Vrs ha scritto:...avendo letto che in passato alcuni utenti di questo forum ad Entomodena hanno acquistato delle regine di Messor b. "dallo spagnolo di turno" con tanto di diario, e siccome questo hobby non è molto comune unisco le due cose; faccio una verifica veloce delle foto degli eventi, e mi rendo conto che allo stand "dello spagnolo di turno" c'è in bella vista il loro logo, lo stesso del sito.
Ergo chi mi spedirebbe la regina è lo stesso che le vende ad Entomodena...
Sì, probabile che sia la stessa fonte di provenienza. Sarebbe ipocrita dire ad altri di non fare una cosa che si è già fatta personalmente.
Anche le
C. cruentatus ora in mio possesso, pur indirettamente, vengono da lì.
Infatti già che le regine le regalano dietro acquisto materiale cambia le cose anche solo come politica... La presa di posizione contro la vendita online o nei negozi è proprio per scongiurare gli eccessi che si stanno manifestando: gente che scavava, scoperchiava sassi, abbatteva alberi per estrarre colonie intere...
Prelevare regine neosciamate o prelevare colonie ha impatti ben diversi. Il fatto è che a fronte di un guadagno alcuni non guardano in faccia a nessuno, e questo è il rischio e la tendenza che bisogna scoraggiare.
Poi c'è anche il discorso della distribuzione attraverso l'Europa di specie senza nessun controllo. Noi non possiamo garantire nessun tipo di sicurezza se non conosciamo la provenienza reale di questi animali e di danni ne sono già stati fatti abbastanza.
Il rischio di "inquinamento genetico” è davvero bassissimo: pochissimi riescono a far riprodurre alati in cattività, oppure succede dopo anni, inoltre è difficile che una colonia allevata in cattività e liberata riesca a sopravvivere in ambiente ostile dove altre formiche già dominano, ma non possiamo escludere questa possibilità, e le formiche ce lo insegnano quotidianamente.
Allora possiamo contenere le nostre colonie, non liberarle mai in natura, ma non sappiamo, non possiamo controllare davvero, quello che veicoliamo inviandole qua e là per i paesi.
Sappiamo ad esempio che il sito spagnolo raccoglie campioni nella regione attorno a Madrid... bene, questo lo dichiarano loro, e le specie sono realmente presenti sul territorio. Ma se mi arriva una
Messor barbarus, o una Camponotus vagus da Berlino, è abbastanza certo che non sia il luogo di provenienza, e non abbiamo garanzie, ma nemmeno se ce lo scrivono, del luogo di provenienza.
Ora, pensare che magari qualcuno raccolga e venda in Germania delle formiche siciliane e che poi qualcuno in Italia le vada a comperare lì facendole tornare indietro mi sembra quantomeno ridicolo, soprattutto perché con un po' di pazienza e attenzione, le nostre formiche ce le possiamo trovare gratis e da soli.
E' chiaro, vorrei farmi capire, che non sto facendo di tutt'erba un fascio, e non voglio condannare a priori nessuno, ho solo paura che nel momento in cui questa cosa prende piede e diventa un business, i rischi aumentano e gli equilibri si stravolgono. Io posso inviare a te una regina, ma non ne ricavo un utile effettivo (salvo il rimborso spese che mi sembra un minimo), altro è se diventa un mestiere.
Non ci sono regole, non ci sono controlli, e che la cosa scappi di mano è solo questione di tempo.
Ti faccio un esempio spaventoso di cui ho saputo, poi chiudo: un tizio in Italia ha richiesto formiche di specie ben precise a dei conoscenti in sud America. Questi gli hanno risposto "ma noi che ne sappiamo, ti mandiamo quello che troviamo poi ti arrangi tu”.
Ora, le formiche sono tutte morte nel viaggio. Spiace per loro, ma meglio così; sicuramente il tizio non le voleva per sé stesso, ma per rivenderle sottobanco. E a chi e dove sarebbero andate?
Ma il fatto è che nessuno sapeva (intendo nessuno di competente) cosa avevano catturato o se le specie potessero essere potenzialmente invasive! Le spedivano e basta!
Noi non possiamo pensare che tutti siano corretti e in buona fede, che tanto non basta nemmeno! I danni si fanno anche se si sta attenti!
Ecco perché siamo particolarmente sensibili a questo argomento, e sentirai altri ben più severi. Meglio essere drastici che ritrovarci con una nuova invasione o epidemia esotica, anche solo a livello mirmecologico, ed essere stati noi ad avallare questa possibilità.
E non c'è nemmeno bisogno che sia "esotica”! Che ne sappiamo dei patogeni adattati che si sviluppano in Spagna, rispetto ai nostri a centinaia di km di distanza? Parliamo di nicchie ecologiche limitate, che si contengono da sé perché in natura si adattano e si spostano solo di pochi km all'anno. Noi facciamo far loro balzi di 1000 km!
Se vuoi andremo avanti su questo argomento in altra sede.
Oppure vieni a trovarci a Entomodena ad aprile! O meglio ancora, puoi venire a vedere le mie colonie il'11-12 marzo a Milano (
viewtopic.php?p=144077#p144077" onclick="window.open(this.href);return false;).
Più di così.....