A Burano (Venezia, isole); l'esemplare è di circa 5mm.
Nido ai piedi di un Ziziphus jujuba (il giuggiolo!); terreno piuttosto arido e argilloso.
Riusciamo ad arrivare alla specie?
(come sempre mi scuso per i miei metodi homemade e temporanei di 'spillaggio' degli esemplari: li posiziono solo per fotografarli. Mi scuso anche per le foto non dettagliatissime, mi sto attrezzando.)
No, non sarebbe sufficiente di solito (non è perfettamente frontale e neanche a fuoco, deve essere perfettamente frontale perché devo misurare dei rapporti), ma in questo caso particolare è sufficiente per dire che è sabuleti.
Ora faccio la domanda bastarda (non per cattiveria, ma per mera curiosità personale ): M.tulinae si sa che distribuzione abbia rispetto alla specie sorella M.sabuleti?
No! Se è per questo, non è chiara neanche la distribuzione della M. lonae, che pure facilmente ha il carattere degli scapi che sfuma in quello della sabuleti.
Ma per il momento non vedo perché dire zebra invece di cavallo.
Tra l'altro, per il fatto del carattere degli scapi che sfuma anche tra sabuleti e scabrinodis (cosa che ho verificato di persona ed effettivamente in molte colonie del nord Italia, da cui ho ricevuto campioni, non è sempre facile la separazione basandosi solo su scapi e peziolo, occorre davvero andarsele a misurare) sia Antonio che Fabrizio covano l'idea che potrebbe non trattarsi di due taxa differenti (!!!). Per il momento è solo un'idea.
Sì, già sentita sta cosa in effetti... Fabrizio quasi quasi farebbe un'unica specie anche Lasius flavus/mixtus vedendo campioni che tiene in collezione.
Ma per ora seguo quanto dici:
[...]non vedo perché dire zebra invece di cavallo.