Ciao, intanto ringrazio tutti per le risposte esaustive, premetto che (come faccio ogni volta) ho provato a cercare l'argomento con le parole chiave più disparate prima di scrivere il post.
Non metto in dubbio che sia stato già trattato, anzi, ho chiesto più volte se qualcuno aveva documentazioni da linkarmi, il punto è che non trattandosi di un discorso con terminologie specifiche, ognuno può raccontarlo con le parole che meglio crede e questo apre un margine abbastanza ampio di parole chiave, forse non ho cercato troppo a fondo, ma ci ho riprovato stamane e non ho trovato niente, quindi se qualcuno si ricorda magari il topic della discussione sarebbe gradito averlo
Passiamo alle questioni specifiche del post, rispondendo ad Atramandes, in realtà pensavo proprio a te quando ho parlato di affinità con l'acquariologia, perchè avevo letto in qualche altro post di questa tua passione, ed effettivamente non ti sei smentito facendo notare una differenza di fondo alla quale non avevo pensato con la stessa prontezza con cui lo hai fatto tu

vale a dire che effettivamente anche se parliamo spesso degli stessi contenitori, bisogna ragionare su due concetti diversi di spazio, cioè volume e superfice (la prima applicabile solo nel caso di un acquario pieno d'acqua), però appunto per questo ho posto nel quesito "di quali dimensioni dobbiamo parlare per affrontare un discorso del genere".
Rispondendo invece a Bengala, che penso abbia posto delle osservazioni egualmente giuste devo a questo punto contestualizzare la mia questione (mi rendo conto che ho sbagliato a non farlo dall'inizio, ma come nel tuo caso anche io ho sempre paura di risultare troppo prolisso

)
Insomma, il limite di un forum forse è proprio quello di non sapere sempre con chi ci si sta interfacciando, se sia un ragazzino curioso, una persona che ha voglia di sperimentare a volte giocando a fare Dio ecc...
Il mio caso è un po diverso, mi sono avvicinato alla mirmecologia per passione e spirito di osservazione, ad un certo punto è stato offerto a me e a dei miei amici di gestire un terreno su un versante della zona collinare di Napoli (Camaldoli), è un terreno abbastanza brullo e modicamente ampio (circa 7000 mq) visto che è protetto da vincoli paesagistici si pensava di lasciarlo praticamente così com'è tranne per poche strutture di servizio necessarie (poste in casette removibili) in sostanza, volevamo creare in questo angolo di natura a due passi dalla città, un ambiente per famiglie e sopratutto dei percorsi didattici per le scuole, con la ricostruzione di habitat per ospitare animali autoctoni e migratori (visto che si trova sulle rotte di parecchie specie ornitologiche).
La mia idea era quella di istallare formicai per mostrare alle scolaresche cosa si nasconde dietro al mondo delle formiche, che sono tra gli animali più difficili da osservare in natura, e quindi essendo ancora tutto in fase di progettazione, mi sto documentando sulle possibilità del caso per rendere più affascinante e interattiva possibile questa esperienza
