Ciao, Andrea!
Tapinoma ambiguum non è più un taxon valido, è sinonimo di
madeirense. E' molto diverso dall'
erraticum, un po' più piccolo, con morfometrica significativamente diversa e con il solco clipeale appena accennato, sensibilmente meno scavato rispetto all'
erraticum. Dovrebbe essere una specie abbastanza comune in Italia, anche al nord, ma io qui dalle mie parti lo ho raccolto solo due volte, una nel parco degli Astroni a Napoli ed una sul monte Faito, proprio qualche giorno fa. A quanto credo di aver capito da questi ritrovamenti, forse è una specie che preferisce restare poco sinantropa.
Antipodean ha scritto:in Lombardia ho visto un altro piccolissimo Tapinoma (grande quanto una plagiolepis, ma polimorfico come i T. nigerrimum) che Fabrizio Rigato mi aveva identificato come una specie valida di cui ho dimenticato il nome, ma faceva colonie molto piccole ed era una specie criptica.
Non esiste una specie italiana (o europea) già descritta con queste caratteristiche. Delle dimensioni di una
Plagiolepis in Italia c'è solo il
Tapinoma pygmaeum al nord, raro. Non ho familiarità con questa specie, ma leggendo la descrizione migliore che c'è (Menozzi) non dovrebbe essere affatto accentuatamente polimorfo, anzi il contrario. Inoltre non è una "specie criptica", nel senso che potrebbe contenere al suo interno più specie criptiche, ma per il momento il gruppo specie è ritenuto facilmente separabile dagli altri
Tapinoma europei, fosse solo per il fatto dell'assenza completa dell'incisura clipeale. Per dimensioni e caratteristiche, secondo Menozzi potrebbe essere specie vicina al
melanocephalum.
Di specie "criptica" piuttosto piccola che si può trovare al nord Italia c'è il
subboreale, ma è specie criptica col
madeirense, davvero difficile la separazione. Ma essendo stata descritta da Seifert solo 4 anni fa, se stai parlando di un po' di tempo fa Fabrizio non può avertela nominata.
Prova a vedere se ti ricordi il nome che ti fece Fabrizio, per favore.