Dunque, sono tornato a controllare il nido questa mattina ed ho trovato una strage di operaie, con un enorme ammasso di
Crematogaster scutellaris in prossimita' dell'entrata ed alcune
Formica cunicularia (prendiamola per buona

) che bloccavano l'ingresso con i loro corpi.
Il formicaio si presenta come una piccola distesa di terra smossa, a collinette, disseminate lungo una zona di circa 60 cm... le entrate pero' si identificano male in quanto sono sotto ad una siepe. Ad ogni modo sono sicuro di aver identificato un'entrata principale (quella presidiata e con i cadaveri intorno) ed almeno due entrate secondarie. Vivo a circa 500 metri dal fiume Arno e la campagna intorno e' piena di fossi, alcuni con acqua tutto l'anno.
Purtroppo la competizione contro le
scutellaris nelle mie zone e' praticamente impossibile, non potete neanche immaginare il numero di operaie che presidiano la mia capanna... in pratica escono fiumi di ''soldatini'' da ogni anfratto del legno, pronte a dare battaglia a qualsiasi cosa si inbatta sul loro cammino.
Ormai quando entro nella capanna di legno sto di fatto entrando in casa loro, ho dovuto isolare il tavolo e le sedie con dei sottovasi pieni d'acqua... in modo da difendere i grilli e tutti i miei insetti, formiche comprese, ma non so per quanto possa reggere questo sistema, in effetti sta diventando un problema grosso. Questo ''impero'' di
C. scutellaris e' nato l'anno scorso, quando non badavo molto all'antifuga per i grilli... che sono scappati e prolificano in giro nella capanna, mangiando i croccantini del cane... e fungendo da fonte proteica alle formiche.
Per adesso non mi dispiace osservarle all'opera, ma temo di venire sbranato vivo un giorno o l'altro

Faro' qualche foto.