Non so bene dove postare e dall'ipad mi è difficile andare a spulciare tutti i vecchi topic per trovare il topic giusto dove inserire questo video, quindi apro questo nuovo topic
Ovviamente si vede che non è una colonia ma solo una manciata di operaie prelevate n natura ed infatti scavano all'impazzata non avendo altro da fare, in piu il materiale nel quale scavano non è adatto e come si vede crolla spesso.
In ogni caso il video è interessante per vedere quali sno le modalita di scavo e le linee naturali che seguono, potrebbero essere un ottimo spunto per costruire un nido piu naturale.
Ovviamente si vede che non è una colonia ma solo una manciata di operaie prelevate n natura ed infatti scavano all'impazzata non avendo altro da fare, in piu il materiale nel quale scavano non è adatto e come si vede crolla spesso.
In ogni caso il video è interessante per vedere quali sno le modalita di scavo e le linee naturali che seguono, potrebbero essere un ottimo spunto per costruire un nido piu naturale.
Ci vorrebbe una colonia con regina per vedere uno sviluppo più naturale.. la mancanza di covata e della regina stessa penso possa influenzare molto il risultato del lavoro delle operaie.
Interessante lo sviluppo circolare delle gallerie e l'"effetto mosaico" finale.
Sarebbe veramente da provare una cosa simile in un formicaio con colonia completa.
Devo dire che il pezzo iniziare è inquietante, con il bambino che chiama la mamma e lei che gli risponde spaventata :D
Il problema nel testar una osa del gerene è che ancora non abbiamo trovato un materiale adatto nel quale far scavare le formiche ed al tempo stesso garantire visibilita ed umidificazione, escludendo a priori gel di qualsiasi tipo.
magari un panetto di fibra di cocco, molto sottile?
Forse con la sega circolare si può riuscire a tagliare un panetto per renderlo di circa 1 cm di spessore... mi sembra il materiale più adatto, i numerosi filamenti dovrebbero irrobustire la struttura e impedire crolli improvvisi e rovinosi.
dada ha scritto:magari un panetto di fibra di cocco, molto sottile?
Forse con la sega circolare si può riuscire a tagliare un panetto per renderlo di circa 1 cm di spessore... mi sembra il materiale più adatto, i numerosi filamenti dovrebbero irrobustire la struttura e impedire crolli improvvisi e rovinosi.
ma rimarrebbe sempre il problema della visibilità: le formiche userebbero sicuramente le fibre per oscurare i canali e le stanze.
Penso che dobbiamo rassegnarci per quanto riguarda i nidi a lastre affiancate scavabile: il materiale mosso viene uilizzato per tamponare il vetro, e addio visibilità!
Forse sparo una cavolata ma... per il problema dei crolli, perchè non usare un piano orizzontale?
Scaverebbero comunque, o no
In allevamento:
- Cornelia (Crematogaster scutellaris) con oltre 100 operaie e covata abbondante Diario
- Trilly (Lasius flavus) con oltre 300 operaie e covata
- Mafalda (Camponotus ligniperda) Diario
- Jessica (Lasius emarginatus) con 150 operaie
- Lina (Camponotus herculeanus) con 50 operaie
- Alice (Manica rubida) con 8 operaie
- Ittica (Formica sp.) con 150 operaie
Si potrebbe provare ad adattare il sistema di vetro scorrevole usato da Luca (descritto qui: viewtopic.php?f=42&t=4332#p55765) al formicaio scavabile, in questa maniera si potrebbe periodicamente intervenire per ristabilire la visibilità delle stanze. Dato il livello di stress causato dalla cosa, si potrebbe fare solo con colonie reattive e che non serbano rancore, come Serviformica e Tetramorium.