Dopo più di tre anni in cui seguo il forum assiduamente (pur non contribuendo molto come post scritti, ma assorbendo quanto più possibile dalla lettura di quelli degli altri!), decido anche io di iniziare il mio primo diario, soprattutto per ricevere gli eventuali consigli di chi ne sa molto più di me in questo campo.
Più di un anno dopo il primo esperimento ahimè fallito con una Lasius sp. a giugno 2011, quando mi ero appena avvicinato a questa passione (ma non avevo ancora scoperto il forum, cosa che avverrà approssimativamente a marzo 2012 e che mi aprirà letteralmente le porte di un mondo tanto affascinante, quanto almeno per me all'epoca quasi completamente sconosciuto), il 02/07/2012 attorno alle 14:00 in giardino da mia nonna (giornata caldissima, tanto che moltissime regine dealate erano morte sull'asfalto a causa del caldo), mi trovo in mezzo ad un imponente sciamatura di Lasius emarginatus. Corro a recuperare le provette (che mi portavo sempre dietro già all'epoca
02 luglio 2012 - Cattura regine (in questo diario parlerò solo di una delle due colonie, l'altra verrà ceduta attorno al 29 aprile 2013 all'utente ane_demi).
26 luglio 2012 - Primi bozzoli.
30 luglio 2012 - Affido le due regine a mio zio che si è gentilmente offerto di ospitarle, questo spostamento si rivelerà inutile in quanto le regine con le prime operaie sopravvivono tranquillamente da sole. Anche in questa occasione le Lasius si sono rivelate un genere difficilmente stressabile (altro che le Messor! Ma anche questo lo scoprirò solo più avanti).
10 agosto 2012 - Prime operaie: sono davvero minuscole, sapevo che le operaie di prima generazione sono mingherline, ma non immaginavo che la differenza fosse così marcata (tra l'altro essendo in vacanza mi perdo la nascita delle prime operaie della mia prima colonia
14 agosto 2012 - Al rientro della vacanze la situazione è questa: 19 operaie, 3 bozzoli, 10 ca. larve e 10 ca. uova
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- le gallerie non sono state scavate dopo aver fatto la colata, ma sono state ricavate creando il negativo delle stesse in pasta di sale (tra l'altro questa è l'unica idea che non ho preso dal forum
- la colonia era ancora troppo piccola per un formicaio, ma anche in questo caso la grande resistenza allo stress di questa specie mi ha salvato da una potenziale catastrofe. Le formiche, che evidentemente si sentivano troppo vulnerabili con tutto quello spazio a disposizione, in pochi giorni hanno chiuso il passaggio che portava alle altre stanze e hanno ristretto l'ingresso creando un accumulo di schegge di gesso e di tutta la muffa che sono riuscite ad estirpare dalla camera che occupavano. La muffa, comunque, sembra non aver mai dato alcun tipo di fastidio alle abitanti.
(Purtroppo non riesco più a trovare le foto della colonia appena trasferita...)
Ottobre - metà marzo ca. la colonietta resta ad una temperatura compresa tra 10 e 15°C a cui si blocca quasi completamente, le operaie torneranno a foraggiare in arena solo quando la temperatura inizierà ad alzarsi un po'.
19 marzo 2013 - 35 operaie, 60-80 larve di varie dimensioni.
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Situazione al 16/05/2013.

Operaie all'assalto del corpo di una falena (rimuovo in anticipo zampe, ali e testa per evitare un eccessivo accumulo di sporco, la cosiddetta "polverina" che ricopre questi insetti, infatti, una volta attaccata al vetro/plexiglass non si stacca più e ostacola parecchio la visione dell'interno).
26 giugno 2013 - Ormai i bozzoli si sono schiusi quasi tutti e la regina ha iniziato già da qualche giorno una massiccia deposizione di uova.
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Situazione al 26/06/2013 (si noti il grosso pacchetto di uova).
Piccolo video del 26/06/2013.
https://www.youtube.com/watch?v=6ecRQHDA9rU
10 settembre 2013 - L'estate volge al termine e, come l'anno scorso la colonia si prepara all'inverno "bloccando" le larve ai primi stadi, in modo tale da poter iniziare la nuova stagione senza dover necessariamente aspettare i tempi di schiusa delle uova.
22 settembre 2013 - Decido di far trasferire questa colonia, la muffa infatti ha raggiunto livelli che mi preoccupano per la salute delle formiche. Il trasferimento, come sempre per questa colonia, è rapido ed efficiente. Questa scelta si rivelerà controproducente riguardo alla visibilità dell'interno. Durante l'ibernazione, infatti, le formiche, approfittando del sottile strato di condesa formatosi sul plexiglass, hanno appiccicato piccoli frammenti di gesso/scarti vari per schermare la luce.
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La sistemazione della colonia nel nuovo nido. Questa volta niente più pasta di sale ma, una volta estratto il blocco, procedo a scavarlo con una fresetta elettrica. La muffa è molto diminuita, ma come si vedrà alla fine di questo post le formiche ci hanno messo del loro... Lo spazio è organizzato meglio rispetto al precedente, le stanze sono tutte dallo stesso lato del contenitore (questo mi agevolerà non poco quando dovrò farle trasferire, ma soprattutto mi consente una migliore visione d'insieme) e sono meno profonde. La visione all'interno, almeno all'inizio, è ottima.
Nb: le formiche si stanno già iniziando ad ammassare, ormai l'ibernazione è alle porte.
25 marzo 2014 - La colonia si sta lentamente risvegliando e le larvette vengono gradualmente "riattivate" dalle nutrici.
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Si noti il plexiglass parzialmente oscurato dalle occupanti.

Le larve appena "riattivate" vengono separate dalle altre e spostate in un'altra stanza. Quello sulla sinistra è un pezzettino del grasso del prosciutto crudo, molto apprezzato, lo "leccano" fino ad asciugarlo, poi o lo espellono o lo usano per le loro solite barricate.

La barricata che prima di ogni ibernazione ergono a difesa dell'ingresso viene rimossa solo dopo qualche giorno dopo che sono riprese le attività nel formicaio.
07 settembre 2014 - La colonia sta iniziando gradualmente a ridurre l'attività, anche se non capisco cosa le induca a iniziare i preparativi per l'ibernazione, non certo la temperatura, che in questi giorni è più alta che a luglio. Il plexiglass, come si vede bene dal video che segue, è molto sporco, ma quest'anno voglio provare a farle trasferire dopo l'ibernazione per mantenere una visibilità migliore per l'estate prossima.
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Le formiche sono visibilmente infastidite dalla luce, in qualche minuto, anche se la luce resta forte, si calmano e tornano alle loro solite occupazioni. Si notino nella stanza in basso a sinistra le larvette al primo stadio che verranno "riattivate" come al solito solo dopo l'ibernazione.
https://www.youtube.com/watch?v=wYWQjJuEERg
NB: io prima di lanciarmi in quest'avventura mi ero già letto tutte le guide del forum e molti diari, nonostante tutto, spinto dall'entusiasmo e dall'inesperienza, ho commesso tutta una serie di errori più o meno gravi (che ho sottolineato volutamente in questo diario per far sì che quelli che lo leggono e che vogliono lanciarsi in questa bellissima avventura possano evitare di ripeterli). Vorrei rivolgermi infine a tutti quelli che pensano che per far crescere correttamente una colonia non sia necessario informarsi accuratamente e aggiungermi al coro di tutti gli altri utenti del forum: per riuscire ad allevare formiche non basta semplicemente armarsi di provette o formicai artificiali, chiuderci dentro la regina e abbandonarla al suo destino assieme alle operaie. Hanno bisogno anche loro di cure adeguate per riuscire a sopravvivere!





















