ParroccheTTo ha scritto:Bellissima raccolta di dati, aspettiamo una bella cronistoria fotografica!
Una cosa mi chiedevo: avendo un addome piccolo e quindi meno cibo al suo interno, le forze della regina non possono durare per un lungo tempo. Ma quindi come fa una regina avere appunto la forza di:
- compiere il
volo nuziale
- trovare un formicaio di
Lasius umbratus
- insediarsi in esso, con successiva "lotta" con la regina madre
Forse i formicai di
Lasius fuliginosus si trovano nei pressi di quelli di
Lasius umbratus? Ma quindi i formicai di quest'ultima specie durerebbero ben poco, perchè alla prima sciamatura di una colonia di
L. fuliginosus avverrebbe un attacco di massa al formicaio, con maggiori probabilità di riuscita.

Solitamente non sono molto distanti. Almeno per quello che ho visto...
Credo che se una regina non colonizza un formicaio di
Lasius umbratus in 2-3 giorni, è destinata a morire.
Inizialmente è comunque una regina forte...
Le regine che comunque riescono ad usurpare una colonia di
Lasius umbratus sono comunque poche...quindi credo che il rischio di estinzione di formicai di
Lasius umbratus non ci sia. E' anzi bello notare gli equilibri tra le
Lasius niger,
Lasius umbratus e
Lasius fuliginosus. La prima è solitamente presente con un altissimo numero do formicai (fondazione claustrale). La seconda (primo anello della parassitosi) è meno diffusa della
Lasius niger...ma pur sempre diffusa. La terza (secondo anello della parassitosi) è molto meno diffusa della seconda e, quindi, anche della prima. Insomma, una parassita di una parassita avrà molte meno probabilità di trovare un formicaio rispetto alla parassita di una specie claustrale...e questo ne spiega la minore diffusione
GianniBert ha scritto:Complimentissimi Luca!!!
Leggo oggi il tuo resoconto, e la mia ammirazione per la tecnica e la pazienza con cui hai fatto adottare la regina sono spettacolari!
Ben fatto.
Mi preoccupa adesso solo vedere in che maniera gestirai lo sviluppo della colonia... perché... queste vivono nel legno e o scavano.... Dove e come preparerai il futuro nido?

Credo che al riguardo faremo presto una chiacchierata.
Pensavo comunque di usare la linea di pensiero che si adotta nell'allevamento delle coltivatrici di funghi...quindi formicai modulari da aggiungere di volta in volta. Questa specie ama scavare ed ha bisogno del legno da scavare per creare l'impalcatura del formicai stesso. Non sono certo che basti fornirgli pezzi di legno in arena (anche se al riguardo è utile capire la struttura del formicaio segnalato da feyd nel suo giardino...cioè capire quanto questo si scostava dalla lastra di compensato che lo ricopriva e se un tempo dove c'era il formicaio di cartone c'era una parte del compensato

). Quindi pensavo ad un formicaio a lastre (due lastre di vetro o plexiglas) con all'interno un piccolo strato di sughero o legno tenero (così che loro lo scavino e man mano che lo scavano creano i "piani" del formicaio in cartone).
Non voglio dargli una linea da seguire nella costruzione dei piani, poichè gli ingegneri dell'oasi che stanno studiando la struttura del formicaio che abbiamo portato ad Entomodena mi dicevano che non hanno mai visto un lavoro così complesso ed interessante a livello ingegneristico. Dicono che la complessità e l'ingegnosità nella creazione dei vari livelli è molto più complessa di quella necessaria alla costruzione di un grattacielo.

Una delle cose che hanno notato è l'assenza di veri e propri livelli prestabiliti...ma la presenza di cunicoli intrecciati tra loro in modo tale da permettere una robustezza maggiore alla struttura e una areazione ottimale della struttura stessa.
Vorrei trovare quindi il modo di lasciargli creare ciò che vogliono...cercando di ottenere una maggiore visibilità.
Ma non avendo trovato documenti di altri allevatori circa prove ed esperimenti fatti su questa specie, andrò un pò a tentativi e non mi aspetto che il primo formicaio sia perfetto...anzi, ci vorranno diversi prototipi.
Di sicuro simulerò ciò che accade in natura. Alla nascita delle prime operaie (se e quando nasceranno) collegherò ad una arena comune il futuro formicaio in legno...lasciando a loro decidere se e quando traslocare.
