Mi appello a Vincenzo e a tutti i bravi morfologi del forum, ma ovviamente rendo la cosa pubblica affinché tutti siano liberi di contribuire.
Ho campionato questi esemplari da Valmanera, nell'astigiano, lo scorso anno (30-VII-2016)
Io le ho date per Camponotus aethiops, anche se sono un po' perplesso.
Per tale motivo, ho pensato di chiedere informazioni più approfondite circa i Tanaemyrmex italiani, riferendomi soprattutto ai caratteri di C.barbaricus, C.aethiops e C.marginatus (quest'ultimo trattato recentemente da Vincenzo).
So che l'areale dovrebbe non causare molti dubbi, ma pur di non dare per scontate cose errate, preferisco chiedere.
Parliamo di Camponotus (Tanaemyrmex)
-
Mirme
- moderatore

- Messaggi: 474
- Iscritto il: 27/06/2015, 13:14
- Località: Milano
Parliamo di Camponotus (Tanaemyrmex)
Non hai i permessi necessari per visualizzare i file allegati in questo messaggio.
Quando Elia non c'è, le formiche ballano
-
winny88
- major

- Messaggi: 9044
- Iscritto il: 22/06/2012, 23:48
- Località: Napoli Vesuvio
Re: Parliamo di Camponotus (Myrmentoma)
Ciao, Elia!
Indubbiamente Camponotus aethiops.
Non marginatus per vari motivi:
Il primo è il luogo: altitudine troppo bassa e fuori areale. L'areale è un po' dubbio, ma in base agli ultimi ritrovamenti di Emilio (PreemPAlver) e ad uno più vecchio di Elena (che a suo tempo ho sbagliato a determinare e lo ho rivisto da poco) direi che la specie copre probabilmente almeno tutto l'Appennino, anche la parte più settentrionale.
Il secondo è il colore delle zampe: non è il tipico colore del marginatus, ma è solo un po' più chiaro, proprio come avviene spesso in aethiops.
Il terzo: Fabrizio che ci sta lavorando mi diede un po' di tempo fa la chiave giusta per la separazione delle due specie e da queste foto si vede bene. Purtroppo non posso ancora riportare la chiave qui, ma puoi chiedere lumi a lui di persona o se preferisci ne discutiamo privatamente.
Indubbiamente Camponotus aethiops.
Non marginatus per vari motivi:
Il primo è il luogo: altitudine troppo bassa e fuori areale. L'areale è un po' dubbio, ma in base agli ultimi ritrovamenti di Emilio (PreemPAlver) e ad uno più vecchio di Elena (che a suo tempo ho sbagliato a determinare e lo ho rivisto da poco) direi che la specie copre probabilmente almeno tutto l'Appennino, anche la parte più settentrionale.
Il secondo è il colore delle zampe: non è il tipico colore del marginatus, ma è solo un po' più chiaro, proprio come avviene spesso in aethiops.
Il terzo: Fabrizio che ci sta lavorando mi diede un po' di tempo fa la chiave giusta per la separazione delle due specie e da queste foto si vede bene. Purtroppo non posso ancora riportare la chiave qui, ma puoi chiedere lumi a lui di persona o se preferisci ne discutiamo privatamente.