Ciao, Guglielmo!
Non è
Iberoformica subrufa (è stato resuscitato il taxon
Iberoformica come genere valido). Al di là di molte considerazioni morfologiche (la tua formica è molto molto diversa da
I. subrufa), si tratta di una specie diffusa solo in penisola iberica e nella parte meridionale della Francia prossima ai Pirenei.
Si tratta di
Formica (Serviformica) rufibarbis Fabricius, 1793 , molto comune sia in Francia che in Germania.
I caratteri che ti servono sono: grosse porzioni rosse sul corpo, soprattutto sul torace, presenza di molte setole corte su pro e mesotorace (meglio visibili su terza e quinta foto, scartano la comune
Formica cunicularia), assenza di setole sul margine occipitale della testa (scarta
F. fuscocinerea), numero delle setole toraciche considerevole (almeno 10-15) che scarta la
Formica clara, che inoltre, a differenza della
rufibarbis, non è mai così infuscata ma è sempre più uniformemente e francamente rossa al mesosoma. Anche se secondo alcuni
rufibarbis e
clara potrebbero essere ecomorfismi dello stesso taxon, la separazione è facilmente possibile grazie a questi caratteri.
In Italia la
Formica rufibarbis è un reperto solo di una certa quota, prevalentemente alpino, mentre nel nord della Francia e in Germania, anche in pianura, è una specie molto comune, con distribuzione che si avvicina quasi a quella della
cunicularia.
PS: con tutto il rispetto per Gomez ed Espadaler che sono due buoni mirmecologi, quella chiave spagnola sulle
Formica è "bruttissima" ed in definitiva... errata! Ho dato uno sguardo e non ti condurrebbe mai, in questo caso, a
F. rufibarbis. Esempio: sostiene che in
rufibarbis sono completamente assenti le setole mesonotali: scorretto!
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Ti fa credere inoltre che si tratti sempre di una specie francamente bicolorata e non è così.