche pressato leggermente meno rispetto al dovuto), portando così alla comparsa di una piccola goccia nella 'camera reale', alla base della stessa.

Posizionando un sottile sostegno sotto l'ingresso della provetta faccio in modo di tenere inclinato (leggermente) il tutto, evitando pericolose perdite ma lasciando il cotone completamente umido.

La nuova sistemazione è poi completata, posizionando la colonia all'interno di una scatola costituita interamente da polistirolo.

Durante questi giorni provo a somministrare altri tipi di alimenti, come un pezzetto di prosciutto crudo, uno di salame, una parte di camola e persino una goccia di siero (di proteine). Sia la camola che il siero sembrano 'deterrenti' (al primo contatto si ritraggono e fuggono), il salame viene ignorato, mentre il prosciutto è stato apprezzato moltissimo ( saranno M. barbarus di Castelnuovo ).

Il numero delle operaie è salito a 8.

**

-FOTO:**


31 maggio 2016 — LeoZap89 🐜

-13) 16/05/2016

Dato il numero sempre maggiore delle operaie e la mia (non proprio ottima) manualità, decido di connettere alla provetta una 'mini-arena' tramite un pezzetto di cannuccia inserito all'interno del tappo di cotone.

Posiziono quindi un sottile strato di ghiaino (quello da acquari), qualche piccolo sasso ed un paio di 'gettoni' di plastica per facilitare la somministrazione di cibo.Infine sposto l'intera scatola in un ripiano più basso, dove la temperatura è leggermente più alta e l'osservazione della colonia risulta più semplice.

-Nota: come mi aspettavo, nell'arco di una notte, le formiche hanno chiuso l'ingresso della cannuccia accumulando i sassolini che compongono il fondo dell'arena.

-14) 17-27/05/2016

In questi giorni ho coperto parte della scatola di polistirolo con i classici 'fogli rossi' per proteggere la colonia dalla luce mentre, per quanto riguarda l'alimentazione, ho provato a somministrare due Tarme ed un Tipulide (ovviamente sempre accompagnati dai soliti semi e pezzetti di prosciutto), i quali sono stati tutti più che apprezzati.

Le operaie sono aumentate da 10 a 14 nell'arco di questa settimana abbondante.

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-FOTO:**


02 giugno 2016 — LeoZap89 🐜

-15) 28/05 - 02/06 2016

Piccolo aggiornamento per tenere sotto controllo la crescita della colonia.

In data 02/06/2016 posso contare in provetta 20 operaie, alcune pupe pigmentate e molte altre ancora bianche ( più larve e uova).

In questi giorni, soprattutto durante le ore notturne, le operaie sono diventate più intraprendenti, esplorando l'intera arena (anche in 3 alla volta) e depositando i rifiuti in un angolo della stessa.

Dopo altri esperimenti alimentari, posso confermare che le falene sono le proteine più apprezzate finora. Infine, come letto in altri argomenti, ho provato ad inserire anche un pezzetto di zucchina la quale è sparita nel giro di una notte.

-FOTO:


05 giugno 2016 — LeoZap89 🐜

-16) 05/06/2016

Le operaie ormai sono circa 24 (forse di più...la maggior parte è quasi sempre ammassata sulla covata ); decido quindi di inserire la provetta all'interno di un'arena 'normale' prima che la loro intraprendenza aumenti troppo, impedendomi così di togliere la mini-arena precedentemente collegata, senza troppe problematiche.

Applico (come esperimento) un nastro 'particolare' ai bordi del contenitore, in maniera da prevenire un'eccessiva 'colata' di antifuga ( è la prima volta che lo preparo e devo valutare le dosi ).

Posiziono poi il solito letto di ghiaia e le cose già presenti nell'altra mini-arena (aggiungo solo un serbatoio d'acqua esterno ed un piccolo piedistallo in acrilico per verificarne il possibile utilizzo come discarica).

All'interno della provetta tutto procede normalmente.Le farfalle vengono consumate regolarmente (insieme ai semi) e poche ore fa ho notato la presenza di una larva abbastanza grossa rispetto alle solite.

-Nota: come antifuga ho utilizzato una miscela (circa 1:1) di grasso (di vaselina) ed olio per macchine da cucire.

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-FOTO:**


06 giugno 2016 — thepatriot87

complimenti!! anch'io sto provando con la stessa specie ma sono ancora indietro (1 operaia)


06 giugno 2016 — LeoZap89 🐜

thepatriot87 ha scritto:

complimenti!! anch'io sto provando con la stessa specie ma sono ancora indietro (1 operaia)

Grazie!...vedrai che daranno un sacco di soddisfazioni


11 giugno 2016 — LeoZap89 🐜

-17) 11/06/2016:

La colonia procede molto bene, contando circa 30 operaie (forse di più) ed un'abbondante covata.

Sono presenti numerose larve e pupe, molte delle quali di dimensioni considerevoli. Posso ipotizzare una possibile comparsa di operaie 'medie' o potrebbe trattarsi semplicemente di 'minor più sviluppate'?

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-FOTO:**


12 giugno 2016 — LeoZap89 🐜

Chiedo un consiglio in merito ad una scoperta che ho fatto da poco.Guardando la provetta in arena stamattina, ho notato che il serbatoio dell'acqua sembra molto più corto rispetto a quello di fine Maggio.Visualizzando le vecchie foto posso confermare la cosa. Come dovrei interpretare questo comportamento? Forse necessitano di maggior umidità che (per via del tappo troppo spesso) non riescono ad ottenere? Serviva più spazio per la covata/magazzino?

Grazie in anticipo per l'aiuto; allego una foto del 'prima-dopo'. Posso sempre preparare una provetta nuova e lasciarla in arena per un possibile trasferimento.

-FOTO:


12 giugno 2016 — Leonard

Ciao LeoZap,

è normale che il serbatoio dell'acqua si consumi a vista d'occhio, con il caldo di questi giorni l'acqua evapora più in fretta e le formiche stesse la bevono avidamente

Per far durare più a lungo la riserva, puoi limitare al minimo lo spazio a disposizione delle formiche quando allestisci la provetta, o anche aggiungere un'ulteriore provetta d'acqua in arena.

Comunque direi che non c'è da preoccuparsi, un consiglio: puoi ridurre un po' lo spessore del cotone pressato quando prepari la prossima provetta, facilita l'approvvigionamento d'acqua


12 giugno 2016 — LeoZap89 🐜

Leonard ha scritto:

Ciao LeoZap,

è normale che il serbatoio dell'acqua si consumi a vista d'occhio, con il caldo di questi giorni l'acqua evapora più in fretta e le formiche stesse la bevono avidamente

Per far durare più a lungo la riserva, puoi limitare al minimo lo spazio a disposizione delle formiche quando allestisci la provetta, o anche aggiungere un'ulteriore provetta d'acqua in arena.

Comunque direi che non c'è da preoccuparsi, un consiglio: puoi ridurre un po' lo spessore del cotone pressato quando prepari la prossima provetta, facilita l'approvvigionamento d'acqua

Ciao! Si in arena c'è già una mini provetta contenente acqua. Il mio dubbio è che è diminuito direttamente il serbatoio (intendo come dimensioni), non l'acqua al suo interno. Come se le formiche stessero spingendo il tappo all'indietro. Può essere? Perché finora (nelle vecchie provette utilizzate) ho assistito all'evaporazione (come dici tu) dell'acqua, ma no avevo ancora visto una cosa del genere. In merito al tappo effettivamente mi è venuto un po' troppo spesso, però mi assicuro sempre che sia ben umido .


12 giugno 2016 — Leonard

Ho capito cosa intendi, sempre di evaporazione si tratta: l'acqua evapora, e se passa anche aria attraverso il cotone o si formano comunque bolle nell'acqua, il cotone resta fermo e vedi l'acqua calare. Se invece non passa aria, l'acqua che evapora lascia un "vuoto" nel serbatoio, che risucchia il cotone indietro.

Quindi l'acqua evaporata è sempre la stessa, quello che c'è di buono è che in questo caso al crescere della colonia aumenta anche lo spazio in provetta


12 giugno 2016 — LeoZap89 🐜

Leonard ha scritto:

Ho capito cosa intendi, sempre di evaporazione si tratta: l'acqua evapora, e se passa anche aria attraverso il cotone o si formano comunque bolle nell'acqua, il cotone resta fermo e vedi l'acqua calare. Se invece non passa aria, l'acqua che evapora lascia un "vuoto" nel serbatoio, che risucchia il cotone indietro.

Quindi l'acqua evaporata è sempre la stessa, quello che c'è di buono è che in questo caso al crescere della colonia aumenta anche lo spazio in provetta

Perfetto...volevo sapere proprio quello...grazie dell'aiuto

Effettivamente è più che logico...e dimostra che il tappo è abbastanza spesso se impedisce la fuoriuscita di aria...ma come dici tu, ci sono anche aspetti positivi


20 giugno 2016 — LeoZap89 🐜

-18) 20/06/2016:

Rapido aggiornamento della colonia. Le operaie sono circa 40 ed in provetta è presente una covata molto abbondante.

Ieri sera sono sfarfallate le prime due operaie medie (almeno credo ), le quali verranno presto raggiunte da molte altre pupe delle stesse dimensioni. Infine ho notato la comparsa di un altro bel grappolo di uova/larve ...la situazione sembra promettente

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-FOTO:**


22 giugno 2016 — rotellini

wow fantastico bel diario ,anche se indirettamente hai risposto a molte delle mie domande su come iniziare una colonia


23 giugno 2016 — LeoZap89 🐜

Grazie mille!


29 giugno 2016 — LeoZap89 🐜

Salve a tutti! Avrei bisogno di un consiglio...siccome la colonia conterà circa 45-50 unità ed a fine Luglio / metà Agosto prevedo l'esaurimento della provetta (insieme ovviamente all'aumento delle inquiline stesse), pensavo di poter trasferire le formiche in un primo mini-nido in gesso tipo 'variante 2' (operazione che effettuerò solamente quando il serbatoio sarà completamente terminato ). Il formicaio è alquanto 'rudimentale' (è all'interno di un classico 'contenitore' per alimenti) ma siccome lo volevo utilizzare come primo 'step', potrebbe andar bene lo stesso,voi cosa ne pensate? Considerate che il nido sarà composto da 4 camere mentre l'attuale provetta è lunga circa 15 cm con un diametro poco più di 1,5 cm (comunque uno spazio non molto inferiore).

In uno dei lati del contenitore è presente un piccolo foro tramite il quale è possibile inserire acqua all'interno della base vuota del formicaio in maniera da poterne regolare l'umidità.

**-FOTO: **


18 luglio 2016 — LeoZap89 🐜

-19) 21/06 - 16/07/2016:

Aggiornamento della colonia!

In questo periodo tutto è andato per il meglio... operaie in crescita costante e covata sempre abbondante.

Per una fonte maggiore di proteine (sempre accettate senza esitazioni), ho provato a somministrare i primi grilli e devo dire che hanno avuto proprio successo (vengono completamente spolpati dall'interno). Ultimamente non si sono mai tirate indietro quando lasciavo del cibo in arena (e questo mi pare un bene ) , portandomi però a stare attento all'angolo rifiuti (dove trovo 2 operaie di prima generazione decedute...le prime in assoluto della colonia). Come anticipato nei messaggi precendenti, ho iniziato le varie operazioni per il trasferimento in un piccolo formicaio, partendo dalla preparazione di una nuova arena con fondo in gesso.

-20) 17/07/2016:

Una volta pronta la nuova dimora, trasferisco rapidamente la provetta nell'arena con fondo in gesso gettando leggermente nel panico le inquiline, che si precipitano all'esterno (regina compresa) e perlustrano l'intera zona.

Dopo qualche minuto tutto torna alla tranquillità e (dopo aver immagazzinato i vari semi che avevo sparso) la prima operaia inizia l'esplorazione del formicaio ( ho dovuto optare per un altro nido e non quello citato nei post precedenti per motivi tecnici). Quest'ultimo è per la maggior parte 'scoperto', quindi ho paura che sarà necessario umidificare spesso. Per il momento ho fatto assorbire tutta l'acqua possibile lasciando successivamente il tempo di seccarsi (per verificare le tempistiche e le zone più soggette all'umidità).

Grazie alla fuga iniziale in arena da parte di molte operaie, sono riuscito (più o meno) a contarne circa 70.

P.S. so che sviluppandosi in verticale, il formicaio risulta avere alcune stanze non proprio ottimali( ahimè è stato uno dei miei primi lavori)...dite che può essere utilizzato ugualmente?

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-FOTO:**


18 luglio 2016 — Giando4197

Penso si trasferiranno non immediatamente, è molto grande per loro quel formicaio e non è sfruttato in profondità, camere troppo larghe e alte e poco profonde.


18 luglio 2016 — LeoZap89 🐜

Si infatti il mio dubbio era quello...in ogni caso adesso attendo e vedo gli sviluppi (non volendo forzare il trasloco, hanno tutto il tempo per esplorare e studiare la situazione). Anzi...se vedo che non viene utilizzato posso sempre cercare di sganciarlo dal supporto in legno verticale e provare a lasciarlo in orizzontale.


18 luglio 2016 — Giando4197

In orizzontale andrebbe benissimo, se riesci a girarlo va bene; se poi ( con delicatezza ) riesci ad aprirlo e tappare i corridoi degli ingressi alle camere, lasciando libero accesso alla prima, con 1 cm di sabbia bagnata e compattata sei a cavallo, in questo modo quando vorranno allargarsi ci penseranno loro.


18 luglio 2016 — LeoZap89 🐜

Giando4197 ha scritto:

In orizzontale andrebbe benissimo, se riesci a girarlo va bene; se poi ( con delicatezza ) riesci ad aprirlo e tappare i corridoi degli ingressi alle camere, lasciando libero accesso alla prima, con 1 cm di sabbia bagnata e compattata sei a cavallo, in questo modo quando vorranno allargarsi ci penseranno loro.

Guarda....visto i miei dubbi al riguardo e grazie ai tuoi consigli, appena sono arrivato a casa da lavoro ho provveduto a posizionarlo in orizzontale (per fortuna è stato più semplice del previsto...e non ho stressato la colonia ).

Per quanto riguarda la sabbia bagnata il discorso si complica...adesso vedo se riesco ad inserirla ma non prometto niente.


19 luglio 2016 — LeoZap89 🐜

Dopo aver cercato un modo per inserire i 'tappi' di sabbia ho dovuto rinunciare...rischio veramente di compromettere l'intero formicaio. Inoltre ieri sera c'erano sempre 2-3 operaie in giro per le varie camere, non volendo disturbarle durante la costante esplorazione del nido, ho deciso di lasciare stare.

Spero in un loro trasferimento spontaneo una volta più numerose ed intraprendenti...mi auguro che la situazione attuale non sia troppo controproducente.


19 luglio 2016 — Formandrea

Ciao!

Le operaie nel momento in cui si "getta" il contenuto della provetta, o la stessa, nell'arena iniziano a perlustrare nel tentativo (ovvio) di trovare una dimora in cui mettersi a sicuro; zone troppo grandi e "chiuse" (ovvero solo una soluzione, quel nido o niente) un po' di stress lo producono.

Quindi ti avverto di due opzioni: lasciare così e farli fare il nido nella provetta dell'arena fino a quando non saranno pronte o ricreare un formicaio con stanze larghe e basse (2x3x1/1.25 - inteso come altezza, larghezza e profondità -) e "forzare" lo spostamento.

A te la scelta!


20 luglio 2016 — LeoZap89 🐜

Sto cercando di recuperare il vecchio formicaio che volevo utilizzare inizialmente (inserito nei messaggi precedenti) , preparando però una lastra in plexiglass da applicare allo stesso. Ciò nonostante vorrei prima studiare la situazione con calma, in quanto ci sono sempre operaie in giro per il nido che ho attualmente collegato all'arena...non vorrei agitarle ulteriormente (soprattutto considerando che oramai avranno già rilasciato tracce chimiche in ogni camera), inserendo nuovi spazi sconosciuti.

Ad ogni modo vi varò sapere


20 luglio 2016 — LeoZap89 🐜

Come non detto...tornato a casa mi stavo preparando per lavorare sul nido più piccolo quando, guardando la colonia, ho notato che era nel bel mezzo del trasferimento (vedere la provetta svuotarsi completamente nel giro di poche ore è stato veramente interessante ed affascinante ).

Domani posterò le foto che ho scattato durante l'intera operazione.


21 luglio 2016 — LeoZap89 🐜

-21) 20/07/2016:

Come anticipato, la colonia si trasferisce in poche ore nel formicaio attualmente collegato.

-NOTA: preciso che, non volendo forzare il trasloco, non avevo illuminato la provetta od alterato le temperature...ciò nonostante, una volta posizionato il nido orizzontalmente, ho deciso di utilizzare della pellicola rossa.

Le formiche hanno inizialmente occupato 2-3 stanze, una per la covata e le altre due per immagazzinare i vari semi. Stamattina però, ho notato che anche le altre sono state utilizzate, (di quest'ultime) soprattutto la più grande in basso a sinistra, dove hanno portato alcuni dei semi già introdotti nel nido (probabilmente in quanto è una delle stanze più secche).

Durante le varie operazioni, ho potuto osservare il trasporto sociale (anche questo fenomeno molto interessante) e ho notato la presenza di un piccolo 'insetto' color marrone chiaro (ahimè è scomparso poco dopo e non ho potuto fotografarlo), possibile comparsa di acari detritivori o devo iniziare a preoccuparmi?

-FOTO:

(se aperte, le foto con pellicola rossa risultano più definite)


26 luglio 2016 — LeoZap89 🐜

-22) 25/07/2016:

Aggiornamento della colonia dopo qualche giorno dal trasferimento. Tutto sembrerebbe procedere per il meglio. Ogni stanza del formicaio è (bene o male) occupata, compresa la provetta del serbatoio che viene spesso riempita con larve e pupe. Tolta la pellicola rossa utilizzata per il trasloco, la colonia non ha dato segni di stress. Una sera la regina si è comportata in maniera 'particolare' (mai vista fare così finora), portandosi all'interno del tubo di collegamento (attraversando tutte le stanze del formicaio), praticamente fino al foro dell'arena, per poi rigurgitare una goccia di cibo liquido (voracemente assalita dalle piccole operaie non ancora del tutto pigmentate che la seguivano) e tornarsene all'interno del nido.

-Chiedo un consiglio sul fattore umidità: nel nido c'è una stanza separata nella quale posso inserire acqua dall'esterno, inoltre il tutto è posto su un coperchio rovesciato nel quale lascio sempre acqua che per evaporazione o per capillarità (ho applicato un piccolo 'piede' in gesso che collega il coperchio con acqua al formicaio, sempre nelle vicinanze della stanza/serbatoio citata precedentemente) umidifica il nido. In questo modo ho un angolo che risulta essere ben umido mentre il restante formicaio (eccezion fatta per la zona 'provetta/serbatoio') rimane più secco. Il mio dubbio è ogni quanto devo aggiungere acqua per umidificare, soprattutto contando il caldo di questi giorni ed il tipo di nido (che è quasi completamente esposto all'aria).

Ringrazio tutti in anticipo e ne approfitto per allegare qualche foto della colonia

-FOTO:


01 agosto 2016 — LeoZap89 🐜

La comparsa di una piccola quantità di muffa nera (devo verificare che non ce ne sia anche verde) ha risposto alla mia domanda. Evidentemente la paura del troppo caldo mi ha fatto esagerare con l'aggiunta di acqua. La situazione per il momento sembrerebbe non essere grave...nel caso non aggiungessi acqua per qualche giorno, riuscirei a rimediare almeno in parte? La colonia ha comunque la provetta collegata al nido (dove è presente sempre la maggior parte della covata) e quella in arena da sfruttare come fonte idrica.


01 agosto 2016 — LeoZap89 🐜

Ecco la situazione...le operaie hanno riposto qualche sassolino sull'area contenente la muffa.

Domani verificherò anche la parte inferiore del formicaio (non si sa mai).

Al momento mi sto limitando a non umidificare...altri consigli sono ben accetti


03 agosto 2016 — Reptilia

Io non so, non ho ancora un formicaio in gesso, le mie Formica sp. sono ancora in provetta.

Ti dico solo che probabilmente, anche se la muffa scomparirà, il gesso resterà macchiato


03 agosto 2016 — LeoZap89 🐜

Adesso sono in attesa poi aggiornerò la situazione ... la macchia va benissimo basta che si riduca/scompaia la muffa


25 agosto 2016 — LeoZap89 🐜

-23) 25/08/2016:

Ecco un rapido aggiornamento della situazione

La colonia procede molto bene e risulta essere sempre molto attiva con un costante aumento di operaie.

**-Situazione muffa: ** la muffa che era comparsa vicino alla camera interna (per umidificare) sembrerebbe essersi fermata, tant'è che ora la maggior parte delle larve viene accudita proprio in prossimità di questo 'serbatoio interno'.

Durante la mia assenza ho lasciato il compito di umidificare a mio padre che però deve avere esagerato (inizialmente), portando alla comparsa di una piccola quantità di muffa su un tratto del nido. Le operaie hanno tamponato il tutto applicando del cotone sfilacciato e, limitando l'aggiunta d'acqua, ora il problema pare essersi risolto (in ogni caso ho già pronto un formicaio di riserva nel caso debba effettuare un trasloco d'urgenza ).

In questi giorni ho notato almeno 3-4 operaie morte...considerando che dalla prima nascita (circa metà Aprile) fino ad oggi saranno decedute in totale non più di 7-8 operaie, mi sembrerebbero normali perdite risalenti alla prima generazione , dico bene?

**

-Consigli Ibernazione:** approfitto dell'aggiornamento per togliermi un paio di dubbi

Siccome in inverno avevo intenzione di far riposare la colonia almeno un paio di mesi (ed è il primo letargo che affronto con una colonia avviata), volevo consigili/pareri su questi tre punti:

-1) Innanzitutto per quanti mesi dovrei far durare la pausa invernale (pensavo a 2 ma non saprei...) e quale periodo mi consigliereste?

-2) Pensavo di fornire molto cibo durante il periodo precedente la pausa (per far scorta) poi, una volta in ibernazione, lasciare solamente il serbatoio attaccato al nido ed uno in arena (ovviamente senza alimentare la colonia una volta in letargo), può andare?

-3) Riprendendo il punto 2...portavo tutto in cantina lasciando poi l'arena collegata, può andar bene o consigliate di procedere in un altra maniera?

Vi ringrazio in anticipo e termino l'aggiornamento con qualche foto della colonia

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-FOTO:

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03 settembre 2016 — LeoZap89 🐜

Nessun consiglio per il post precedente ?

-24) 03/09/2016

Aggiorno il diario per via di un piccolo cambiamento che ho effettuato. Siccome l'arena era ormai irrecuperabile (nonostante le varie operazioni di pulizia), ho dovuto optare per cambiarla (questa volta ho lasciato solo ghiaino).

Durante le operazioni c'è stata qualche fuga ... ma alla fine tutto si è risolto per il meglio

Infine ho voluto provare ad aggiungere all'arena 'base', la vecchia mini-arena che ho utilizzato all'inizio di questo allevamento. All'interno di questa ho messo qualche rifiuto preso dalla vecchia sistemazione, nella speranza che la colonia possa utilizzarla come discarica (essendo più lontana e distaccata da tutto il resto).

-FOTO:


01 ottobre 2016 — LeoZap89 🐜

-25) 01/10/2016:

Aggiorno rapidamente il diario (più che altro per mostrare la crescita della colonia ):

le operaie sono sempre attive e pronte ad immagazzinare semi a volontà ... ultimamente la popolazione mi sembra molto cresciuta, con la comparsa di sempre più operaie di grossa taglia

Prima di spostare il tutto in cantina dovrò cambiare il serbatoio collegato al formicaio...e qui sono un pò in difficoltà...ci sono sempre decine di formiche all'interno della provetta pronte alla fuga nel caso staccassi il tubo che porta il nido alla riserva d'acqua (come è successo nelle operazioni per la sistemazione della nuova arena )...magari proverò a spaventarle in qualche modo

-Nota: la base della piantina artificiale al centro dell'arena è diventata la pattumiera ufficiale (accumulano tutto sul sasso rosso).

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-FOTO:**


09 ottobre 2016 — LeoZap89 🐜

-26) 09/10/2016:

Spostata la colonia in cantina per la diapausa invernale.


09 ottobre 2016 — LeoZap89 🐜

Ti ringrazio messor ...adesso incrocio le dita per la prima diapausa della colonia


27 ottobre 2016 — LeoZap89 🐜

-27) 25/10/2016:

La temperatura media in cantina è circa 17,5 - 18 °C e la colonia non è mai stata così attiva (buio quasi totale per tutto il giorno e nessun tipo di disturbo). Le operaie sono sempre indaffarate sia in arena che nel formicaio, a volte le vedo ammassarsi in determinate posizioni mentre in altri momenti sono dappertutto.

Al contrario delle C. scutellaris accettano ancora proteine (ed anche semi), dimostrando che la regina non ha smesso di deporre e che la colonia sta ancora curando la covata ( ho appunto notato nuove deposizioni in una camera del nido) .

-Nota: essendo originarie della Spagna (abituate quindi a temperature medie più alte), credevo che queste formiche 'rallentassero' già in queste condizioni ma a quanto pare mi sbagliavo


12 novembre 2016 — LeoZap89 🐜

Lascio anche qua le ultime foto per aggiornare la situazione (la colonia ha decisamente rallentato ). Mi scuso se non sono di ottima qualità ma come detto in precedenza, la posizione del nido è scomoda per poter fare foto decenti, inoltre anche la luce scarseggia

Quasi tutte le camere del formicaio sono generalmente piene come quello immortalato ( anche più affollate...le operaie si sono spostate dopo che ho acceso la luce).


20 novembre 2016 — LeoZap89 🐜

Durante la diapausa della colonia ne ho approfittato per terminare la costruzione del futuro nido in gesso (costringendo anche la mia ragazza ad aiutarmi ).

Allego qualche foto così da poter ricevere consigli ed opinioni


22 dicembre 2016 — MrJack

La pellicola rossa, limita la luce ? cos'è ?

L'arena e davvero bellissima! Anche se non ami le piante finte :p


22 dicembre 2016 — LeoZap89 🐜

Si, diciamo che limita la luce percepita (o almeno in gran parte ) : https://formicarium.it/forum/viewtopic.php?f=42&t=174&hilit=pellicola+rossa" onclick="window.open(this.href);return false;

Sinceramente anche io preferisco 'ornamenti' naturali ma come alternativa non sono poi così male (ovviamente quelle più realistiche )


22 dicembre 2016 — MrJack

LeoZap89 ha scritto:

Si, diciamo che limita la luce percepita (o almeno in gran parte ) : https://formicarium.it/forum/viewtopic.php?f=42&t=174&hilit=pellicola+rossa" onclick="window.open(this.href);return false;

Sinceramente anche io preferisco 'ornamenti' naturali ma come alternativa non sono poi così male (ovviamente quelle più realistiche )

Quindi l'effetto e altrettanto minimo D: uffa, speravo fosse un metodo più efficace.

Non amo le piante finte, però la tua arena è stupenda ugualmente!


28 gennaio 2017 — LeoZap89 🐜

-28) 28/01/2017:

Salve a tutti! E' da molto che non aggiornavo il diario ma siccome la colonia continua ad essere in cantina non ho avuto nulla di importante da riportare.

Volevo chiedere un'informazione generale sulla diapausa invernale in quanto stasera ho notato decine di operaie morte in arena (una trentina circa)...si può stabilire (molto approssimativamente) quante operaie muoiono durante questo periodo? Trattandosi della prima diapausa invernale e considerando il numero alquanto basso di decessi dalla nascita della prima operaia ( Aprile/2016), ho pensato possa trattarsi del normale ciclo vitale della prima generazione ma non si sa mai...

Inoltre a causa di 'forza maggiore' presto dovrò spostare la colonia in casa...pensate possa essere sufficiente il periodo di ibernazione (nonostante sia praticamente Febbraio)? Sono in cantina dai primi di Ottobre (anche se hanno iniziato a rallentare a metà Novembre). Avrei preferito lasciarle ancora un po' ma ahimè credo sia molto problematico.

Grazie a tutti!


29 gennaio 2017 — LeoZap89 🐜

messor ha scritto:

Riguardo hai decessi è assolutamente naturale che dopo la diapausa muoia una parte di colonia in alcune specie tipo A. spinosa anche la meta ( ma per fortuna non in M. barbarus).

Sono sicuro che le operaie morte sono quelle della prima e seconda generazione quindi non ce niente di strano nel fatto che siano morte.

P.S credo che moriranno ancora ⅚ operaie

E' quello che speravo ...inoltre ieri sera ho ripulito l'arena dai cadaveri e ho notato che le operaie erano tutte minor (altro buon segno...spero...).

yurj ha scritto:

Può essere dovuto a una mancanza di umidità?

Effettivamente è da un pò che non umidifico il nido direttamente...in cantina c'era sempre abbastanza umido (percentuale diminuita nell'ultimo periodo) e data anche la presenza di una macchia di muffa all'interno del formicaio avevo deciso di lasciare semplicemente una provetta d'acqua in arena ed una collegata al nido...potrebbe essere la causa dei decessi

Per quanto riguarda il trasferimento invece? Dite che possa procedere? In questa maniera potrei tener monitorata al meglio la colonia.

Grazie ad entrambi per le risposte!


29 gennaio 2017 — LeoZap89 🐜

-29) 29/01/2017:

Alla fine sono stato costretto al trasferimento.La colonia è stata riportata in casa in una stanza fredda (con temperature poco superiori ai 10 °C).

La conta delle operaie morte arriva ad un totale di 60 minor, ho provveduto ad umidificare il nido ed eliminare i cadaveri rimanenti (ora non resta che attendere).

L'ultima cosa che mi era saltata all'occhio qualche tempo fa era la presenza di muffa sul cotone del serbatoio...essendo però nera non ho pensato potesse essere un problema. Allego comunque la foto nel caso mi stia sbagliando (mi scuso per la qualità ma ero di fretta)


31 gennaio 2017 — LeoZap89 🐜

Ciao a tutti!

Secondo voi è il caso di cambiare la provetta o posso stare tranquillo? Considerate che è da un mesetto che il cotone si trova in questo stato (inizialmente era coperto dalla muffa solo in piccola parte). L'acqua all'interno non sembra presentare niente di particolare.


31 gennaio 2017 — yurj

Lasciale tranquillamente in questa provetta. Se la muffa è nera e non verde/gialla stai tranquillo.


31 gennaio 2017 — LeoZap89 🐜

yurj ha scritto:

Lasciale tranquillamente in questa provetta. Se la muffa è nera e non verde/gialla stai tranquillo.

Perfetto grazie mille yurj...mi stavano iniziando a venir dei dubbi

Appena la colonia sarà più attiva (al momento la stanza è sui 17-18 °C ...anche se il gesso immagino sia più freddo) , aggiornerò con delle foto

La situazione morti è sempre da verificare in quanto posso ancora notare cadaveri all'interno del nido ma siccome molte operaie sono tutt'ora intorpidite ed ammassate la cosa per adesso è complicata.


03 febbraio 2017 — LeoZap89 🐜

-30) 03/02/2017:

Buonasera a tutti!

Volevo aggiornare rapidamente il diario inserendo anche qualche foto ed un primo video (di test) della colonia.

Dall'ultima volta ho continuato a trovare alcune operaie morte giorno dopo giorno e lasciate in arena insieme ai rifiuti. Ora sembrerebbe non essercene più ma ad ogni modo terrò monitorata la situazione. La colonia è posta vicino ad un tappetino riscaldante ad una temperatura di circa 19 °C (pian piano inizierò a farla salire) mentre l'umidità del nido è aumentata anche troppo (si è formata un po' di condensa) dopo il mio intervento, costringendo le operaie a portare parte dei semi in arena evitandone il germogliare

Vi lascio con le foto della situazione attuale ed un primissimo video di test che riprende due major (mi scuso per la qualità ma non ho modo di farne migliori ).

-FOTO/VIDEO:

JMh_QU3gtUc


06 marzo 2017 — LeoZap89 🐜

Salve a tutti!

Avrei bisogno di un parere per togliermi alcuni dubbi in merito al prossimo nido da utilizzare.

Come anticipato, avrei intenzione (in futuro) di trasferire la colonia nel nido in gesso 'a colonna' che ho allegato in uno dei post precedenti. Volevo sapere secondo voi quante operaie dovrà contare la colonia prima di una simile operazione (così da farmi un'idea ed organizzarmi al meglio ).

grazie mille in anticipo


06 marzo 2017 — yurj

La dimensione del nido dipende dal numero di operaie, dalle foto mi sembra che la colonia stia procedendo bene quindi ti consiglio di pensare più a un nido in gasbeton rettangolare tradizionale, che occupa relativamente poco spazio rispetto alle formiche che può contenere.


07 marzo 2017 — LeoZap89 🐜

Ciao yurj e grazie della risposta! il gasbeton sicuramente è un materiale che utilizzerò per un nido futuro (prendendo spunto da tutti quelli che state utilizzando) ...il problema è che volevo usare quello che ho postato in precedenza sul diario (in fondo a pagina 3) siccome esteticamente non è malaccio e soprattutto perché già pronto all'uso ...il mio dubbio era quando poter trasferire la colonia, quante operaie dovrà contare prima di questa operazione? Non ho per niente fretta, è proprio che non vorrei commettere un errore di valutazione e sprecare un nido che avrei potuto utilizzare (al meglio) prima

Se dalle foto non si capiscono benissimo le dimensioni, stasera provvederò ad inserire le varie misure

grazie mille!


07 marzo 2017 — bengala

Quali sono le misure dei due nidi? ( Quello che stanno occupando e il nuovo).

La colonia comincia ad essere piuttosto florida, a meno che la nuova sistemazione non sia enorme, cosa che dalla foto non mi pare risulti, secondo me già dalle prossime nascite puoi collegare i due nidi e vedere come reagiscono.


07 marzo 2017 — LeoZap89 🐜

Ciao bengala! La mia paura era proprio quella ...appena riesco inserisco le misure di entrambi così mi date i vostri pareri


07 marzo 2017 — yurj

Ah scusa ho visto ora il nido a cui ti riferisci, molto carino e ben fatta anche l'arena (pure io a volte uso quelle, ma per colonie in provetta); comunque penso tu possa trasferirle. Potresti aspettare che la covata aumenti, quando hanno molte pupe puoi collegare i due nidi perché nel giro di poco tempo la popolazione aumenterà sostanzialmente.


07 marzo 2017 — LeoZap89 🐜

Perfetto grazie

Ad ogni modo per sicurezza più tardi vi dico le misure esatte dei nidi.

Nel caso pensavo di aspettare come hai consigliato l'aumento della covata (o la nascita delle prime operaie post-ibernazione...al momento ci sono abbondanti larve anche di notevoli dimensioni oltre a nuove deposizioni ) inoltre nello stesso periodo dovrebbe esaurirsi il serbatoio collegato al nido (che è il punto dove collegherei la nuova dimora) quindi sarebbe perfetto

Vi aggiorno più tardi

p.s. l'unica cosa che mi preoccupa dell'arena è l'altezza (circa 5 cm) per il resto dovrebbe andar bene (nel caso in futuro posso collegarne un' altra tramite un foro sul lato anche se già adesso è più grossa di quella attualmente utilizzata).


07 marzo 2017 — LeoZap89 🐜

Ecco le misure dei due nidi:

-Nido A (attuale dimora): 12 X 17 cm con 3 stanze tondeggianti di diametro 3 cm , una stanza con diametro 4 cm ed una rettangolare 7 X 3 cm più i tunnel di collegamento. Tutte le stanze sono profonde circa 2,5 cm.

A causa della presenza della 'guarnizione' lungo il perimetro del formicaio (è uno delle mie prime creazioni ) lo spessore che si è creato permette alla maggior parte delle operaie di percorrere anche le zone non scavate (come si può notare in alcune delle vecchie foto).

-Nido B ( formicaio 'a colonna'): il blocco è alto circa 22 cm con un totale di 8 stanze più o meno larghe.

Variano infatti da 8 cm fino ad un massimo di 16 ( misure approssimative) con un'altezza ed una profondità di circa ⅔ cm (si restringono però verso l'interno).

Ad ogni modo oggi sono riuscito a vedere bene la covata e devo dire che inizia ad essere veramente abbondante (decine di larve e numerosi grappoli di uova) quindi a meno che non ci siano particolari problemi penso proprio di iniziare il trasferimento a breve


07 marzo 2017 — bengala

Ciao!

Riconfermo quanto detto in precedenza, aspetta qualche nuova nascita e poi attacca liberamente il nido occupato a quello nuovo, con una colonia così prosperosa non rischi niente. Opterei per lasciar loro decidere quando spostarsi in piena autonomia, se però per ragioni di tempo o spazio non puoi tenerli attaccati a lungo comincerei con l'oscurare il verticale e puntare una luce diretta su quello orizzontale.

Per l'altezza dell'arena non ti preoccupare, ciò che veramente impedisce loro di scappare è l'antifuga cosparso su di una superficie orizzontale, nel tuo caso la parte interna del coperchio sagomato (che mi pare di vedere tu abbia incluso), e non tanto sulla parete verticale dell'arena, che può indifferentemente essere alta 5 centimetri come 15.


07 marzo 2017 — LeoZap89 🐜

Perfetto grazie della conferma! Per il discorso tempistica adesso vedo come organizzarmi

bengala ha scritto:

nel tuo caso la parte interna del coperchio sagomato (che mi pare di vedere tu abbia incluso)

Si esatto è già tutto pronto per l'antifuga a tetto

Non appena avrò altre novità vi farò sapere.

grazie ancora


16 marzo 2017 — LeoZap89 🐜

-31) 16/03/2017:

Buongiorno a tutti! Ecco gli ultimi aggiornamenti

Dato che la provetta-serbatoio era ormai da cambiare e molte delle larve che componevano la covata si sono trasformate in pupe, ho colto l'occasione per unire i due nidi applicando la pellicola rossa al nuovo.

Non avevo intenzione di mettere troppa fretta alla colonia ma ad ogni modo, dopo circa un giorno, la maggior parte delle operaie si era già trasferita nelle prime stanze della nuova dimora ( e aveva già esplorato ogni singola stanza del nido, arena compresa ). Dopo un altro giorno ho deciso di scaldare leggermente il formicaio e nel giro di qualche ora nel vecchio erano rimaste solamente poche operaie (circa una quindicina). Infine ho staccato i due nidi e ho recuperato le ultime inquiline. Durante l'intera operazione non ci sono state ne' perdite ne' fughe (fortunatamente ), quindi tutto è andato per il meglio. Ho avuto però alcuni problemi dopo il trasferimento...non capisco bene il motivo ma hanno iniziato da subito a scavare in alcuni punti del blocco creando velocemente dei passaggi per zone (molto) teoricamente off-limits. Il serbatoio inferiore dove il piede di gesso doveva bagnarsi infatti, è ora occupato dalla maggior parte della colonia e della covata (è anche il punto più vicino al tappetino riscaldante). Per controllare la situazione larve/pupe devo alzare il blocco e guardare da sotto e la cosa è decisamente una seccatura ( anche se riesco a non disturbare più di tanto la colonia nell'operazione). Anche la parte superiore del nido è stata raggiunta (praticamente si tratta di un paio di cm che dividono il gesso dal tappo del contenitore con sopra l'arena) sebbene non ci siano molte inquiline. Infine tendono a scavare anche negli angoli delle varie stanze. Preciso che al momento sto umidificando su un lato tramite siringa visto che il serbatoio originale è attualmente inutilizzabile (ho rimediato collegando il foro che usavo per aggiungere l'acqua in questo spazio all'arena)

Senza contare questi inconvenienti, la colonia sembra stare molto bene e molto presto vedrò la nascita delle prime operaie post-diapausa

-FOTO:


16 marzo 2017 — bengala

Nido splendido ed arena anche, complimenti.

Unico dettaglio forse sono le stanze un po' troppo fonde che impediscono di osservare le operaie sullo sfondo, che chiaramente è la loro parte preferita in quanto più angusta e meno esposta alla luce

D'altra parte conferiscono al nido un utilizzabilità maggiore.

Ti rinnovo i miei complimenti e in buona fortuna con la colonia.


16 marzo 2017 — LeoZap89 🐜

Grazie mille bengala! Se ci sono aggiornamenti o ho dubbi vi faccio sapere


30 marzo 2017 — LeoZap89 🐜

Salve a tutti! Sebbene abbia aggiornato da poco il diario, ci tenevo a mostrarvi la situazione nel (ex ) serbatoio del formicaio.

Ecco come si presenta la covata (mi scuso in anticipo per la qualità della foto):


11 aprile 2017 — LeoZap89 🐜

Salve a tutti! Avrei bisogno di un parere

è praticamente una settimana che trovo varie operaie morte in arena (siamo a circa una ventina ormai) tutte di medie dimensioni. Volevo sapere (in quanto sempre apprensivo ) se secondo voi si tratta semplicemente del loro ciclo naturale o se potrebbe essere insorto qualche problema. Il dubbio è dovuto alle operaie già morte durante o subito dopo la diapausa...non mi aspettavo altri decessi così presto ma di questo non ne sono certo.

Grazie a tutti in anticipo!


11 aprile 2017 — yurj

E' facile che ci sia il ricambio delle generazioni, se pensi che ci sia qualcosa di infestante/chimico in teoria dovrebbero morire le operaie più piccole per prime perché meno resistenti. Tieni monitorata la situazione, controlla la fornitura di cibo e le fonti di umidità.


11 aprile 2017 — LeoZap89 🐜

Perfetto grazie mille! Cibo ed acqua ci sono sicuramente, adesso comunque tengo monitorata la situazione


15 aprile 2017 — Atramandes

Ciao LeoZap89,

mi sono letto questo diario tutto d'un fiato e ti volevo fare i miei complimenti per questa stupenda colonia, il nido a torre con l'arena sul tetto mi piace molto, prendero' spunto :D

Fra l'altro le Messor barbaricus sono una specie che mi affascina molto, avendo un pappagallo e dovendo comprare costantemente semi misti sarebbe dovuta essere la mia prima scelta... ma ahime' sono innamorato perso delle vagus ed ho 5 regine a cui badare oltre alle Lasius, per cui forse aspettero' l'anno prossimo per cominciare con le barbaricus

Ho giusto un paio di domandine: ogni quanto gli somministri semi/insetti da pasto ed in che quantita'? Hanno bisogno anche di miele/zuccheri o gli basta il loro pane ricavato dai semi?

Grazie


15 aprile 2017 — LeoZap89 🐜

Atramandes ha scritto:

Ciao LeoZap89,

mi sono letto questo diario tutto d'un fiato e ti volevo fare i miei complimenti per questa stupenda colonia, il nido a torre con l'arena sul tetto mi piace molto, prendero' spunto :D

Fra l'altro le Messor barbaricus sono una specie che mi affascina molto, avendo un pappagallo e dovendo comprare costantemente semi misti sarebbe dovuta essere la mia prima scelta... ma ahime' sono innamorato perso delle vagus ed ho 5 regine a cui badare oltre alle Lasius, per cui forse aspettero' l'anno prossimo per cominciare con le barbaricus

Ho giusto un paio di domandine: ogni quanto gli somministri semi/insetti da pasto ed in che quantita'? Hanno bisogno anche di miele/zuccheri o gli basta il loro pane ricavato dai semi?

Grazie

Ciao e grazie!

I semi non sono un problema in quanto queste formiche tendono ad immagazzinare quelli in eccesso per poi consumarli quando necessario. Quindi cerco di lasciarne sempre una certa quantità (senza però esagerare) in maniera da tener pieno il loro magazzino (generalmente una stanza ).

Come spesso succede per questo genere il miele non è particolarmente apprezzato e quindi evito di somministrarlo (stessa cosa per soluzioni zuccherine), mentre gradiscono spesso frutta e verdura di vario genere ( mela , zucchina ecc...). La principale fonte di carboidrati rimangono quindi i semi

Per le proteine invece sto somministrando una camola (a volte anche una e mezzo) ogni due giorni, alternando con altre tipologie di alimenti (uovo sodo, prosciutto ecc...). Sotto questo punto di vista però stavo giusto iniziando ad aumentare la 'dose' in quanto ormai la colonia conta una bella covata e sta crescendo in fretta

p.s. Messor barbarus


16 aprile 2017 — Atramandes

Grazie, sembrano proprio interessanti queste barbarus (perdona l'errore, evidentemente nella mia testa suonava meglio ).

Anche le mie Lasius niger provengono dalla Spagna, ho notato che già sotto i 20 gradi rallentano moltissimo l'attività... forse sono abituate a climi più caldi. Questo inverno le ho ibernate a 12-15 gradi ed erano assolutamente immobili ed agglomerate.


16 aprile 2017 — LeoZap89 🐜

Atramandes ha scritto:

Grazie, sembrano proprio interessanti queste barbarus (perdona l'errore, evidentemente nella mia testa suonava meglio ).

Anche le mie Lasius niger provengono dalla Spagna, ho notato che già sotto i 20 gradi rallentano moltissimo l'attività... forse sono abituate a climi più caldi. Questo inverno le ho ibernate a 12-15 gradi ed erano assolutamente immobili ed agglomerate.

Tranquillo (esistono comunque le *Camponotus barbaricus * ).

Anche io la pensavo come te ma anche in questo caso dipenderà dalla specie e dalla singola colonia in quanto le mie a 15-18 gradi erano ancora in piena attività al contrario delle C. scutellaris che avevano decisamente rallentato (...mi aspettavo il contrario ).


23 aprile 2017 — LeoZap89 🐜

-32) 23/04/2017:

Salve a tutti! Volevo aggiornare velocemente la situazione.

Dall'ultima volta ho continuato a trovare (anche oggi) almeno un'operaia media morta ogni giorno (a volte due/tre).

Controllando i cadaveri con lente 40X non ho riscontrato nessuna anomalia sui corpi (come antenne arricciate o acari...). Ho anche osservato tutto il nido a 360° e l'unica cosa che mi è saltata all'occhio è la presenza di una piccola quantità di muffa verde sulla parte più alta del lato posteriore (dopo allegherò una foto). Non penso però che quest'ultima possa nuocere più di tanto alla colonia e non spiega (come suggerito da yurj) in che modo possano essere morte solo le medie. Detto ciò propendo ancora per il normale ciclo vitale

Tuttavia, un'ultima ipotesi che mi era entrata in testa e che espongo giusto per sentire altri pareri (ma premetto che è giusto un'ipotesi e decisamente infondata...frutto della mia ansia ) si basa sulla forma dell'arena. Il fondo in gesso infatti, essendosi ritirato, lascia un 'bordo' vuoto tra esso ed il recipiente in plastica. Spesso vedo operaie che passano moltissimi minuti nel tentativo di arrampicarsi sulla superficie liscia del contenitore , correndo freneticamente a vuoto (a volte sembrano quasi impazzite). Mi è venuto questo dubbio solo perché ho notato che le operaie più piccole riuscivano a salire tranquillamente, mentre le medie rimanevano in questo 'loop' per moltissimo tempo. Non vorrei che a forza di rimanere 'incastrate' in questa maniera per lunghi periodi di tempo siano rimaste a corto di energie (come sfinite) e tutto ciò magari ha portato ad un loro lento spegnimento. Ma ribadisco che è solo una mia idea dovuta a questa situazione e che potrebbe trattarsi semplicemente di una cavolata . Ad ogni modo ho comunque inserito dei bastoncini nell'intercapedine per facilitare l'arrampicata e ho cambiato le due provette dell'acqua (sia in arena che nel nido).

p.s. durante questo periodo una decina di operaie più piccole è riuscita a passare attraverso un piccolo buco che hanno creato all'interno del tappo in plastica della provetta-serbatoio. Le poverette però sono state fermate dall'antifuga naturale di camera mia...la polvere . Ho provveduto ad effettuare il cambio provetta/tappo.

Mi scuso per la bassa qualità delle foto e ringrazio tutti in anticipo

-FOTO:


23 aprile 2017 — yurj

Non saprei dirti della muffa verde, ma non riesci a fare un trasferimento della colonia in un altro nido?


23 aprile 2017 — LeoZap89 🐜

yurj ha scritto:

Non saprei dirti della muffa verde, ma non riesci a fare un trasferimento della colonia in un altro nido?

Ho un blocco di gasbeton che devo iniziare a lavorare. Appena riesco mi metto all'opera per avere un 'piano B' nel caso la situazione non si stabilizzasse. Dici che così poca muffa possa (per il momento) dare problemi? Le stanze inoltre sono dall'altra parte di dov'è comparsa


16 maggio 2017 — LeoZap89 🐜

-33) 16/05/2017:

Salve a tutti! Aggiorno rapidamente la situazione di questa colonia.

Continuo a trovare cadaveri in arena (anche se ultimamente penso ci sia un rallentamento) ma vedendo la situazione nelle ore notturne (dove la maggior parte delle operaie occupa l'intero blocco) mi sono tranquillizzato abbastanza. La colonia infatti sembra godere di ottima salute.

In questi giorni ho provato a somministrare anche un pò di acqua e zucchero di canna su cotone ( esperimento culinario che non avevo ancora provato) e devo dire che la soluzione è stata apprezzata molto (anche se bisognerebbe considerare il fattore novità ).

Lascio qualche foto (ahimè non proprio belle causa posizione abbastanza proibitiva)

-FOTO:


29 maggio 2017 — LeoZap89 🐜

Buonasera a tutti!

Volevo rapidamente aggiornare la situazione e chiedere alcuni pareri. Siccome la muffa verde (sebbene poca) sta aumentando e continuo a trovare cadaveri, ho deciso di effettuare un trasferimento preventivo per la prossima settimana in un nido in gasbeton quasi ultimato.

Il blocco di 60X25 cm (circa) non è stato lavorato in maniera da sfruttare il 100% dello spazio a disposizione, sia per una questione di tempo sia per il numero delle operaie non così elevato (saranno 800-1000). Volevo infine colorare il tutto con una vernice spray color mattone a base d'acqua per il 90%.

Seguendo questo programma dovrei avere il nido funzionale per i primi giorni della prossima settimana. Lascio di seguito la foto del nido con ancora qualche camera da finire ed altre da poter aggiungere se necessario.

aspetto pareri/consigli e ringrazio tutti in anticipo


30 maggio 2017 — Atramandes

Ciao!

il nido e' molto bello complimenti, penso anche io che sia una buona idea spostare la colonia data questa strana moria di operaie... che sia davvero la muffa verde?

In ogni caso la combinazione gasbeton+acrilico e' notoriamente molto efficace contro la muffa, quindi il problema dovrebbe rientrare


30 maggio 2017 — LeoZap89 🐜

Grazie mille!

Non sono sicuro al 100% che sia questa la motivazione della moria ma nel dubbio effettuo il trasferimento e poi si vedranno gli sviluppi


05 giugno 2017 — LeoZap89 🐜

Ecco le foto del nuovo formicaio in gasbeton per il trasferimento 'di sicurezza'.

Vi anticipo che è stato fatto in tempi record grazie anche all'aiuto della mia ragazza (sfruttata come al solito ) quindi potrebbero esserci parti migliorabili in futuro.

L'arena è stata posizionata in parte sul nido stesso ed in parte su una struttura in legno che supporta anche le provette-serbatoio ed i tubi per l'umidificazione diretta.

Appena la lastra di plexiglass sarà pronta basterà fissarla alla facciata ed il nido sarà pronto per ospitare la colonia


05 giugno 2017 — bengala

Molto bello e colorato, mi piace, anche l'arena è esteticamente molto gradevole, bel lavoro!


05 giugno 2017 — LeoZap89 🐜

Grazie mille! Speriamo venga apprezzato anche dalla colonia


06 giugno 2017 — Atramandes

Wow! Davvero un ottimo lavoro, complimenti!

L'idea della base in legno multifunzione mi piace davvero molto, penso proprio che prendero' spunto :D

Attendiamo foto del trasferimento ^^


06 giugno 2017 — LeoZap89 🐜

Grazie! Appena avrò iniziato il trasferimento aggiornerò il diario


09 giugno 2017 — LeoZap89 🐜

-34) 07-09/06/2017:

Ho collegato i due nidi per il trasferimento umidificando prima il blocco di gasbeton.Pochi minuti dopo le prime esploratrici stavano già perlustrando il nuovo formicaio

Passata un'ora ho notato alcune operaie che stavano scavando l'angolo in basso a destra (il più umido) senza un motivo particolare. Avevano fatto la stessa cosa anche durante il trasloco nel nido attuale (forando subito la parte inferiore e raggiungendo il serbatoio). Per evitare la possibile (e più che prematura) fuga ho applicato ai rispettivi lati una lastra di plexiglass utilizzando la colla a caldo. Gli scavi, infatti, stanno procedendo fin troppo velocemente e per cercare di limitarli ho deciso (dopo aver chiesto consigli in merito a GianniBert che ringrazio molto) di lasciare secca la parte del blocco interessata, umidificando ogni tanto solo l'angolo a sinistra (a disposizione ci sono sempre tre provette d'acqua). Adesso non resta che aspettare e vedere

-FOTO:


06 luglio 2017 — LeoZap89 🐜

-35) 06/07/2017:

Salve a tutti...aggiorno rapidamente la situazione

Finalmente in questi giorni la colonia ha deciso di trasferirsi completamente (o quasi ) nel nuovo nido.

In questo periodo non ci sono stati particolari problemi...gli scavi sul lato della nuova dimora stanno continuando ma con un rallentamento notevole rispetto all'inizio (speriamo bene).

La covata è decisamente in aumento con numerose stanze occupate (oltre ad essere presente lungo tutti i tubi connessi al nido stesso ).

-FOTO:


06 luglio 2017 — Atramandes

Ciao Leo!,

Davvero complimenti, la colonia e' in splendida forma e cominciano ad essere tantine queste Messor, si vede che sono allevate con cura

La nuova sistemazione mi piace molto, purtroppo io ed il gesso non andiamo d'accordo e i miei tentativi di realizzare un'arena decente non sono andati a buon fine... probabilmente e' perche' uso il gesso da intonaco per edilizia, perfetto per realizzare nidi a stampo, ma pessimo da modellare (asciuga troppo in fretta)

Comunque non sapevo che anche M. barbarus fossero cosi' rapide nello sviluppo, in pratica la colonia ha poco piu' di anno... e ad occhio conta gia' oltre un migliaio di operaie! Ma in effetti non hanno un bioritmo genetico che le fa rallentare nei mesi freddi, quindi basta dare loro un mesetto o due di diapausa e poi ripartono alla grande... mi sa che faro' cosi' anche con le mie M. capitatus (dovrebbero essere simili)


07 luglio 2017 — LeoZap89 🐜

Ciao Atramandes e grazie!

Anche io a volte mi confondo con l'età della colonia e se penso che ha appunto poco più di un anno rimango impressionato

Come dici tu queste formiche non hanno bisogno di una vera e propria ibernazione...io le ho fatte rallentare un paio di mesi (che comunque non sono stati freddissimi) e poi sono ripartite in quarta ...inoltre gli altri aspetti fondamentali per una buona e rapida crescita (come sempre) sono la quantità (e la tipologia) di cibo che si somministra e la temperatura alla quale si tiene la colonia. Io sto fornendo regolarmente proteine e mantengo il nido sempre tra i 29 ed i 32 °C garantendo così un rapido sviluppo della covata

Per l'arena ho giusto inserito un sottilissimo strato di gesso (pochi mm)...con il vecchio nido avevo fatto l'errore di usarne troppo e quindi questa volta ho rimediato


07 luglio 2017 — Guglielmo

Ciao Leo

complimenti per la colonia! Vedo che anche le Messor barbarus hanno l'insana abitudine di tenere le larve e le pupe sospese come i salami. Io ho Messor capitatus e Messor minor che fanno esattamente la stessa cosa.

Piuttosto ciò che mi meraviglia è come mai non ci sono semi immagazzinati nel nido - è perché ne dai pochi per evitare accumuli o perché il nido è troppo umido e loro preferiscono tenerli in arena?


07 luglio 2017 — LeoZap89 🐜

Ciao Guglielmo! Innanzitutto grazie

Si sono sempre a testa in giù

In realtà portano i semi nelle tre stanze in basso a destra (la parte più secca del nido). Ad ogni modo erano effettivamente pochi , infatti subito dopo ne ho aggiunta un'abbondante quantità in arena

Anche se non necessitano di troppa umidità io inserisco acqua in un foro dietro alla parte di sinistra (infatti in quelle stanze accumulano la maggior parte della covata...soprattutto quella ai primi stadi)


08 luglio 2017 — K2001

Ciao ho letto tutto il diario molto interessante, potresti mostrare il foro che usi per umidificare il nido?


09 luglio 2017 — K2001

Un' altra cosa potresti dirmi cosa usi per il riscaldamento?


10 luglio 2017 — LeoZap89 🐜

K2001 ha scritto:

Ciao ho letto tutto il diario molto interessante, potresti mostrare il foro che usi per umidificare il nido?

Ciao! Purtroppo in questi giorni non riesco a fare foto comunque a pagina 6 di questo diario ci sono alcune immagini del nido prima che venga utilizzato. Nell'ultima si vede un tubo che si inserisce nel retro del nido, è tramite questo che umidifico

K2001 ha scritto:

Un' altra cosa potresti dirmi cosa usi per il riscaldamento?

Nei periodi/momenti in cui necessario utilizzo un classico tappetino riscaldante


10 luglio 2017 — LeoZap89 🐜

K2001 ha scritto:

Mi potresti dire il nome del tappetino perfavore?

Il nome non lo so ma se cerchi nei negozi online 'tappetino riscaldante' lo trovi subito

Attualmente utilizzo quello da 7 W ma dipende anche dall'area che devi scaldare...meglio comunque non esagerare


06 agosto 2017 — LeoZap89 🐜

K2001 ha scritto:

Leo come stanno le tue Messor?

Ciao! Se riesco domani aggiorno il diario per dare un'idea della crescita avvenuta in questo periodo (la colonia infatti gode di ottima salute).

Oltre a questo c'è stata una fuga di massa inaspettata ma terminata in maniera più che positiva


06 agosto 2017 — LeoZap89 🐜

-36) 06/08/2017:

Come anticipato ecco un breve aggiornamento della colonia.

Il numero delle operaie è sempre in aumento senza contare il rapido sviluppo della covata grazie al caldo di questi giorni.

La colonia sembra quindi essere in ottima forma

Il problema più grosso in questo periodo è stata una fuga di massa avvenuta durante la mia assenza (con praticamente 3 giorni a disposizione per le esploratrici).

Tornato a casa infatti, ho passato diverse ore a recuperare centinaia di fuggiasche (un centinaio circa ha trovato un'orribile fine tra la quantità elevata di polvere) che hanno raggiunto anche le altre stanze della casa

Dopo aver tappato il foro utilizzato per la fuga (hanno bucato diversi strati di nastro isolante e cotone) ho applicato del nastro intorno ad alcune colonie che allevo e sulla soglia di camera mia, cospargendo il tutto con antifuga

Per alcuni giorni ho continuato a recuperare centinaia di formiche ancora nascoste in camera mia fino a quando finalmente la situazione non si è stabilizzata.

Lascio alcune foto del formicaio...molte formiche al momento della foto erano in arena mentre altre (più di 100-150) erano ancora disperse nella stanza, quindi il numero presente nel nido è inferiore a quello effettivo

-FOTO:


30 settembre 2017 — LeoZap89 🐜

-37) 30/09/2017:

Aggiorno rapidamente il diario

In questo periodo le operaie hanno continuato a scavare nell'angolo in basso a sinistra fino a raggiungere la base del nido. Una serie di listelli di plexiglass ha arginato le esploratrici e la situazione sembra essersi stabilizzata (tengo comunque monitorata la situazione).

L'arena era completamente ricoperta di cotone e scarti (sembrava natale ) così ho effettuato una grossa operazione di pulizia.

L'alimentazione procede regolarmente con 3-4 camole ogni 2 giorni e semi in abbondanza. Fornisco anche (secondariamente) miele diluito o acqua zuccherata che consumano avidamente.

Lascio in allegato diverse foto della situazione.

-FOTO:


30 settembre 2017 — LeoZap89 🐜

-FOTO:


01 ottobre 2017 — MikyMaf

Mostruose

Sono un sacco e sono bellissime, complimenti!

Il nido l hanno forato perché troppo umido o l hanno scavato "d'istinto"?


01 ottobre 2017 — LeoZap89 🐜

MikyMaf ha scritto:

Mostruose

Sono un sacco e sono bellissime, complimenti!

Il nido l hanno forato perché troppo umido o l hanno scavato "d'istinto"?

Grazie mille!

In realtà quella parte del nido non la umidifico più da mesi ma avevano iniziato gli scavi quando ancora lo facevo (poi però non si sono più fermate ).


01 ottobre 2017 — endervale

Attento che ti mangeranno nel sonno! bella massa informe nera di formiche, bellissima per carità, ma leggermente preoccupante e intimidatoria


01 ottobre 2017 — LeoZap89 🐜

endervale ha scritto:

Attento che ti mangeranno nel sonno! bella massa informe nera di formiche, bellissima per carità, ma leggermente preoccupante e intimidatoria

Effettivamente la velocità con cui stanno crescendo è notevole ma immagino che le temperature molto elevate di quest'estate abbiano giocato un ruolo fondamentale (nel dubbio metterò dell'antifuga ogni sera intorno al letto ).


02 ottobre 2017 — Atramandes

Ciao Leo,

davvero impressionante questa colonia! E' incredibile come riescano ad ammassarsi in quel modo, credo siano gia' diverse migliaia

Noto anche che gli scavi nel nido hanno raggiunto dimensioni notevoli, speriamo solo che prima o poi il cantiere si fermi del tutto senno' e' un bel guaio

Complimenti per i risultati, l'anno prossimo spero che anche le mie Messor capitatus crescano a dovere.


02 ottobre 2017 — LeoZap89 🐜

Atramandes ha scritto:

Ciao Leo,

davvero impressionante questa colonia! E' incredibile come riescano ad ammassarsi in quel modo, credo siano gia' diverse migliaia

Noto anche che gli scavi nel nido hanno raggiunto dimensioni notevoli, speriamo solo che prima o poi il cantiere si fermi del tutto senno' e' un bel guaio

Complimenti per i risultati, l'anno prossimo spero che anche le mie Messor capitatus crescano a dovere.

Grazie mille!

Lo scavo di destra si è fermato da qualche tempo e spero che lo stesso accada a quello di sinistra perché se no dovrò iniziare ad aggiungere altre lastre di plexiglass intorno al blocco


03 ottobre 2017 — LeoZap89 🐜

-38) 02/10/2017:

A causa di 'problemi tecnici' ho spostato la colonia in cantina dove le temperature sono leggermente più fresche (in attesa che si abbassino ulteriormente).

Prossimi aggiornamenti post diapausa


09 dicembre 2017 — dovia

Bellissimo diario complimenti davvero,letto tutto d un fiato e preso moltissimi appunti.


25 dicembre 2017 — Fede

Ciao Leo

Inanzitutto ti faccio i miei complimenti per la colonia.

Ti volevo chiedere come hai scavato il gasbeton??


25 dicembre 2017 — LeoZap89 🐜

Fede ha scritto:

Ciao Leo

Inanzitutto ti faccio i miei complimenti per la colonia.

Ti volevo chiedere come hai scavato il gasbeton??

Ciao! Il blocco che ho comprato in realtà è risultato alquanto morbido, infatti ho scavato le camere utilizzando semplicemente cacciaviti o strumenti simili (insomma niente di eccezionale) finendo il tutto con una passata di Dremel. Il problema è che questa facilità di lavorazione l'hanno avuta poi anche le inquiline


14 febbraio 2018 — LeoZap89 🐜

Rapido aggiornamento

-39) 14/02/2018:

Le formiche sono state gradualmente portate in casa, in attesa di alzare ulteriormente la temperatura.

Durante la diapausa non si sono mai fermate del tutto e hanno sempre continuato a girare per l'arena.

Quest'anno le perdite sembrerebbero decisamente inferiori (anche se sempre presenti) mentre per quanto riguarda il discorso scavi dovrò tenere monitorata la situazione in quanto potrebbero ricominciare da un momento all'altro

Ecco qualche foto del nido e degli scavi

-FOTO:


17 marzo 2018 — LeoZap89 🐜

-40) 17/03/2018:

In questo periodo c'è stata una fuga (in realtà nemmeno troppo eccessiva) di operaie a causa di uno scavo che non avevo mai notato. Le scavatrici hanno sfruttato l'invito creato da uno dei tubi laterali e si sono aperte un varco nel gasbeton

Ho deciso quindi di sigillare i lati e gran parte del retro con plexiglass e colla a caldo.

Anche lo scavo principale ha subito un notevole progresso portando alucne operaie a raggiungere il retro del nido (che sebbene in parte sigillato, ha permesso proprio oggi la fuoriuscita di un paio di minor). Ho quindi provveduto a proseguire l'applicazione di plexiglass lasciando libera solo la parte superiore del formicaio.

L'umidità diretta del nido è stata ridotta al minimo, lasciando però sempre le due provette d'acqua collegate ai lati del blocco, più 3-4 provette in arena (che durano in genere poco più di una settimana).

Un nuovo formicaio in teca di vetro è già in cantiere, spero sia pronto nei prossimi mesi

p.s. la regina (che sono riuscito ad individuare più volte ) è decisamente ripartita alla grande, mi aspetto un incremento della popolazione notevole

-FOTO:


29 aprile 2018 — LeoZap89 🐜

Visto che stavo pulendo l'arena, ho deciso di postare qualche foto aggiornando il diario con i lavori in corso per il nuovo formicaio. Spero di finirlo entro la prossima settimana

Come anticipato il nuovo nido sarà inserito all'interno di una teca in vetro 85x40x35 cm .

Il blocco di gasbeton è spesso 8 cm e verrà scavato su entrambi i lati (uniti tramite diversi fori che percorrono l'intera profondità della struttura).

La facciata principale sarà fissata al vetro mentre la parte posteriore verrà chiusa da una lastra di plexiglass.

Infine un tubo di plastica sarà inserito nel blocco per l'aggiunta d'acqua a piacimento (come facevo inizialmente con l'attuale nido prima degli scavi ).

-FOTO:


29 aprile 2018 — MikyMaf

Quante Sono?????

Come al solito, bella colonia e bel nido, sembra molto spazioso... ci staranno bene per un po'

Le operaie non hanno ancora la colorazione rossa del capo?


29 aprile 2018 — LeoZap89 🐜

Grazie mille!

No in questa colonia il tipico colore rossastro del capo è poco evidente. SI può notare nelle operaie major appena nate ed in poche di quelle già adulte. Se illuminate però, il tono rosso è più visibile


29 aprile 2018 — GianniBert

Usi il plexiglass? Non rischi che dopo un po' lo righino e lo sporchino eccessivamente?

Io ti consiglierei il vetro anche sulla facciata B, il vetro rimane trasparente più a lungo e lo puoi sempre recuperare.

E ti prego... se lo colori... non usare il rosso!


29 aprile 2018 — LeoZap89 🐜

Ciao Gianni!

Volevo ottimizzare i materiali che ho ancora a disposizione. Ho infatti una lastra di plexiglass ( in realtà è una tipologia particolare che si chiama in un'altra maniera e presenta notevoli vantaggi...non ricordo il nome di preciso ma penso lo chiamassero lemilax). E' lo stesso materiale che sto usando per il nido attuale e devo dire che mi sono trovato benissimo (visuale e trasparenza ancora ottime ). Così avevo deciso di utilizzare la lastra che mi era rimasta per il retro del nuovo nido

Mentre per il colore ho già provveduto a comprare un colore marrone per l'esterno del nido mentre per l'interno volevo cercare di finire l'arancione che mi era rimasto ... dici che è troppo aggressivo se lo uso solo all'interno ?


30 aprile 2018 — LeoZap89 🐜

LeoZap89 ha scritto:

Ho infatti una lastra di plexiglass ( in realtà è una tipologia particolare che si chiama in un'altra maniera e presenta notevoli vantaggi...non ricordo il nome di preciso ma penso lo chiamassero lemilax)

Sono riuscito dopo qualche ricerca a rintracciare il materiale in questione ...si chiama Lexan

In realtà si tratta di una resina particolare appartenente alla famiglia dei policarbonati molto più resistente ai graffi ed all'ingiallimento rispetto al plexiglass. Per questo non mi ha dato problemi

Ovviamente risulta più complicato da lavorare (ma comunque niente di complicato).


07 maggio 2018 — LeoZap89 🐜

Finalmente ho terminato la preparazione del nido. Ora non resta che applicarlo al vetro e terminare le ultime operazioni.

Siccome il blocco presenta una crepa su entrambi i lati, ho deciso di lasciare la faccia b con meno camere (che tanto verranno create dalle inquiline ) considerando inoltre che già l'aumento di spazio per la colonia dovrebbe sentirsi anche con questa disposizione.

Questa volta (dopo diversi suggerimenti ) ho optato per una colorazione più naturale , applicando un color avorio per le camere ed un marrone per l'esterno del nido. Spero sia venuto bene


11 maggio 2018 — Atramandes

Ciao Leo,

il nuovo nido e' veramente stupendo, complimenti

Sono molto incuriosito dal nuovo materiale per i pannelli, il Lexan appunto. Il costo del prodotto non e' basso, ma se vale la pena in termini di risultati mi piacerebbe provarlo. Cosa serve per tagliarlo e lavorarlo? E' simile al vetro in termini di trasparenza?

Grazie e ancora complimenti, non vedo l'ora di poter ammirare le foto del formicaio finito


11 maggio 2018 — LeoZap89 🐜

Ciao e grazie

Io mi sono fatto tagliare una lastra su misura 25 X 62 cm circa (pagata sui 10 euro) quindi non saprei dirti come tagliarlo al meglio. Una volta recuperato il materiale mi limito ad effettuare i fori nei punti necessari per fissarlo al gasbeton. Per bucarlo uso generalmente un punteruolo rovente (anche in questo caso risulta più ostico da lavorare rispetto al plexiglass). Sebbene richieda più tempo e manualità per essere preparato è molto più affidabile del suo 'antagonista'. La trasparenza è davvero buona e rimane tale nel tempo (perlomeno è quello che ho potuto constatare nel periodo in cui l'ho utilizzato). Anche la resistenza ai graffi è decisamente maggiore sebbene sia comunque da maneggiare con una certa cura.

p.s. stasera / nel weekend conto di iniziare il trasferimento ed aggiornerò ulteriormente il diario


11 maggio 2018 — LeoZap89 🐜

11-12/05/2018

Ecco l'aggiornamento 'ufficiale'

Come anticipato, ho iniziato il trasferimento della colonia verso il nuovo formicaio in teca. La situazione nel vecchio nido era ormai precaria. Operaie minor che fuggivano (seppure in numero esiguo) ogni volta che trovavano uno spiraglio unite a scavi sempre più fuori controllo, mi hanno costretto ancora una volta ad anticipare i tempi

Ho quindi ultimato i preparativi collegando subito dopo i due nidi tramite un tubo che attraversa il vetro e si collega al blocco interno. Nel giro di pochi minuti già decine di operaie stavano esplorando la nuova area iniziando ad interessarsi a quelle parti del nido che le 'invitano' a scavare. Questa volta però possono fare come preferiscono, tanto alla peggio si ritroveranno in arena

In questi giorni continuerò ad aggiornare il diario con le operazioni di trasferimento, nel frattempo vi lascio un video che sintetizza l'inizio del processo

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12 maggio 2018 — Chiez98

Ciao. Diario stupendo, l'ho letto tutto in un colpo solo.

Per quanto riguarda il problema dello scavo dei tubi secondo me è semplicemente un voler aumentare le entrate del nido. In natura infatti se scavano vicino alle entrate si ritrovano in arena, quindi il fatto che il nido sia all'interno di una teca di vetro secondo me permette loro di avere una situazione più "naturale" e di minor costrizione.


27 maggio 2018 — LeoZap89 🐜

-23-24/05/2018:

Finalmente, dopo giorni di attesa, la regina ha deciso di seguire la maggior parte della colonia nel nuovo nido, permettendomi di poter staccare il vecchio e di recuperare le operaie più 'testarde' (operazione che ha richiesto diverse ore ).

Il nuovo formicaio sembra essere molto apprezzato, sebbene già i diversi scavi osservati fin dall'inizio, siano avanzati notevolmente. La maggior parte della colonia è sempre sparsa per l'arena in costante esplorazione (pensavo si arrampicassero con più difficoltà sul vetro, ma mi sbagliavo ).

Ho subito iniziato a somministrare quantità più sostenute di cibo e fra qualche giorno dovrò iniziare a pulire la teca in quanto la quantità di scarti ed operaie morte è stata notevole, nonostante durante le operazioni manuali non ho riscontrato difficoltà particolari nel recuperare le operaie restie allo spostamento. Sembrava quasi che molte operaie si 'spegnessero' dopo eccessivi e costanti sforzi

La situazione attuale si è comunque stabilizzata al meglio

Lascio qualche foto delle zone più popolate.

p.s. ho notato che dopo essersi seccato completamente il colore interno delle camere, sono tornati ben visibili alcuni difetti di lavorazione che pensavo di aver tolto...


27 maggio 2018 — GianniBert

Come mi è già stato detto precedentemente: "Bel nido, peccato che poi ci metterai dentro le formiche!”!!!!!

Sigh!

Tutti i nostri buoni propositi si infrangono quando abbiamo a che fare con le nostre protette... la dimostrazione è qui, quando le maledette stanno già scavando così in fretta il tuo piccolo capolavoro!

Almeno hai la tranquillità di sapere che comunque non potranno andare oltre!

L'importante è che resti un nido funzionale e adatto a una buona osservazione!...


27 maggio 2018 — LeoZap89 🐜

Ciao Gianni! Non posso che darti ragione su tutto

Una cosa che ho notato ancora (e di cui avevamo già parlato) è la facilità con cui stanno scavando questo blocco! Molto più velocemente del precedente nonostante della stessa marca ed acquistato nello stesso posto.

Il nido è sicuramente più ingombrante (e la facciata B è meno facile da osservare nel dettaglio) ma mi rende decisamente più tranquillo nella gestione della colonia. Stiamo a vedere come si sviluppa la situazione


13 novembre 2018 — LeoZap89 🐜

-13/11/2018:

La colonia è stata spostata in garage per l'inizio della diapausa. Le temperature al momento non sono ancora bassissime ma stanno pian piano diminuendo.


05 marzo 2019 — LeoZap89 🐜

**-04/03/2019:

**

Dopo aver trascorso l'inverno in garage ad una temperatura di circa 10 °C , la colonia è stata riportata in casa. Prossimamente verrà esposta in maniera graduale a temperature sempre più elevate fino al completo risveglio della stessa.

Ho potuto notare numerosi 'grappoli' di larvette (insieme a larve piatte di dimensioni maggiori) accumulati sulle pareti del lato posteriore. Se tutto va per il meglio si prospetta una bella ripartenza!

Lascio alcune foto delle camere più popolate che , come prevedibile, fanno parte del lato finora meno esposto alla luce.


04 maggio 2020 — eooooooooooooooo

Ciao! Come va la colonia? Sto per ricevere una regina con qualche operaia di Messor Barbarus e mi sono appassionato al diario, la facilità con cui scavano il gasbeton non mi tranquillizza, sembrano fare tutto il contrario di quello che vuoi

Consigli per un neofita?


23 agosto 2020 — Alessiods

Il tuo diario è davvero interessante come anche il rapido accrescimento della colonia, vorrei sapere anch'io come sta procedendo.


03 ottobre 2020 — LeoZap89 🐜

Salve a tutti! Mi scuso per non aver risposto prima ma sto attraversando un periodo davvero complicato...

Ad ogni modo la colonia è in ottima forma, il nido ha sempre più scavi ed i rifiuti che producono quotidianamente sono sempre maggiori

Lo scorso inverno, durante lo spostamento della teca per la diapausa invernale, ho purtroppo riscontrato un problema a livello strutturale. Siccome rischiare di compromettere l'intero nido non è proprio nel mio interesse , ho deciso di lasciare la colonia sul ripiano in cui è stata messa durante i mesi freddi (ovviamente sistemando la nuova postazione al meglio). Unica vera problematica è stata l'osservazione, in quanto una delle due facciate è praticamente contro un muro. Senza contare questo inconveniente, a quasi un anno di distanza, non ho riscontrato nessun atro tipo di problema. Cercherò di spostare la colonia solo durante il prossimo trasferimento.

p.s. quando avrò più tempo cercherò di fare qualche foto decente della situazione attuale


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